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05:48 venerdì 5 giugno 2026
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.

Secondo Henry Kissinger, ChatGPT potrebbe causare l’apocalisse

06 Marzo 2023

Chissà cosa deve aver detto ChatGPT a Henry Kissinger per portare l’ex Segretario di Stato americano a vedere nelle risposte di un chatbot l’annuncio dell’apocalisse che verrà. Forse Kissinger ha chiesto a ChatGPT un’opinione sulla storia recente del continente sudamericano e sul coinvolgimento degli Stati Uniti nelle vicende di diversi Paesi latini? Non lo sapremo mai. Quello che sappiamo è che il 99enne Kissinger ha sentito il bisogno, il dovere, l’impellenza di avvisare al mondo del pericolo posto da un’intelligenza artificiale incapace di compiere elementari operazioni aritmetiche: «Le intelligenze artificiali pongono sfide pratiche e filosofiche che l’umanità non affronta dai tempi del Rinascimento», ha spiegato Kissinger in un op-ed pubblicato sul Wall Street Journal.

Nel lungo e denso editoriale, Kissinger si avventura in paragoni tra l’arrivo dell’intelligenza artificiale e la diffusione di altre tecnologie che hanno cambiato il modo in cui gli umani esperiscono il mondo dentro e attorno a loro (uno su tutti: la stampa a caratteri mobili). Per qualche ragione, però, a un certo punto, piuttosto bruscamente, il think piece kissingeriano prende una piega mistico-apocalittica. Dobbiamo iniziare a preoccuparci, ammonisce Kissinger, di possibili sette tecno-reazionarie che potrebbero cominciare ad adorare le IA come divinità pagane e far regredire il mondo ai tempi delle guerre di religione. Dobbiamo iniziare a preoccuparci, intima Kissinger, di come l’uso e l’abuso delle intelligenze artificiali potrebbero cambiare la natura umana nella sua essenza e trasformarci in una specie nuova, un inquietante ibrido biotecnologico. Senza considerare il pericolo per la democrazia, fin qui così ben custodita e amorevolmente protetta dagli esseri umani.

Come fare a salvare il mondo da se stesso, come possiamo evitare di consegnare la Terra alle macchine? Nemmeno Henry Kissinger, nella sua infinita saggezza, conosce la risposta. Però ha già pensato a un nome per la prossima fase dell’evoluzione umana: Homo technicus, si chiama. Prima che la trasformazione dell’essere umano si realizzi, scrive l’ex Segretario di Stato, dobbiamo rispondere alla domanda che definisce quest’epoca più di tutte le altre: qual è lo scopo della nostra specie? In attesa che Kissinger ci fornisca una risposta, si potrebbe chiedere a ChatGPT.

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