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22:24 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

In Giappone sta avendo grandissimo successo un distributore di carne d’orso

03 Aprile 2023

In Giappone quasi ogni desiderio può essere esaudito da un distributore automatico: d’altronde, ce ne sono 4 milioni sparsi in tutto il Paese, numero che fa del Giappone il posto con il maggior numero di distributori automatici pro capite nel mondo (statistica favorita dall’Associazione dei costruttori di distributori automatici giapponesi, la cui esistenza è ulteriore prova di quanto appena affermato). Serve una cravatta pulita? C’è una macchinetta che distribuisce solo cravatte pulite. Serve uno scarabeo rinoceronte vivo, perché non si sa mai quando potrebbe tornare utile avere a portata di mano uno scarabeo rinoceronte vivo? C’è una macchinetta anche per quello. Serve rinfrescarsi la bocca sorseggiando un tè in lattina promosso da Tommy Lee Jones? C’è una macchinetta anche per quello. Serve una parrucca per il proprio cane? Ovviamente c’è una macchinetta anche per quello. Aggiungere stranezze alla già stranissima lista di cose che in Giappone si possono acquistare presso i distributori automatici può sembrare un’impresa difficile, eppure qualcuno è riuscito a compierla. Alla fine dello scorso anno, infatti, nel paese di Semboku, nel nord della prefettura di Akita, è stato installato il primo distributore automatico di carne di orso. Che, stando a quanto riporta il Guardian, ha fin qui riscosso un grandissimo successo.

Tra i maggiori frequentatori della macchinetta di Akita ci sono i viaggiatori: nella stessa zona si trova infatti anche la stazione ferroviaria locale, frequentata sia da turisti che da lavoratori pendolari, che sembrano gradire parecchio un spuntino a base di orso nell’attesa dell’arrivo del treno. Con il passare dei mesi, però, la voce si è sparsa e adesso ordini di carne di orso arrivano anche dalla capitale Tokyo, distante più di 400 chilometri da Semboku. La carne di orso è una specialità della zona e, come raccontato dall’ufficio stampa del ristorante Soba Goro – proprietario della macchinetta – quella venduta dal distributore proviene tutta da orsi a chilometro zero (il prezzo: 250 grammi di carne costano più o meno 17 euro). La scelta non è amplissima, limitata a pezzi di orso più magri e altri più grassi, tutti però selezionati dal Club della caccia del paese, i cui membri si dedicano da tempo alla caccia legale degli orsi, indetta per limitarne l’eccessiva diffusione nella zona. In effetti, in Giappone negli ultimi anni gli “incontri” tra uomini e orsi sono molto aumentati: nel 2009 se ne registravano 4800, nel 2020 sono stati più di 20 mila. L’aumento si spiega principalmente con la deforestazione degli ultimi decenni: agli orsi, nei loro habitat naturali, manca ormai il cibo sufficiente alla sopravvivenza, una scarsità che li costringe ad avvicinarsi alle zone urbane in cerca di sostentamento.

Il Giappone del nord è la zona del Paese in cui si consuma più carne d’orso: viene venduta anche in scatoletta o come condimento per l’instant curry, per esempio. Gli estimatori la descrivono come una carne dal sapore leggermente selvatico, abbastanza simile a quello della carne di cervo, ed è di solito servita stufata. Il suo principale pregio, secondo i ristoratori del Soba Goro, è che «ha un sapore pulito e non diventa mai dura».

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