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06:06 mercoledì 8 aprile 2026
L’anteprima mondiale della nuova stagione di Euphoria sarà al Coachella È la prima volta che al Coachella si tiene una prima di film o di una serie tv. L'appuntamento è per l'ultima notte del festival, per una proiezione sotto le stelle.
Grazie al Diavolo veste Prada 2, Anna Wintour è finita per la prima volta sulla copertina di Vogue assieme alla sua alter ego Miranda Priestly, cioè Meryl Streep Per l'occasione si è fatta intervistare da Greta Gerwig, mentre l'attuale direttrice di Vogue faceva da stenografa.
Dua Lipa sarà la curatrice di uno dei più importanti festival letterari d’Inghilterra, il London Literature Festival Dopo il successo del suo book club, la popstar sarà la guest curator della più longeva fiera del libro di Londra.
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».

A Belgrado stanno demolendo l’Hotel Jugoslavija, uno dei simboli della Jugoslavia di Tito

20 Novembre 2024

Inaugurato nel 1969, al tempo dell’allora Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, l’Hotel Jugoslavija, affacciato sul Danubio, figurava tra i primi 5 più grandi d’Europa ed era considerato uno degli hotel più lussuosi del mondo. Ora, come ha raccontato anche Domus, l’imponente edificio è in corso di demolizione. Se l’esterno era un capolavoro del brutalismo, esempio perfetto della trasposizione del socialismo reale in architettura, l’interno accoglieva i clienti, da Richard Nixon a Tina Turner, sotto a quello che fino al 2010 è stato il lampadario di Swarovski più grande del mondo (40 mila cristalli).

Nel 1999 i bombardamenti della Nato danneggiarono la struttura che venne solo parzialmente ricostruita in vista della riapertura per il Capodanno del 2000. Sei anni dopo, l’azienda Danube Riverside provò a rilanciare l’albergo senza successo, inaugurando una fase decadente durata dal 2013 fino ad oggi in cui si sono alternati momenti di chiusura e periodi di parziale riapertura come albergo tre stelle. Fino al triste epilogo: proprio in questi giorni l’edificio sta subendo la demolizione definitiva. A raccontare la sua storia resta Hotel Jugoslavia del regista svizzero Nicolas Wagnières, insignito dell’Orso d’Oro al Festival del Cinema di Berlino nel 2018. Questa la sinossi del documentario: «Costruito a Belgrado nel 1969, l’Hotel Jugoslavija era un luogo mitico. Il più grande albergo dei Balcani, era sia come un simbolo, sia un testimone dei vari momenti chiave che plasmarono il Paese, dalla Jugoslavia di Tito alla Serbia di Milosevic, dal socialismo a un liberalismo economico corrotto».

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Si trova in viale Molise n. 47 e funziona così: chi vuole prendere in prestito, prende in prestito; chi vuole comprare, paga quel che può.