Hype ↓
16:02 giovedì 26 marzo 2026
Nei bombardamenti degli Stati Uniti sull’Iran è andata distrutta anche la casa-museo di Abbas Kiarostami A dare la notizia è stato il figlio sui social, spiegando che le bombe che hanno colpito Chizar hanno danneggiato anche la casa del regista.
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".
È appena stato annunciato un nuovo film del Signore degli anelli ed è già il più strano di tutta la saga Si intitola The Lord of the Rings: Shadow of the Past, sarà prodotto da Peter Jackson, avrà come protagonisti Sam, Merry e Pipino e soprattutto lo scriverà Stephen Colbert.
Nemmeno un accordo da un miliardo di dollari con Disney è bastato a evitare la chiusura di Sora da parte di OpenAI La chiusura dell'app di generazione di video tramite AI è una notizia improvvisa ma non così imprevista: i problemi legali erano molti e grossi, tutti relativi al diritto d'autore.
Su internet sempre più maschi si rivolgono ai face rater, cioè tizi pagati per recensire le facce degli altri e decidere se sono belli o brutti Ci sono interi subreddit dedicati e server Discord appositi: basta pubblicare una foto della propria faccia e chiedere che venga recensita.
Il Ministro degli Esteri ungherese è stato accusato di parlare con il Ministro degli Esteri russo prima, durante e dopo le riunioni del Consiglio europeo, e lui ha detto che è assolutamente vero Péter Szijjártó ha detto che secondo lui parlare con Sergei Lavrov durante questi riservatissimi incontri rappresenta «l'essenza stessa della diplomazia, una prassi».
A Londra stanno organizzando un grande rave party a Trafalgar Square contro l’estrema destra L'appuntamento è per il 28 marzo con i più grossi nomi della scena elettronica. Lo slogan è: Reject, Revolt e Resist.
Il successo di Heated Rivalry ha convinto Don DeLillo a ristampare Amazons, un suo vecchio e introvabile romanzo erotico su una giocatrice di hockey femminile Romanzo che l'autore ha odiato e "nascosto" per decenni. Adesso però ha cambiato idea, pare grazie al successo della serie Hbo, e il 17 novembre tornerà in libreria.

La Cina è preoccupata per i rapporti di Giorgia Meloni con Taiwan

26 Settembre 2022

Durante la campagna elettorale, uno degli argomenti che venivano spesso usati contro Giorgia Meloni erano le sue posizioni su certe questioni riguardanti la politica estera del Paese: le affinità elettive più volte rivendicate con i neo-franchisti spagnoli di Vox, i voti espressi nel Parlamento europeo in difesa della supposta democrazia ungherese e delle politiche reazionarie di Viktor Orbán, le passate – e ora ritrattate – simpatie per Vladimir Putin. Come se questo elenco di preoccupazioni non fosse già lungo abbastanza, adesso, a nemmeno ventiquattro ore dalla vittoria elettorale, ai crucci internazionali del prossimo governo a guida Fratelli d’Italia si aggiunge quello dei rapporti con la Cina e della questione taiwanese.

Come riporta il Global Times – tabloid cinese specializzato in politica internazionale, prodotto dal Quotidiano del Popolo, giornale di riferimento del Partito comunista della Repubblica Popolare – il ministro degli esteri cinese Wang Yi avrebbe già espresso la sua preoccupazione all’idea di un governo guidato da Meloni, anche e soprattutto per via della sua vicinanza agli indipendentisti taiwanesi. Ovviamente, il ministro si è detto preoccupato non tanto per la Cina o per l’Italia ma ha espresso la sua inquietudine di fronte alla situazione europea tutta: secondo Wang Yi la vittoria elettorale di Fratelli d’Italia aggiungerebbe un altro tassello al già ricchissimo mosaico delle crisi europee e occidentali, e andrebbe a rafforzare un fronte di partiti di estrema destra che negli ultimi mesi avanza inarrestabile nel Vecchio continente.

«La classe dirigente italiana dovrebbe riconoscere la delicatezza della questione taiwanese, aderire convintamente al “principio di una sola Cina” ed evitare di mandare messaggi contraddittori alle forze secessioniste di Taiwan», queste le parole del ministro degli Esteri cinese, riportate dal Global Times. Le parole di Wang Yi sono di fatto una risposta all’intervista concessa da Meloni a Cna, l’agenzia di stampa di Taiwan, nello scorso venerdì. Nell’intervista Meloni diceva che «senza alcun dubbio, se il centro destra arriverà al governo in Italia, tra le preoccupazioni principali di questo governo ci sarà la questione di Taiwan». La leader di Fratelli d’Italia non si è limitata a esprimere la sua preoccupazione per le tensioni delle ultime settimane tra la Cina e l’isola – la marina della Repubblica popolare ha condotto diverse esercitazioni ai confini, talvolta anche oltre, le acque territoriali taiwanesi – ma ha anche ribadito la sua condanna alla politica di Beijing, definita «inaccettabile». «L’Unione europea – concludeva Meloni nell’intervista – deve impiegare tutti gli strumenti politici e diplomatici a sua disposizione per mettere pressione alla Cina, al fine di evitare un conflitto nello Stretto di Taiwan». Parole che, prima ancora che dal ministro degli Esteri cinese, erano già state condannate dall’ambasciatore cinese in Italia come «osservazioni che approfittano della questione Taiwan per promuovere un approccio ostile nei confronti della Cina».

Articoli Suggeriti
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa

Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".

Il Ministro degli Esteri ungherese è stato accusato di parlare con il Ministro degli Esteri russo prima, durante e dopo le riunioni del Consiglio europeo, e lui ha detto che è assolutamente vero

Péter Szijjártó ha detto che secondo lui parlare con Sergei Lavrov durante questi riservatissimi incontri rappresenta «l'essenza stessa della diplomazia, una prassi».

Leggi anche ↓
L’Onu ha approvato una risoluzione che condanna la schiavitù come «il più grave crimine contro l’umanità», nonostante il voto contrario degli Usa e di Israele e l’astensione dell’Europa

Sia i Paesi che si sono opposti che quelli che si sono astenuti hanno spiegato la decisione dicendo che non è giusto stabilire una "classifica delle atrocità".

Il Ministro degli Esteri ungherese è stato accusato di parlare con il Ministro degli Esteri russo prima, durante e dopo le riunioni del Consiglio europeo, e lui ha detto che è assolutamente vero

Péter Szijjártó ha detto che secondo lui parlare con Sergei Lavrov durante questi riservatissimi incontri rappresenta «l'essenza stessa della diplomazia, una prassi».

A Londra stanno organizzando un grande rave party a Trafalgar Square contro l’estrema destra

L'appuntamento è per il 28 marzo con i più grossi nomi della scena elettronica. Lo slogan è: Reject, Revolt e Resist.

A causa dei depositi di petrolio colpiti dalle bombe, a Teheran c’è anche un gravissimo problema di inquinamento dell’aria

Molti cittadini di Teheran hanno raccontato di star soffrendo da giorni di mal di testa, irritazione a occhi e pelle e difficoltà respiratorie.

Anche prima che vincesse il No, questo era già il referendum più pazzo della storia d’Italia

Partita in maniera sommessa e discreta, la campagna elettorale è esplosa a ridosso del voto, regalandoci vette altissime di imbarazzo e incredulità. Altissime persino per i notevoli standard italiani.

Le elezioni in Slovenia sono state così combattute che è dovuto scendere in campo pure Slavoj Žižek, con un video molto Slavoj Žižek in cui invitava ad andare a votare

«Prendetevi 10 o 20 minuti domenicali per fare un salto alle urne, così poi potete andare a guardare una buona serie tv», questo il suo invito.