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01:33 mercoledì 18 marzo 2026
La foto di un giornalista ha mostrato cosa resta al Dolby Theatre dopo la cerimonia degli Oscar: una montagna di spazzatura Cibo, cartacce, bottiglie vuote: la foto ha fatto arrabbiare molti per l'inciviltà mostrata dai partecipanti alla cerimonia. La colpa, però, non è delle celebrity.
Una ricerca ha scoperto che, contrariamente a quanto si credeva, la cannabis non ha nessuna efficacia nella cura di ansia e depressione Si tratta della più grande ricerca di questo tipo mai fatta. Secondo i risultati, usare i cannabinoidi per curare ansia, anoressia nervosa, Ptsd o altre dipendenze non serve a nulla.
C’è una petizione per fare della Hoepli una bottega storica di Milano e provare così a salvarla dalla chiusura Petizione che ha già raccolto più di 48 mila firme, tra cui quelle di Eleonora Marangoni, Mario Calabresi, Alessandro Cattelan e Vinicio Capossela.
Tutti aspettavano il ritorno di John Galliano nella moda, ma nessuno si aspettava sarebbe stato una collezione per Zara La collaborazione tra il brand del gruppo Inditex e lo stilista di Gibilterra durerà due anni, e la prima collezione arriverà nei negozi a settembre.
Israele ha detto che agli sfollati libanesi non sarà consentito tornare a casa Secondo le autorità libanesi più di 1 milione di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case, a quanto pare definitivamente.
Dal 20 marzo torneranno al cinema, in versione restaurata, i film di Béla Tarr Si comincia con Perdizione, poi Le armonie di Werckmeister, Sátántangó e Il cavallo di Torino. E a seguire verranno tutti gli altri.
Sempre più persone vanno dallo psicologo dicendo di essersi ammalate di depressione per colpa della politica Stress cronico, spaesamento, ansia. La cura più efficace, al momento, sarebbe l'attivismo, quello vero.
Il creatore di Fortnite sta usando i miliardi guadagnati con il videogioco per comprare foreste e salvarle dall’abbattimento Tim Sweeney sta usando il suo patrimonio personale per salvare milioni di chilometri quadrati di foresta, sottraendoli alla speculazione immobiliare.

Il bambino che invia lettere in ogni Paese del mondo

06 Maggio 2016

Nel 2013, quando aveva cinque anni, un’età in cui molti coetanei non sanno ancora scrivere, Toby Little ha espresso il desiderio di inviare una lettera a persone intorno al mondo. Il bambino inglese è stato inizialmente assecondato, si legge sul sito della sua storia, «dando per scontato che si sarebbe stancato dopo cinque missive. Non è andata così». Dopo la prima lettera, spedita a un amico di amici alle Hawaii, Toby non si è più fermato, mandando 880 messaggi a ogni latitudine. Oggi ha una pagina Facebook, il già citato sito e un libro pubblicato da Penguin: Dear World, How Are You?.

danil

Il bambino di otto anni ha già ricevuto 367 lettere di risposta da ogni continente e da vari mittenti, da bambini in età scolare come lui a professionisti. Il tono è sempre confidenziale, come ovviamente si addice a un ragazzino della sua età, e molto tenero, ma anche interessato a capire le specificità del luogo in cui sta inviando la missiva. La sezione “italiana” delle lettere di Toby contiene un messaggio a una Danila, in cui l’autore del progetto scrive: «Sai perché l’Italia ha la forma di una scarpa che calcia un pallone?».

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