Si chiama Unemployment Simulator 2018 e affronta il dolore emotivo e la pressione sociale che derivano dal ritrovarsi improvvisamente disoccupati.
Nel primo teaser del Diavolo veste Prada 2 si vede già la reunion di Miranda e Andy
Le protagoniste salgono insieme sull’ascensore che porta alla redazione di Runway, riprendendo una scena cult del film originale.
Sulle note di “Vogue” di Madonna, i tacchi di un paio di scarpe rosse laccate ticchettano sul pavimento, mentre la cinepresa alle loro spalle cattura la reazione intimorita dei presenti, che si fanno subito da parte cedendo il passo alla donna misteriosa. Non che ci siano dubbi sulla sua identità, ma il primo teaser de Il diavolo veste Prada 2 conferma che negli ultimi vent’anni la Miranda Priestly di Meryl Streep ha mantenuto intatto la sua capacità di terrorizzare i collaboratori con la mera presenza.
Occhiali scuri e menabò sottobraccio, il breve teaser prosegue con la riproposizione della celebre posa minacciosa con cui Streep entrava in ascensore nel film del 2006, inducendo chi già lo occupava a cercarne un altro. La direttrice di Runaway viene però raggiunta e sfidata dalla Andy Sachs di Anne Hathaway, la ex assistente che viene sgridata per «avercene messo di tempo».
L’atmosfera dunque è quasi più da revival che da sequel, con la volontà quasi ossessiva di riproporre le tante scene divenute prima cult e poi meme del primo film. D’altronde, sembra proprio questo l’intendo di un sequel che è riuscito nel mezzo miracolo di riunire tutto il cast originale: Meryl Streep, Anne Hathaway, Emily Blunt e Stanley Tucci torneranno tutti nella redazione di Runaway. La lavorazione del film, girato tra New York e Milano, è stata seguita con grande interesse anche sui social, tanto che una delle curiosità che circondano il Diavolo veste Prada 2 riguarda proprio i segreti, quanti e quali, rimasti tali nonostante l’ossessiva attenzione con la quale i fan hanno seguito le riprese e raccolto indiscrezioni. Lo scopriremo il 29 aprile 2026, giorno in cui il film arriverà nelle sale.
La prima serata del Festival è passata senza infamia e senza lode, tra diverse canzoni dimenticabili e pochi (per fortuna) siparietti imbarazzanti. Una certezza però ce l'abbiamo: Sanremo è tornato a essere una tradizione, noiosetta come tutte le tradizioni.