Hype ↓
22:19 domenica 30 novembre 2025
I dazi turistici sono l’ultimo fronte nella guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa Mentre Trump impone agli stranieri una maxi tassa per l'ingresso ai parchi nazionali, il Louvre alza il prezzo del biglietto per gli "extracomunitari".
Papa Leone XIV ha benedetto un rave party in Slovacchia in cui a fare da dj c’era un prete portoghese Il tutto per festeggiare il 75esimo compleanno dell'Arcivescovo Bernard Bober di Kosice.
I distributori indipendenti americani riporteranno al cinema i film che non ha visto nessuno a causa del Covid Titoli molto amati da critici e cinefili – tra cui uno di Sean Baker e uno di Kelly Reichardt – torneranno in sala per riprendersi quello che il Covid ha tolto.
La presidente della Tanzania Samia Suluhu Hassan ha nominato il nuovo governo e ha fatto ministri tutti i membri della sua famiglia In un colpo solo ha sistemato due figlie, un nipote, un genero, un cognato e pure un carissimo amico di famiglia.
Sally Rooney ha detto che i suoi libri potrebbero essere vietati in tutto il Regno Unito a causa del suo sostegno a Palestine Action E potrebbe addirittura essere costretta a ritirare dal commercio i suoi libri attualmente in vendita.
In Francia è scoppiato un nuovo, inquietante caso di “sottomissione chimica” simile a quello di Gisèle Pelicot Un funzionario del ministero della Cultura ha drogato centinaia di donne durante colloqui di lavoro per poi costringerle a urinare in pubblico.
Dopo quasi 10 anni di attesa finalmente possiamo vedere le prime immagini di Dead Man’s Wire, il nuovo film di Gus Van Sant Presentato all'ultima Mostra del cinema di Venezia, è il film che segna il ritorno alla regia di Van Sant dopo una pausa lunga 7 anni.
Un esperimento sulla metro di Milano ha dimostrato che le persone sono più disponibili a cedere il posto agli anziani se nel vagone è presente un uomo vestito da Batman Non è uno scherzo ma una vera ricerca dell'Università Cattolica, le cui conclusioni sono già state ribattezzate "effetto Batman".

A Belgrado stanno demolendo l’Hotel Jugoslavija, uno dei simboli della Jugoslavia di Tito

20 Novembre 2024

Inaugurato nel 1969, al tempo dell’allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, l’Hotel Jugoslavija, affacciato sul Danubio, figurava tra i primi 5 più grandi d’Europa ed era considerato uno degli hotel più lussuosi del mondo. Ora, come ha raccontato anche Domus, l’imponente edificio è in corso di demolizione. Se l’esterno era un capolavoro del brutalismo, esempio perfetto della trasposizione del socialismo reale in architettura, l’interno accoglieva i clienti, da Richard Nixon a Tina Turner, sotto a quello che fino al 2010 è stato il lampadario di Swarovski più grande del mondo (40 mila cristalli).

Nel 1999 i bombardamenti della Nato danneggiarono la struttura che venne solo parzialmente ricostruita in vista della riapertura per il Capodanno del 2000. Sei anni dopo, l’azienda Danube Riverside provò a rilanciare l’albergo senza successo, inaugurando una fase decadente durata dal 2013 fino ad oggi in cui si sono alternati momenti di chiusura e periodi di parziale riapertura come albergo tre stelle. Fino al triste epilogo: proprio in questi giorni l’edificio sta subendo la demolizione definitiva. A raccontare la sua storia resta Hotel Jugoslavia del regista svizzero Nicolas Wagnières, insignito dell’Orso d’Oro al Festival del Cinema di Berlino nel 2018. Questa la sinossi del documentario: «Costruito a Belgrado nel 1969, l’Hotel Jugoslavija era un luogo mitico. Il più grande albergo dei Balcani, era sia come un simbolo, sia un testimone dei vari momenti chiave che plasmarono il Paese, dalla Jugoslavia di Tito alla Serbia di Milosevic, dal socialismo a un liberalismo economico corrotto».

Articoli Suggeriti
L’incendio di Hong Kong potrebbe essere stato causato dalle tradizionali impalcature in bambù usate nell’edilizia della città

Le vittime accertate sono 55, ci sono molti dispersi e feriti gravi. Sembra che il rogo sia stato accelerato dal bambù usato nei lavori di ristrutturazione.

Il Grande Museo Egizio di Giza ha appena aperto ma ha già un grave problema di overtourism

A nulla è servito il limite di 20 mila biglietti disponibili al giorno: i turisti sono già troppi e il Museo adesso deve trovare una soluzione.

Leggi anche ↓
L’incendio di Hong Kong potrebbe essere stato causato dalle tradizionali impalcature in bambù usate nell’edilizia della città

Le vittime accertate sono 55, ci sono molti dispersi e feriti gravi. Sembra che il rogo sia stato accelerato dal bambù usato nei lavori di ristrutturazione.

Il Grande Museo Egizio di Giza ha appena aperto ma ha già un grave problema di overtourism

A nulla è servito il limite di 20 mila biglietti disponibili al giorno: i turisti sono già troppi e il Museo adesso deve trovare una soluzione.

di Studio
Cabine d’Autore, il progetto che vuole trasformare le città in musei a cielo aperto

L'iniziativa di E-Distribuzione trasforma le cabine in tutto il Paese in opere d’arte che parlano di cultura, territorio e sostenibilità, col contributo di street artist di fama nazionale e internazionale.

La Sagrada Família è diventata la chiesa più alta del mondo

Il posizionamento di una parte della torre centrale sopra la navata ha portato l’altezza della chiesa a 162,91 metri superando i 161,53 della guglia della cattedrale di Ulm, in Germania

Il Politecnico di Milano ha realizzato la prima mappa degli incidenti ciclistici in Italia e la situazione è davvero pessima

Dal 2014 al 2023, solo a Milano ci sono stati 10.372 incidenti in bicicletta di cui più della metà con autovetture.

A Teheran hanno inaugurato una stazione della metropolitana dedicata alla Vergine Maria

La stazione si chiama Maryam Moghaddas, che in persiano significa proprio Vergine Maria, e si trova vicino alla più grande chiesa della città.