Hype ↓
21:35 venerdì 20 marzo 2026
Chopper, il medico della ciurma Cappello di Paglia in One Piece, è stato nominato ambasciatore di Medici Senza Frontiere «La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
La foto che tutti i giornali stanno pubblicando negli articoli sulla vera identità di Banksy non ritrae Banksy ma un tizio qualunque fotografato mentre lavorava vicino a un’opera di Banksy L'uomo si chiama George Georgiou, ha 69 anni e di mestiere fa l'operaio. Ha definito quello che gli è successo «assurdo».
Al trailer di Spider-Man: Brand New Day è bastato un giorno per diventare il trailer più visto di tutti i tempi Ha totalizzato 718 milioni di visualizzazioni in 24 ore, sbriciolando il precedente record detenuto dal trailer di No Way Home.
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.
Un marinaio della portaerei francese Charles de Gaulle ne ha rivelato a tutti l’esatta posizione loggando la sua corsetta mattutina su Strava Non è il primo militare a rivelare informazioni sensibili registrando i propri allenamenti, tanto che è stato coniato un nome per il fenomeno degli Strava Leaks.
Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.
C’è solo un Paese al mondo che non è affatto preoccupato dalla crisi energetica causata dalla guerra in Medio Oriente: la Cina La Repubblica popolare raccoglie adesso i frutti di anni di enormi investimenti nelle energie rinnovabili e in particolare nell'elettrico.
Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

La maturità della generazione Harry Potter

Esce Harry Potter e la maledizione dell’erede, e nel frattempo pare che i fan del mago siano diventati lettori forti. Ecco perché.

25 Settembre 2016

A otto anni dall’uscita dell’ultimo libro della saga, migliaia di rappresentanti alla generazione Harry Potter in prolungata astinenza sabato hanno potuto finalmente mettere le mani sul copione teatrale Harry Potter e la maledizione dell’erede (in lingua originale The Cursed Child: il bambino/figlio maledetto). E a distanza di diciannove anni dall’uscita del primo volume, e di quindici dall’esplosione del fenomeno, i sette libri continuano a vendere, coinvolgendo ormai ragazzini che vivono in un mondo del tutto diverso da quello del 1997, un mondo sempre più affollato di personaggi fantastici.

La cosa più sorprendente della permanenza dell’universo Harry Potter nell’immaginario globale non è tanto il dato assoluto della longevità di quello che è ormai un classico contemporaneo, ma il dato relativo rispetto a quanto è cambiato il mercato dell’intrattenimento per bambini da Harry Potter e la pietra filosofale a oggi. Nel 1998, in Italia, c’era, tanto per rendere l’idea dell’abisso, Telepiù, che puntava sul cinema d’autore, mica sul bouquet con ventotto canali per bambini. I potenziali lettori della Rowling avevano a disposizione poche ore di cartoni animati al giorno, guardavano mestamente Art Attack e giocavano al Game Boy. Nel primo decennio del Duemila, che ha visto l’uscita di quattro dei sette libri della saga, la Disney acquistava la Pixar, e i ragazzini vivevano di quello, e di Nintendo Ds e Playstation Portable.

New Harry Potter Play Previews To A Thrilled Audience

Ma il secondo decennio del Duemila è quello dei canali tematici che trasmettono serie animate anche di notte, quello in cui una cosa come Star Wars ha potuto trasformarsi da culto per mega-nerd in zaini, cartoni, magliette H&M e gadget da supermercato; quello dove il nudo mattoncino Lego non esiste più se non in versione Minecraft; e decine di saghe fantasy per teen (Twilight, Divergent) inseguono il successo originario del maghetto con gli occhiali. É anche il decennio di Pokémon GO. Quello in cui i bambini hanno a disposizione l’intero Internet per soddisfare la loro sete di fantastico: accendono Netflix e si guardano Slug Terra e gli anime giapponesi per teenager, e quando hanno finito c’è sempre Sky Online (anzi, mi dicono loro, gli ottenni, che ora si chiama Now Tv), i trenta canali del digitale terrestre e soprattutto, soprattutto Youtube. Se hanno voglia di una canzone, la mettono su Spotify e mentre la ascoltano possono catturare un Pokemon grazie al nuovissimo braccialetto della Nintendo che vibra avvisandoti che c’è un Bulbasaur nei dintorni.

Secondo la ricerca svolta da Doxa per Salani in occasione dell’uscita dell’Erede maledetto, tra i classici che permangono tenacemente nell’immaginario dei bambini degli ultimi due decenni, assieme a Harry Potter ci sono proprio Pokémon e Topolino, e a mio avviso, i commenti moralizzanti non hanno alcun senso: non chiederei mai ai miei figli di scegliere tra Ronald Weasley e un Pokémon d’acqua. Ma se abbiamo voglia di andare a cercare, dove non richiesto, un giudizio di valore, e di infiammarci per la rilevanza intrinseca di Hp, ci viene in soccorso un aneddoto dell’amministratore delegato di Salani, la cui figlia, tornando dalle vacanze e riferendo di aver letto tot libri, tra cui Harry Potter, si era sentita rispondere dal prof: «Harry Potter non vale». C’era sicuramente bisogno di scendere in campo per difendere tutti, dagli elfi domestici ai dissennatori.

Inizialmente, l’editore storico, Salani, apprendendo dell’uscita dello spettacolo Harry Potter and The Cursed Child, non osò nemmeno sperare che sarebbe diventato un libro. Difatti, si sarebbe potuto dare in pasto un copione teatrale (pur autografo) a un pubblico drogato delle grondanti descrizioni magiche di J. K. Rowling? Secondo Luigi Spagnol, editore traduttore del copione – insomma, di quello che per tutti è diventato “Harry Potter 8” e basta – sì: seduto nel teatro di Londra per l’anteprima mondiale dello spettacolo, a Spagnol è bastato udire la parola “strillettera” (in originale, howler) per ripiombare anima e corpo in luoghi che erano rimasti lungamente sopiti. Non ci pensavamo da anni, ma quelle cose erano sempre rimaste là, dentro di noi. E insomma, l’ad di Salani, offeso dalla partaccia del professore sicuramente agée, ha pensato fosse il caso di fare una ricerchina di mercato sull’eredità di Harry Potter in termini di valori appresi dai suoi lettori, intervistandone un campione che va dai cinquenni ai trentenni.

BRITAIN-LITERATURE-POTTER-THEATRE

I risultati appaiono complicati, e sono a mio avviso abbastanza volatili, perché la percezione dei lettori di sé stessi (persone realizzate, ottimiste, sicure) viene in qualche modo arbitrario collegata con la loro esperienza passata di lettori della saga (anche se non capisco proprio come si potrebbe uscire ottimisti dai Doni della morte). Quello che è interessante invece sono i valori direttamente attribuiti ai libri dai lettori. In altre parole, non sono certa che i lettori di Hp siano diventate persone leali, ma di sicuro gli è rimasto ben piantato, in qualche parte profonda del cervello (lì dove albergano le strillettere), che Hp ha a che fare con la lealtà. E anche con l’amicizia, con il coraggio, con la sete di sapere, con la lotta tra bene e male, col non arrendersi mai.

Da una ricerca di mercato precedente emergeva che, a detta dei bambini, “il libro più bello che ho letto nella mia vita è un libro che mi sono scelto da solo”. Che poi è il motivo per cui io stessa (di poco tagliata fuori dalla generazione Hp) ho letto Harry Potter da adulta, quando mio figlio, a cinque anni, in un piovoso giorno del 2013 dentro un megastore di libri, si è invaghito della copertina della Pietra filosofale (in una delle sue edizioni più brutte, peraltro). Ed è anche il motivo per cui non dovremmo impedire ai bambini di appassionarsi a cose che noi non conosciamo: per non fare la fine di quel prof rincoglionito. Ferruccio de Bortoli gli risponderebbe che, origliando un dialogo tra diciannovenni, ne ha sentito uno affermare (senza nessuno stupore da parte degli altri) che «leggere Harry Potter gli ha fatto venire voglia di leggere Se questo è un uomo.». Cosa in effetti non strana per tutti coloro che, come me, hanno sempre letto Voldemort e i suoi Mangiamorte, con la loro fissazione per i maghi purosangue, come una chiara metafora del nazismo.

Insomma, pare che i lettori storici di Hp siano diventati lettori forti. Ma a essere onesti, non si sa se questo sia accaduto perché erano già immersi in un ambiente incoraggiante rispetto alla lettura, o se una parte importante sia stata giocata dal fortunato incontro con un’opera titanica come Hp. E adesso quelle persone curiose, colte, intraprendenti e, ripeto, inspiegabilmente ottimiste si meritano di immergersi per un’ultimissima volta nella storia del piccolo Albus Severus Potter, il secondogenito di Harry, marchiato dal peso di un passato troppo pesante (nonché di un nome importabile). Ma poi, guardiamoci in faccia, quale ultimissima volta? I JKR addicted, abituati da anni a nutrirsi di briciole, in realtà avranno già consumato il copione in lingua originale, e ora aspettano il 17 novembre, per l’uscita al cinema di Animali fantastici e dove trovarli, tratto da un libro-spinoff della saga scritto sempre da lei per «scopi benefici».

A pensarci bene, siamo un po’ come amanti recidivi: noi non ce la facciamo a smettere, ma non ce la fa neanche lei.

Immagini della premiere teatrale a Londra (Daniel Leal-Olivas/Afp/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI

L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.

Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli

La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.

Leggi anche ↓
Hachette ha cancellato l’uscita di un romanzo horror molto atteso perché si è scoperto che l’autrice l’ha scritto usando l’AI

L’autrice di Shy Girl, Mia Ballard, si è difesa sostenendo che a usare l'AI non è stata lei ma un suo conoscente al quale aveva affidato il compito di correggere le bozze.

Il nuovo film di Alice Rohrwacher, Three Incestuous Sisters, sarà tutto ambientato tra Roma e Stromboli

La regista inizierà le riprese ad aprile e passerà la primavera tra la Capitale e le Eolie assieme a Dakota Johnson, Saoirse Ronan, Jessie Buckley e Josh O'Connor.

In Arco di Ugo Bienvenu c’è tutto il bello dell’animazione occidentale e orientale

Candidato all'Oscar, ispirato dai fumetti di Moebius e da quelli di Akira Toriyama, Arco è un omaggio all'arte stessa dell'animazione. Ne abbiamo parlato con il regista, Ugo Bienvenu.

Steven Soderbergh sta per lanciare una app che racconta e spiega ogni singolo giorno di riprese de Lo squalo

L'app comprenderà una saggio di 25 mila parole scritto da Soderbergh e tutti i dettagli possibili e immaginabili sulle riprese del capolavoro di Speilberg.

Zendaya sarà la protagonista di tutti i film più attesi del 2026

Sette film in un anno, uno più atteso dell'altro: si inizia con The Drama l'1 aprile e si finisce a dicembre con Dune 3.

Per Bruce Sterling, quello che succede alla musica succederà all’intelligenza artificiale

Dal 14 al 15 marzo si tenuto al Macro di Roma il convegno The Dream Syndicate. Tra gli ospiti c'era anche la leggenda della letteratura cyberpunk Bruce Sterling, che ha parlato di musica, AI, arte degli umani e arte delle macchine. Riportiamo qui il suo intervento integrale.