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16:23 mercoledì 24 giugno 2026
C’è un’app per inviare messaggi che viaggiano alla velocità di un piccione viaggiatore Si chiama Roost e si presenta come un servizio di messaggistica "anti istantanea" per riscoprire il piacere (e la frustrazione) dell'attesa.
Ai colloqui di pace tra Usa e Iran c’è un problema: J.D. Vance continua a essere ignorato da diverse delegazioni diplomatiche Tanto che la Casa Bianca è stata costretta a diffondere un comunicato stampa per dire che non è affatto vero che Vance viene ignorato.
Secondo i climatologi, la colpa dell’ondata di caldo in Europa non è affatto del Super El Niño ma tutta degli esseri umani Stiamo pagando il prezzo di anni di crisi climatica, non basta un singolo evento climatico a spiegare l'incredibile caldo di queste settimane.
Criterion Collection farà un lussuosissimo box set di 30 DVD con tutti i film restaurati di Stanley Kubrick Conterrà tutti i suoi corti e lungometraggi in versione restaurata, più 25 ore di contenuti speciali, molti dei quali inediti e assai sfiziosi.
Per colpa di Sam Altman e OpenAI nessuno vuole distribuire Artificial, il film di Luca Guadagnino su Sam Altman e OpenAI Doveva distribuirlo Amazon, che però ha cambiato idea all'ultimo momento. Warner Bros. e Paramount lo hanno già rifiutato. E adesso del film non si sa che ne sarà.
L’Inghilterra sarà anche senza Primo Ministro, ma si è innamorata dell’hot podium guy che sistema il leggio e prova i microfoni prima delle conferenze stampa davanti a Downing Street Tradotto in italiano sarebbe "il bono del podio", unica figura stabile nella politica inglese, tanto che molti sui social lo propongono come Premier.
Olivia Rodrigo ha annunciato un festival musicale con una line up di sole artiste donne per raccogliere fondi a sostegno delle donne Si chiama Daisy Chain Fields: sul palco si esibiranno Stevie Nicks, Karen O, Chappell Roan, Mitski, Doechii, le Katseye e tante altre.
Dopo averne licenziati quasi 10 mila, Zuckerberg ha ordinato ai dipendenti di Meta sopravvissuti ai tagli di «ricominciare a divertirsi» Viene da chiedersi: se un dipendente si rifiuta e si presenta a lavoro di cattivo umore, viene licenziato pure lui?

C’è una petizione per assegnare il Nobel per la Pace 2025 a Gisèle Pelicot

13 Gennaio 2025

«Nessuno merita il Premio Nobel per la Pace più di Gisèle Pelicot», si legge nelle ultime righe di una petizione su Change.org che ha raccolto quasi 90 mila firme in nemmeno una settimana. Pubblicata mercoledì 8 gennaio dalla giornalista britannica Catherine Mayer, la petizione è diventata virale e sta raccogliendo firmatari da tutto il mondo. È un’altra conferma, questa, di quanto abbiamo scritto più volte raccontando il processo Pelicot: la definizione “fatto di cronaca” non è mai stata sufficiente né esatta, la storia di Gisèle Pelicot ha avuto sin dall’inizio una immensa portata simbolica e morale.

Nel testo della petizione viene riportata una parte del discorso che Pelicot ha fatto nel giorno in cui il Tribunale di Avignone ha condannato i 51 uomini che l’hanno violentata per anni. «Voglio che sappiate che combattiamo la stessa battaglia. Quando ho aperto le porte di questo processo, volevo che l’intera società assistesse ai dibattiti che si svolgevano qui. Ora sono fiduciosa nella nostra capacità di costruire un futuro migliore in cui tutti, donne e uomini, possano vivere in armonia, nel rispetto e nella comprensione reciproca».

Queste parole, il coraggio con il quale Pelicot ha affrontato il processo, la forza che ha dimostrato raccontando pubblicamente le violenze subite fanno di lei, secondo Mayer e secondo altre 90 mila persone, la persona più meritevole del Nobel per la Pace. Se volete firmare anche voi la petizione, la trovate qui.

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