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13:11 giovedì 22 gennaio 2026
Trump dice che a Davos sono tutti entusiasti del suo accordo sulla Groenlandia, ma in realtà a Davos nessuno sembra saperne niente Il Presidente sostiene di aver avuto tutto quello che chiedeva, ma per il momento i suoi colleghi sembrano non avere idea di cosa stia dicendo.
Una ragazza a Los Angeles ha fatto causa ai social per averle causato una “tossicodipendenza” dall’algoritmo K.G.M, 19 anni, sostiene che Instagram, TikTok, YouTube e Snapchat le abbiano causato gravi problemi e vuole chiamare a processo tutti i loro Ceo.
Il nuovo film di Tom Ford, Cry to Heaven, sarà girato tutto in Italia, tra Roma e Caserta Le riprese sono appena iniziate ma già si parla di una possibile prima alla Mostra del cinema di Venezia.
È stato indetto in Italia il primo sciopero generale dei meme per protestare contro un mondo ormai troppo assurdo anche per i meme Un giorno intero senza meme, perché a cosa servono questi in una realtà che è diventata più estrema pure della sua caricatura?
Michelangelo Pistoletto ha risposto a Britney Spears, dopo che Britney Spears ha chiesto «da dove ca**o salta fuori» la mela di Michelangelo Pistoletto in Stazione Centrale a Milano Con un post Instagram, l'artista ha rivendicato la paternità dell'opera e invitato la popstar ad andare a trovarlo a Biella.
Il regime iraniano sta facendo causa e confiscando i beni di tutte le celebrity che hanno sostenuto le proteste Attori, sportivi, imprenditori, figure pubbliche in generale: il regime sta punendo chiunque si sia espresso a favore dei manifestanti.
Su internet è in corso un’affannosa ricerca per scoprire di che marca sono gli occhiali da sole indossati da Macron a Davos Gli aviator sfoggiati dal Presidente sono diventati allo stesso tempo meme e oggetto del desiderio: sono Louis Vuitton? Ray-Ban? Baijo?
I monaci benedettini tedeschi sono stati costretti a vendere il più antico birrificio del mondo perché anche in Germania si beve sempre meno birra In attività da 975 anni, il birrificio Weltenburger vive una crisi talmente profonda da aver costretto i monaci benedettini a metterlo in vendita.

Perché una studentessa di storia ninja ha preso il massimo dei voti consegnando un foglio bianco

10 Ottobre 2019

Si chiama Aburidashi, ed è un’antica tecnica ninja che consiste nel mettere a bagno la soia, per poi frantumarla e spremerla in un panno. Mescolando l’estratto ottenuto con l’acqua per qualche ora, si ottiene un inchiostro speciale: una volta seccato sulla carta, scompare. Per far riaffiorare le parole, occorre semplicemente riscaldare il foglio. Ed è utilizzando una simile tecnica che Eimi Haga, iscritta al corso di storia ninja alla Mie University di Tsu, in Giappone, ha ottenuto il massimo dei voti.

«A noi studenti venne chiesto di scrivere un resoconto circa la visita al Museo ninja di Igaryu. Quando il professore ha detto che avrebbe premiato la creatività, ho deciso che avrei fatto in modo che il mio saggio si distinguesse dagli altri», ha raccontato la 19enne alla Bbc. Così, quando il docente ha posizionato il washi della ragazza (una carta giapponese incredibilmente sottile) sulla stufa a gas di casa, ha visto il saggio comparire una parola dopo l’altra. Dalle prime lettere vergate sino alle ultime. Per evitare che il suo lavoro apparentemente manchevole venisse gettato nel cestino, Eimi vi aveva infatti affisso un biglietto: «Scaldi la carta». Si tratta di «una tecnica che ho imparato da piccola, leggendo a proposito di scritti in codice e messaggi segreti», ha continuato. «E poi, era un modo per far sì che nessuno notasse la banalità di quello che avevo scritto».

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