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23:44 martedì 31 marzo 2026
Per la prima volta dopo quasi 40 anni, “Guernica” di Picasso potrebbe lasciare Madrid L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Delle spillette a forma di cappio sono diventate l’accessorio preferito dai politici israeliani a favore della legge sulla pena di morte ai terroristi palestinesi A sfoggiare questa spilla con il maggiore entusiasmo è stato ovviamente il Ministro della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir.
Dopo i casi di Bergamo e Perugia, anche in Italia si sta iniziando a parlare di Nihilistic Violent Extremism Inventata negli Usa, la definizione identifica crimini commessi da giovani e giovanissimi in cui la violenza non è un mezzo per raggiungere nulla ma il fine stesso dell'azione.
In occasione del 50esimo anniversario, Allegro non troppo, il capolavoro di Bruno Bozzetto, uscirà finalmente in versione restaurata Ma c'è un ma: al momento, questa versione restaurata verrà distribuita, paradossalmente, solo negli Usa e non in Italia.
Un gruppo che si chiama EveryonehatesElon si sta organizzando per rovinare il Met Gala a Jeff Bezos Si tratta dello stesso collettivo che protestò contro l'occupazione veneziana durante il matrimonio del patron di Amazon, e che oggi sta raccogliendo donazioni per organizzarsi in vista dell'evento.
È vero che il Ministro della Difesa Crosetto ha negato agli Usa il permesso di usare la base di Sigonella, ma è vero anche che gli Usa il permesso nemmeno lo avevano chiesto Quando il Comando Usa il permesso lo ha finalmente chiesto era troppo tardi e Crosetto non ha potuto fare altro che negarlo.
La produttrice di La voce di Hind Rajab è riuscita a far fuggire la famiglia di Hind Rajab dalla Striscia di Gaza La madre della bambina, Wissam, e altri otto membri della famiglia sono così riusciti ad arrivare in Grecia e ottenere lo status di rifugiati.
La nuova opera di John Carpenter è un graphic novel horror basato su un incubo che ha fatto Si intitola Cathedral e Carpenter ne comporrà anche la colonna sonora, da ascoltare durante la lettura del fumetto.

Un fotografo ha spiegato perché la foto dei Biden che visitano i Carter è così assurda

05 Maggio 2021

L’hanno vista tutti la fotografia di Joe e Jill Biden seduti con l’ex presidente Carter e la moglie. È una foto molto strana, tanto da sembrare photoshoppata. I Biden sembrano dei giganti, in visita alla casa di bambole abitata dai Carter, i quali, seduti su dei sofà molto grandi, appaiono piccolissimi. Anche le dimensioni sono tutte sfasate: i piedi di Jimmy Carter occupano più spazio della sua faccia. Stan Horaczek, fotografo, cerca di spiegare su Popular Science cos’è andato storto con la foto: la distorsione non ha a che fare con la lente, ma con la prospettiva. «Fa un po’ quell’effetto deformato di Johnny Depp in Paura e delirio a Las Vegas», dice.

Bidens and Carters, courtesy of The Carter Center

Il fenomeno si chiama distorsione prospettica, e avviene ogni volta che si sbagliano le dimensioni tra la macchina fotografica e il soggetto, risultando in alterazioni nella distanza relativa tra gli oggetti in foto. La lente grandangolo comprime lo spazio e rischia di fare apparire i soggetti più vicini. «Molto probabilmente quel fotografo si trova proprio vicinissimo ai suoi soggetti per limiti di spazio, così ha dovuto usare una lente a grandangolo per far stare tutte le persone nell’inquadratura. Rosalynn Carter è chiaramente più lontana dagli altri soggetti, ed è per questo che il Presidente Biden sembra un gigante vicino a lei. Guarda il suo piede: è quasi al pari di quello di Jimmy Carter». Sono le stesse problematiche di cui si era parlato in merito alle foto delle spiagge sovraffollate in piena pandemia: in realtà si trattava solo di un gioco di prospettiva.

Due fotografie di Bondi Beach dallo stesso punto di vista, courtesy of Guardian

Il fotografo si chiede poi cosa possiamo portarci a casa come lezione da questa foto flop, e spiega che c’è un esercizio utile che possiamo fare anche per i selfie: «Se tieni la macchina fotografica troppo vicino alla faccia, esagererai la distanza tra i tuoi tratti, facendoti venire male. Prova a tenere la macchina fotografica un po’ più lontana e zoomma in un secondo momento. Oppure inclinati tu».

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