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19:33 lunedì 8 giugno 2026
Yorgos Lanthimos ha detto che da ora in poi vuole fare il fotografo perché il cinema l’ha fatto andare in burnout «In questo momento mi chiedo: farò altri film? Non lo so, vedremo», ha detto in un'intervista al Financial Times.
Ci sono molte cause giudiziarie strane, ma poche sono strane come quella tra il brand Patagonia e la drag queen Pattie Gonia Il brand sostiene che l'artista avrebbe violato il diritto d'autore, l'artista accusa il brand di voler limitare la sua libertà d'espressione. Vedremo che cosa ne pensa il giudice.
A Palermo non tutti sono stati proprio felici e contenti del matrimonio di Dua Lipa e Callum Turner Piazze chiuse, strade sbarrate, polizia ovunque: diversi cittadini hanno preso piuttosto male il grande evento, ricordando che Our square is not your living room.
Wikipedia rischia di fermarsi per la prima volta nella storia a causa di uno sciopero dei suoi editor Settecento tra i collaboratori più prolifici ed esperti stanno minacciano lo sciopero, in solidarietà con dei colleghi licenziati dalla Fondazione che gestisce l'enciclopedia.
I Gorillaz e i Kneecap hanno portato sul palco del Primavera Aarab Barghouti, il figlio di Marwan Barghouti, il più importante leader politico palestinese imprigionato da Israele «Continuate a lottare per la Palestina, per Gaza e per la giustizia», ha detto alla folla, ricordando suo padre e tutti i prigionieri palestinesi.
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.

L’Italia è uno dei Paesi dove c’è meno differenza di retribuzione tra uomini e donne

08 Marzo 2018

In occasione dell’8 marzo si sta tornando a parlare di gender pay gap, ovvero del fatto che le donne sono generalmente meno pagate degli uomini, a parità di orario del lavoro. Per esempio il Guardian ha pubblicato un articolo che, partendo da uno studio recente della confederazione dei sindacati britannici, spiega che nel Regno Unito le donne sono pagate in media il 18 per cento in meno degli uomini, a parità di orario lavorativo. Questo, riassume il Guardian, significa che è come se le donne lavorassero gratis 67 giorni all’anno. Non i tutti i settori, si spiega nell’articolo, il gender pay gap è uguale: nella finanza, per esempio, è particolarmente alto e raggiunge il 35 per cento. Ma come come siamo messi in Italia quanto a gender pay gap? A sorpresa, piuttosto bene. A conti fatti l’Italia è uno dei Paesi dove c’è meno differenza tra retribuzione di uomini e donne.

Come si può vedere dalla tabella qui sopra, in Italia la differenza tra la retribuzione di uomini e donne (lo ricordiamo, sempre a parità di orario) è di circa il cinque per cento. La media europea, invece, è del 16.  I dati contenuti nella tabella riguardano soltanto i Paesi europei e sono presi da Eurostat (potete leggere il report originale qui): sono dati del 2016 e questo spiega la leggere differenza della cifra sul Regno Unito rispetto a quella citata dal Guardian. Il gender pay gap è particolarmente alto in Estonia, Germania, Repubblica Ceca, Austria e Regno Unito. Altri Paesi che, oltre all’Italia, vantano una relativa uguaglianza retributiva sono Belgio, Lussemburgo e Romania.

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Si intitola Dua Lipa - Live From Mexico, dura due ore e in nemmeno una settimana ha già superato i due milioni di visualizzazioni.