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20:08 martedì 3 febbraio 2026
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
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Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.

Il Guardian ha fatto una lista dei cortometraggi più belli da vedere a gennaio, uno al giorno

03 Gennaio 2022

Gennaio può essere un mese lunghissimo, scrive Guy Lodge sul Guardian. Trentuno giorni pieni di un senso di rinnovamento che può essere inebriante per alcuni quanto opprimente per altri. E poi, questo non è certo un gennaio come tutti gli altri che abbiamo vissuto nella nostra vita: siamo ancora nel mezzo di una pandemia che sembra ostinarsi a non finire mai, e l’arrivo della variante Omicron ci ha costretto ancora una volta a stravolgere i piani, ci ha fatto precipitare di nuovo nella confusione personale e collettiva. È per tutte queste ragioni, scrive Lodge, che le scuse e i mezzi per distrarci, in questo momento, non sono mai abbastanza.

Questo “calendario” fatto di cose belle da fare nei 31 giorni di gennaio sta diventando una piccola tradizione, per il Guardian: l’anno scorso avevano fatto la stessa cosa ma consigliando un libro al giorno, per ogni giorno del mese. Quest’anno, i consigli riguardano i cortometraggi, «piccole gioie» capaci di arricchire la vita come qualsiasi pezzo d’arte. Nello stilare questa lista, la redazione del Guardian si è presa il massimo della libertà, senza imporsi criteri di selezione troppo rigidi: dentro ci sono dei veri e propri film, cinematografici nelle intenzioni e nella realizzazione, ma anche dei video realizzati con e per lo smartphone. I nomi citati sono anch’essi i più vari: David Lynch, Lynne Ramsay, Beyoncé e Thom Yorke, solo per citarne alcuni. L’intenzione era proprio quella di costruire una lista contraddistinta dai “contrasti” tra le parti che la compongono: si passa da un corto animato sulla caccia ai nazisti al video di un balletto diventato virale. La cosa che tutti questi corti hanno in comune è una certa capacità di “mettere di buonumore”. Non nel senso più convenzionale della definizione, però: “mettere di buonumore”, in questo caso, sta per lasciarsi toccare dalla bellezza, dall’inventiva, dal pensiero originale di un artista. I titoli sono questi:

The man without a head di Juan Solanas

Taking stock di Duncan Cowles

Anima di Paul Thomas Anderson (lo trovate su Netflix)

The cat piano di Eddie White e Ari Gibson

The kármán line di Oscar Sharp

The driver is red di Randall Christopher

Mufasa’s friday dance di Mufasa e Hypeman

Brown skin girl di Beyoncé e Jenn Nkiru

Migrants di Hugo Caby, Zoé Devise, Antoine Dupriez, Aubin Kubiak e Lucas Lermytte

Fish story di Charlie Shackleton

Zion di Floyd Russ (lo trovate su Netflix)

Latifah and Himli’s nomadic uncle di Alnoor Dewshi

The water diary di Jane Campion

Blue di Apichatpong Weerasethakul

Solemates di Bryce Dallas Howard

Love connection di Hendrik Harms

America di Garrett Bradley

Scenes from a marriage di Chris Ware

Agnes Martin: beauty is in your mind di Lindsey Dryden

What did Jack do? di David Lynch (lo trovate su Netflix)

Ten meter tower di Axel Danielson e Maximilien van Aertryck

A New York mystery di Samantha Hartsoe

Ticky tacky di Brian Petsos

Anagnorisis di Wim Wenders

Swimmer di Lynne Ramsay

A single life di Job Roggeveen, Joris Oprins, Marieke Blaauw

Love di James Gallagher

In the kitchen with Pedro Almodóvar di Luis Azevedo

Date night di Reggie Yates

Flight di Jonathan Glazer

Nian di Lulu Wang

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