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16:52 martedì 7 aprile 2026
La Sydney Opera House ha pubblicato sul suo canale YouTube, integralmente e gratuitamente, il film-concerto di Thom Yorke È un concerto del novembre 2024 che finora si era potuto vedere solo live oppure per tre giorni al cinema nello scorso marzo. Adesso è disponibile per tutti.
L’ultimo post di Trump sulla crisi nello Stretto di Hormuz è così delirante che in molti iniziano a dirsi seriamente preoccupati della sua salute mentale Il Presidente si rivolge ai «crazy bastards» iraniani, minacciandoli di scatenare un «living in Hell» se non «open the fuckin’ Strait»: persino tra i Repubblicani inizia a esserci una certa inquietudine.
Le prevendite per Dune 3 sono andate sold out in poche ore nonostante manchino otto mesi all’uscita del film In una sala IMAX di Londra, dove il biglietto costa quasi 30 euro, tutti i 498 posti sono stati prenotati in appena due minuti.
L’Unicef ha pubblicato una guida per aiutare i genitori a spiegare la guerra ai bambini La guida spiega come parlarne ai più piccoli non "isolandoli" dalle notizie, ma aiutandoli a capire la situazione, in base alla loro età.
Il primo problema che gli astronauti della missione Artemis II hanno dovuto risolvete è stato il bagno rotto Lo Universal Waste Management System della navicella Orion ha avuto un problema poco dopo aver raggiunto l'orbita terrestre. Per fortuna, l'astronauta Cristina Koch è riuscita a ripararlo, autonominandosi «idraulica dello spazio».
Trovatevi qualcuno che vi guardi come Kim Jong-un guarda le sue forze speciali che svolgono insensate e dolorosissime prove di forza Le prodezze dei soldati nordcoreani sono diventate ovviamente virali, tra pile di mattoni frantumate a panciate e grandi sorrisi rivolti al leader supremo.
La prima immagine del nuovo film di Bong Joon-ho non sembra per niente un film di Bong Joon-ho Il film si intitola Ally e ha una protagonista così carina e paciosa che molti non riescono a credere che venga dalla stessa mente che ha pensato Parasite.
Giuseppe Alfarano di Camini (RC) passerà alla storia come il primo sindaco italiano dimessosi perché nel suo Comune ci sono troppi cani randagi Il sindaco ha lasciato la carica dopo aver provato personalmente a risolvere la questione. Ma alla fine si è dovuto arrendere e ha parlato di «abbandono istituzionale».

Adesso Google Maps permette di esplorare pianeti e lune

18 Ottobre 2017

Google ha raccolto l’eredità di Cassini. Venti anni fa la sonda era stata lanciata da Cape Canaveral alla scoperta dei segreti di Saturno e delle sue lune. Il mese scorso, invece, dopo aver raccolto circa mezzo milione di fotografie, Cassini ha terminato il suo corso (e questo articolo del New Yorker ha raccolto le testimonianze degli scienziati che hanno lavorato al progetto, ne è venuto fuori una specie di obituary). Grazie a una partnership con la Nasa e l’Agenzia spaziale europea, e al lavoro dell’artista astronomico Björn Jónsson, che ha assemblato le fotografie in mappe planetarie, Google ha lanciato Planets. Per accedervi basta entrare in Google Maps e cliccare sul comando “satellite”, in basso a sinistra dello schermo. A questo punto ci si ritrova a guardare la Terra dallo spazio. Zoomando indietro, finché la Terra non si oscura, appare sulla sinistra un pannello con una lista di pianeti e satelliti. Leggiamo Venere, Plutone e molte delle lune di Saturno. Inoltre c’è la possibilità di esplorare la Stazione spaziale internazionale tramite una serie di ricostruzioni in 3D degli ambienti: dalla cupola, che offre una splendida vista del nostro pianeta, alle zone più interne, dove si può osservare, tra le altre cose, il Pmm (Permanent Multipurpose Module) modulo di produzione italiana per trasportare i carichi a bordo della stazione. Nello spazio, si possono sorvolare le piane di Encedalus, dove potrebbe esserci la vita per la presenza di acqua sotto la superficie, i laghi di metano di Titan, o i profondi crateri di Mimas.

Non è la prima volta che Google ci porta nel Sistema solare. Già prima di adesso, dice un responsabile della compagnia a Inverse, era possibile entrare nella stazione spaziale, o osservare Mercurio o Marte. Inoltre con Google Earth è possibile visitare nel dettaglio la Luna e il Pianeta Rosso (oltre che osservare una mappa del cielo di notte).

Foto Google Maps
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