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17:46 sabato 14 febbraio 2026
Sull’isola di Epstein c’era un Pokestop di Pokemon Go ma non si sa chi è stato a metterlo lì E probabilmente non lo sapremo mai, visto che lo sviluppatore del gioco Niantic nel frattempo lo ha rimosso.
Alla Berlinale, il Presidente della giuria Wim Wenders è stato criticatissimo per aver detto che «il cinema deve stare lontano dalla politica» Lo ha detto durante la conferenza stampa di presentazione del festival, rispondendo a una domanda su Israele e Palestina.
È scoppiato un grosso scandalo attorno al più famoso e lussuoso ristorante del mondo, il Noma di Copenaghen Un ex dipendente sta raccogliendo e pubblicando decine di accuse nei confronti dello chef René Redzepi: si va dagli abusi psicologici alla violenza fisica.
Per il suo centenario, E/O ripubblicherà tutta l’opera di Christa Wolf con le copertine degli anni Ottanta Si comincia il 9 aprile con la riedizione di Cassandra.
James Blake presenterà il suo nuovo disco con una listening session gratuita in Triennale Milano Trying Times, questo il titolo del disco, esce il 13 marzo. Con questo evento in Triennale, Blake lo presenta per la prima volta al pubblico.
Gisele Pelicot ha scritto un memoir in cui racconta tutto quello che ha passato dal giorno in cui ha scoperto le violenze del suo ex marito Il libro uscirà in contemporanea in 22 Paesi il 19 febbraio. In Italia sarà edito da Rizzoli e tradotto da Bérénice Capatti.
Le cure per il cancro sono costate così tanto che la famiglia di James Van Der Beek è rimasta senza risparmi ed è stata costretta a lanciare una raccolta fondi In nemmeno due giorni, 42 mila persone hanno fatto una donazione e sono stati raccolti più di 2 milioni di dollari.
Anna Wintour e Chloe Malle hanno fatto la loro prima intervista insieme ed è talmente strana che non si capisce se fossero serie o scherzassero L'ha pubblicata il New York Times, per discutere del futuro di Vogue. Si è finiti a parlare di microespressioni e linguaggio del corpo.

Tyler, the Creator si è lamentato di aver vinto il Grammy per il migliore album rap

27 Gennaio 2020

La notizia della morte di Kobe Bryant in un incidente in elicottero, insieme alla figlia tredicenne e ad altre sette persone, ha gettato un’ombra sulla cerimonia dei Grammy Awards 2020, che si teneva all’interno dello Staples Center, dove i Los Angeles Lakers giocano le partite casalinghe della NBA (Bryant è stato un loro giocatore dal 1996). Alicia Keys, madrina della serata, ha cantato con Boyz II Men una versione a cappella di “It is so hard to say goodbye to yesterday”: «L’America e tutto il mondo hanno perso un eroe». Lizzo gli ha dedicato “Truth hurts” e “Cuz I love you”: «Questa notte è per Kobe».

Per quanto riguarda i premi, Billie Eilish ha battuto tutti i record: la cantante diciottenne è la prima donna e l’artista più giovane della storia a vincere le quattro categorie principali: Best New Artist, Album of the Year, Song of the Year e Record of the Year. La cantante è salita sul palco accompagnata dal fratello, collega e «migliore amico» Finneas. Tra coloro che si sono aggiudicati una statuetta, non è però stata l’unica a fare clamore. È il caso di Tyler, the Creator che con il suo disco Igor ha vinto il premio per il Miglior Album Rap dell’anno (si tratta della sua prima vittoria in assoluto). Come riporta riporta Vulture, però, una volta arrivato in sala stampa l’artista 28enne si è lamentato, contestando una dinamica ricorrente della premiazione, che tende ad assegnare agli artisti di colore soltanto i premi di determinate categorie.

«Da una parte», ha detto, «sono molto grato, dall’altra non posso fare a meno di notare che ogni volta che un artista di colore vince per un’opera musicale, di qualsiasi genere questa sia, viene inserita sempre nella categoria “rap” o “urban”. Perché non possiamo essere considerati semplicemente artisti pop?», ha detto. «Non mi piace quella parola “urban”», ha aggiunto. «È solo un modo politicamente corretto per dirmi la parola che inizia con la “n”». Tyler è stato raggiunto sul palco da sua madre e dal suo collaboratore di lunga data Jasper Dolphin. Nel suo discorso ha ringraziato Pharrell Williams, «mi ha permesso di sentirmi a mio agio con me stesso».

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