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11:59 giovedì 5 febbraio 2026
Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.

Il festival punk sponsorizzato dalla Principessa Anna

09 Maggio 2012

Sì, è più o meno così, anche se non del tutto. Facendo un passo indietro, vi raccontiamo che in occasione del Bank Holiday proclamato per il Diamond Jubilee di Sua Maestà Elisabetta II ci sarà una manifestazione chiamata “The Last Jubilee”, ovvero un concertone di vecchie glorie del punk (quello vero) che non hanno mai avuto particolarmente in simpatia la Regina Madre. L’ultima adesione alla tre-giorni musicale è stata quella, manco a dirlo, di Glen Matlock, ex Sex Pistols, che per l’occasione potrà cantare nel più adeguato dei contesti il loro inno God Save The Queen, uscito nel 1977 in occasione del Silver Jubilee.

Gli organizzatori hanno descritto il festival come un’occasione per celebrare “the true anarchic spirit of 1977”, ma non sarà una festa fine a se stessa, o esclusivamente contro il Giubileo di Elisabetta. I concerti (i family tickets costano 350 sterline, per portare anche i più piccini a vivere una giornata all’insegna del “no future”) serviranno a raccogliere fondi da destinare ad alcune associazioni di beneficenza, tra cui la Wooden Spoon, che aiuta i bambini affetti da ritardo mentale attraverso la pratica del rugby. La Wooden Spoon, e qui sta la particolarità, è presieduta da Anne Elizabeth Alice Louise, meglio nota come Principessa Anna. Figlia, manco a dirlo, di Elisabetta II.

Jeremy Sellick, uno degli organizzatori dell’evento, ha dichiarato sulla Principessa Anna: «Lavora duro per l’associazione, ci piacerebbe invitarla». Nel caso accettasse, la 62enne Principessa si troverebbe a condividere il palco, oltre che con Matlock, anche con Buzzocks, Anti-Nowhere League, UK Subs, Vibrators, Spizzenergi, UK Subs, Bad Manners e moltissimi altri. Un bel cortocircuito davvero.

(via The Independent)

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