Hype ↓
06:38 giovedì 10 settembre 2026
Mamdani ha reso pubbliche 170 mila pagine di report, dichiarazioni e indagini sulla qualità dell’aria dopo l’attentato alle Torri Gemelle Quattro amministrazioni comunali diverse hanno tenuto quelle carte fuori dalla portata del pubblico, del Congresso e del consiglio comunale, mentre i funzionari continuavano a definire l'aria sicura e accettabile. Ora sono consultabili online.
Per la prima volta un’AI ha progettato virus mai esistiti in natura e perfettamente replicabili in laboratorio Una scoperta potenzialmente molto utile per la medicina ma con dei lati inquietanti, per via delle possibili applicazioni dei virus come armi biologiche.
Presto potremo ascoltare l’ultimo brano inedito di Gino Paoli: l’avrebbe dovuto cantare con Ornella Vanoni Si chiama "Quando ti rivedrò", farà parte della nuova edizione di Appunti di un lungo viaggio, nel catalogo Sugar, e uscirà il 23 settembre nella notte tra i compleanni di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
Il documentario di Paul Thomas Anderson sul concerto di Cameron Winter alla Carnegie Hall arriverà in streaming su Mubi Per il momento non c'è ancora una data d'uscita ufficiale, però. Sappiamo solo che il film lo potremo vedere nel 2027.
Siccome a Sandra Huller piacciono solo i ruoli difficili, nel suo prossimo film interpreterà un maschio, scrittore, morto di cancro al cervello Il film si chiama Arbeit und Struktur ed è ispirato al diario di Wolfgang Herrndorf, morto prematuramente a causa di un tumore al cervello.
In Polonia c’è stato un certo panico per una violazione dello spazio aereo da parte della Russia, ma poi si è scoperto che la colpa era di uno stormo di uccelli Un grosso stormo di uccelli, come hanno confermato gli stessi militari inviati sul luogo per accertarsi del fatti. Non è escluso che fossero uccelli russi.
Sarà un caso, ma le nuove uniformi della Space Force presentate da Trump somigliano molto a quelle di un certo regime di estrema destra che governò la Germania dal ’33 al ’45… La Casa Bianca, in un comunicato ufficiale, ha detto che l'ispirazione sono le divise di Starship Troopers. Ma le divise di Starship Troopers erano ispirate proprio a quelle delle SS.
Jeff Bezos continua a investire miliardi nella moda nella speranza che prima o poi qualcuno lo trovi simpatico Lauren Sánchez e Jeff Bezos continuano a investire milioni in tessuti ecologici e giovani designer. Ma di simpatia, per il momento, ancora nessuna traccia.

La gentrification dei barbieri

09 Agosto 2016

Succede nelle città americane ed europee e anche in Italia da un po’ di tempo a questa parte: i vecchi negozi di barbiere chiudono, mentre aprono nuovi saloni di bellezza per uomini, più eleganti e ricercati. Sul tema, New Republic ha pubblicato l’interessante intervento della sociologa Kristen Barber che si occupa da tempo della questione.

Dal 1992 al 2012 negli Stati Uniti si è assistito a un decremento del 23% dei barbieri. Per tradizione i barber shop sono luoghi esclusivamente maschili, dove non solo ci si taglia i capelli, ma si chiacchiera, ci si incontra, si forma una comunità all’interno di un quartiere. Dunque, si chiede la sociologa, «dobbiamo interpretare il declino di questi esercizi come un segno che le nostre comunità tradizionali di stanno sfaldando?».

In realtà, mentre i vecchi negozi chiudono, si assiste al notevolissimo successo di nuovi saloni di bellezza maschili: sono di un livello più alto, offrono servizi più raffinati (che comprendono per esempio la cura delle mani), sono più costosi e, in quanto a possibilità di socializzazione, non sono paragonabili ai loro corrispettivi più antichi. Kirsten Barber che ha intervistato alcuni barbieri, nel suo libro Styling Masculinity, riferisce che i clienti cercano in questi negozi un’esperienza più accurata, un’esperienza che i vecchi barbieri – «con i loro pavimenti di linoleum, le tv poleverose, le riviste di auto» –  non sono in grado di offrire. I clienti di questi negozi dicono che «i vecchi barbieri  sono per gli uomini anziani o per i bambini. I nuovi saloni con i tagli ricercati e i servizi aggiuntivi sono il posto giusto per chi vuole ottenere un aspetto “professionale”».

ITALY-THEME-HAIR

Nella questione entra in gioco per la cultura americana anche un aspetto “razziale”, perché i nuovi saloni maschili vengono aperti soprattutto da proprietari bianchi, mentre i vecchi barbieri di quartiere continuano a rivestire un’importanza fondamentale nella comunità nera. Un dato che viene evidenziato nel libro di Melissa Harris-Perry Barbershops, Bibles, and BET, che indaga appunto come nella comunità afroamericana il barbiere sia un importante luogo per la diffusione delle idee politiche.

Invece di chiederci se i barber shop stanno scomparendo, sostiene Kirsten Barber, dovremmo chiederci da cosa vengono rimpiazzati e perché. In alcuni quartieri gentrificati in prevalenza bianchi, come sostiene Thomas Page McBee nell’articolo “What the Barbershop Renaissance Says about Men”,  questi luoghi stanno vivento un momento d’oro perché gli uomini vi cercano una forma di mascolinità da “bei vecchi tempi”, una virilità che si immagina essere appartenuta al passato. Il piacere dei sensi è centrale in questo tipo di esperienza: l’odore della polvere di talco, il pizzicore del dopobarba, gli strumenti riportano a un’epoca di mascolinità tradizionale proprio mentre la definizione del genere maschile è diventata assolutamente fluida. Non si costruiscono rapporti comunitari, ma più spesso una relazione uno-a-uno con il barbiere. Tutto questo sembra dirci che i nuovi saloni maschili rispondono al bisogno di una classe medio-alta di recuperare un senso di appartenenza, anche se modellato a gusti cosmopoliti, che a causa di un certo stile di vita è stato probabilmente smarrito.

Nelle immagini: l’Antica Barbieria Colla di Milano (Giuseppe Cacace/AFP/Getty Images).
Articoli Suggeriti
Tutto casita e chiesa: l’improbabile ma non impossibile crossover tra Bad Bunny e Papa Leone a Madrid

In questo fine settimana il Pontefice e la popstar più famosa del mondo saranno entrambi a Madrid. E le rispettive "diplomazie" stanno facendo di tutto per favorire un incontro.

Dua Lipa ha pubblicato gratuitamente su YouTube il film concerto di Radical Optimism nonostante avesse ricevuto offerte milionarie dalle piattaforme streaming

Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.