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09:44 martedì 22 settembre 2026
Il regime di al-Sisi in Egitto ha un nuovo nemico pubblico n. 1: il creatore di una pagina Facebook satirica ispirata a SpongeBob Il gruppo in due settimane ha guadagnato 1,8 milioni di follower, tra le altre cose ritraendo al-Sisi come l'insopportabile Mr. Krabs, il capo di SpongeBob.
Un gruppo di scienziati è sceso 20 mila leghe sotto i mari e ci ha trovato 200 mila fusti di scorie radioattive Tra il 1950 e il 1990 la Francia e altri Paesi europei hanno gettato rifiuti nucleari nell'Atlantico settentrionale. Tutti quei fusti di scorie sono ancora lì.
Un game designer ha creato un videogioco in cui interpreti Macklemore che deve sfuggire a un gigantesco Ed Sheeran e lo ha chiamato Super Macklemore 64 Fondamentale per vincere la battaglia contro il giga-Sheeran è chiamare a raccolta altri musicisti e assieme a loro urlare in faccia al gigante "Free Palestine".
Olivia Rodrigo ha salvato il brand di una designer palestinese semplicemente indossando uno dei suoi vestiti La founder del brand Nöl Collective, Yasmeen Mjalli, ha definito la richiesta della cantante un vero e proprio «intervento divino».
Per colpa di un errore dell’AI, Stati Uniti e Cina sono andati a tanto così dallo scatenare la Terza guerra mondiale Nella scorsa primavera, un chatbot ha rivelato ai militari Usa che una nave cinese stava trasportando materiali per armi nucleari in Medio Oriente. Non era vero nulla.
Il 24 settembre esce Eternal, un cofanetto di 16 dischi che raccoglie un anno intero di bootleg dei Joy Division E oltre ai 16 dischi: artwork di Peter Saville, scatto di copertina di Wolfgang Tillmans, note di Simon Armitage, foto di Anton Corbijn e Kevin Cummins e una versione restaurata del documentario Joy Division – A Malcolm Whitehead Film.
Bon Iver ha composto un jingle pubblicitario per promuovere il polpettone del ristorante di una sua amica «Meatloaf dippers at Howard’s in Stillwater/Meatloaf dippers can be a whole meal or starter/Meatloaf dippers, oh so light and yummy/Go on and warm your tummy, with dippers».
C’è una scuola in Vermont che insegna ai figli dei ricchi a coltivare i campi, badare al bestiame e pulire casa. Per 40 mila dollari a semestre La Mountain School offre agli studenti del terzo anno la possibilità di passare un semestre a lavorare in fattoria. Un semestre piuttosto costoso, oltre che faticoso.

Il regime di al-Sisi in Egitto ha un nuovo nemico pubblico n. 1: il creatore di una pagina Facebook satirica ispirata a SpongeBob

Il gruppo in due settimane ha guadagnato 1,8 milioni di follower, tra le altre cose ritraendo al-Sisi come l'insopportabile Mr. Krabs, il capo di SpongeBob.

22 Settembre 2026

La vignetta ritraeva il personale del Ministero dell’Interno egiziano sott’acqua, accompagnata da un avvertimento, un invito a fare attenzione. Poco dopo la pubblicazione di questa immagine, il gruppo Facebook che l’aveva diffusa è stato sospeso, si vocifera ci sia addirittura in corso un’indagine su questo temibile gruppo. Si chiamava “Lamentele degli abitanti di al-Hamour Bottom”, che è il nome arabo di Bikini Bottom, la città sottomarina in cui abita SpongeBob, è apparso su Facebook il mese scorso, pubblicando immagini manipolate con l’intelligenza artificiale che mescolano pezzi di realtà e scene della serie Nickelodeon. In un paio di settimane aveva raggiunto 1,8 milioni di follower, raccontando le disavventure del Presidente Abdul Fattah al-Sisi in versione Mr. Krabs (il taccagno, dispotico e approfittatore proprietario del fast food Krusty Krab, in cui SpongeBob lavora), un fondale marino intasato di tuk-tuk, pesciolini studentesse molestate da squallidi pesci maschi,. Nei commenti gli utenti discutevano di affitti alle stelle, dei ministri ritenuti corrotti, dei sanità e di istruzione che non funzionano. Inaccettabile, per il regime di al-Sisi. Soprattutto la parte in cu lui viene raccontato come un real life Mr. Krabs.

Come si legge su Bbc, i media vicini al governo hanno individuato subito il colpevole. «La pagina al-Hamour Bottom appartiene ai Fratelli Musulmani» ha detto in una puntata dedicata alla questione il conduttore televisivo Tamer Abdel Monaim. Lo scopo di questa operazione dei Fratelli Musulmani sarebbe di gettare scompiglio nell’altrimenti pacificatissima società egiziana. I Fratelli Musulmani sono stati messi fuorilegge nel 2013, quando l’esercito depose il presidente Mohammed Morsi dopo un anno di governo e proteste di massa. Un’adolescente che diceva di amministrare il gruppo al-Hamour Bottom ha pubblicato un video per chiarire che né lei né gli altri creatori erano responsabili dei post politici comparsi sulla pagina o nei gruppi nati attorno alla stessa, ispirati da essa. I contenuti più “problematici” sono stati rimossi, ma i meme hanno continuato a girare, ripresi da celebrità, influencer e brand. «La gente ride perché la situazione è diventata così assurda che ridere sembra l’unica reazione possibile» ha scritto su Facebook la conduttrice radiofonica Rabab Kamal.

Quella situazione, in un paese di oltre 110 milioni di abitanti, è fatta di inflazione altissima che segue le svalutazioni monetarie, di entrate in calo dal Canale di Suez, dal turismo e dalle rimesse di chi lavora nel Golfo, di carburante più caro e di tariffe elettriche aumentate quest’estate del 12 per cento. Quanto al dissenso, Mahmoud Shalaby, ricercatore di Amnesty International, ricorda che migliaia di persone sono in detenzione preventiva da anni per avere espresso online opinioni non gradite allo Stato, cioè al regime di al-Sisi, e che la repressione non colpisce solo gli oppositori politici ma anche minoranze religiose, atei, persone Lgbtqia+ e, appunto, creatrici di contenuti, spesso perseguite in base a vaghe leggi in difesa della moralità. Al-Sisi sostiene di essere impegnato per la libertà di espressione, e alla fine del mese scorso ha parlato di caos sui social media e di discussioni pubbliche che non colgono la portata delle sfide nazionali.

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