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20:18 lunedì 2 febbraio 2026
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.
Il governo Usa si è dimenticato di censurare i volti e i corpi delle donne ritratte nella tranche di Epstein Files appena pubblicata Alcune di queste sarebbero addirittura minorenni: se ne sono accorti i giornalisti del New York Times, grazie a loro le foto sono state rimosse.
Nel nuovo trailer del Diavolo veste Prada 2 c’è Miranda Priestly che, come tutte le direttrici del mondo, va alla ricerca di soldi per il suo giornale Ambientato a Milano, il trailer mostra una Miranda Priestly alle prese, persino lei, con la crisi dell'editoria.
Nonostante abbia vinto il premio per l’Album dell’anno, a Bad Bunny è stato vietato di esibirsi dal vivo ai Grammy Stavolta non c'entra la politica ma un grosso concerto che Bad Bunny terrà l'8 febbraio durante un evento piuttosto importante.
TikTok ha chiuso l’account di Bisan Owda, una delle più note e apprezzate giornaliste palestinesi, senza una spiegazione Secondo la giornalista, 1.4 milioni di follower, vincitrice di un Emmy per i suoi reportage, la versione Usa dell'app sta censurando le voci palestinesi.

L’Italia è uno dei Paesi dove c’è meno differenza di retribuzione tra uomini e donne

08 Marzo 2018

In occasione dell’8 marzo si sta tornando a parlare di gender pay gap, ovvero del fatto che le donne sono generalmente meno pagate degli uomini, a parità di orario del lavoro. Per esempio il Guardian ha pubblicato un articolo che, partendo da uno studio recente della confederazione dei sindacati britannici, spiega che nel Regno Unito le donne sono pagate in media il 18 per cento in meno degli uomini, a parità di orario lavorativo. Questo, riassume il Guardian, significa che è come se le donne lavorassero gratis 67 giorni all’anno. Non i tutti i settori, si spiega nell’articolo, il gender pay gap è uguale: nella finanza, per esempio, è particolarmente alto e raggiunge il 35 per cento. Ma come come siamo messi in Italia quanto a gender pay gap? A sorpresa, piuttosto bene. A conti fatti l’Italia è uno dei Paesi dove c’è meno differenza tra retribuzione di uomini e donne.

Come si può vedere dalla tabella qui sopra, in Italia la differenza tra la retribuzione di uomini e donne (lo ricordiamo, sempre a parità di orario) è di circa il cinque per cento. La media europea, invece, è del 16.  I dati contenuti nella tabella riguardano soltanto i Paesi europei e sono presi da Eurostat (potete leggere il report originale qui): sono dati del 2016 e questo spiega la leggere differenza della cifra sul Regno Unito rispetto a quella citata dal Guardian. Il gender pay gap è particolarmente alto in Estonia, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Regno Unito. Altri Paesi che, oltre all’Italia, vantano una relativa uguaglianza retributiva sono Belgio, Lussemburgo e Romania.

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