Hype ↓
20:20 giovedì 3 settembre 2026
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.
Per contrastare la denatalità, il governo di Singapore darà ai genitori 50 mila euro a figlio Si comincia con 10 mila dollari di Singapore alla nascita, poi ne arrivano 2 mila ogni anno dal primo compleanno fino ai sedici, poi altri sussidi: in totale quasi 70 mila dollari di Singapore per bambino, distribuiti fino ai diciassette anni.
Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.
Il nuovo report dell’Onu sulla crisi climatica dice sostanzialmente due cose: sta andando tutto molto male e andrà tutto sempre peggio Non solo non riusciremo a tenere l'aumento della temperatura sotto gli 1,5 gradi di media, ma entro la fine del secolo rischiamo che l'aumento tocchi i 3 gradi.
La nuova campagna di Valentino si chiama Interferenze ed è scattata in un ex centrale elettrica romana convertita in museo La campagna è stata scattata da Glen Luchford nella Centrale Montemartini di Roma, ex centrale elettrica convertita in museo nel 1997.

Il fitness in casa come ancora di salvezza

In queste lunghe settimane di reclusione forzata non ci resta che allenarci, meglio se con Cindy Crawford.

11 Marzo 2020

In uno dei suoi libri più belli, Le onde, Virginia Woolf fa dire a un certo Bernard: «Perché non sono un mistico, c’è sempre qualcosa che mi afferra – la curiosità, l’invidia, l’ammirazione, l’interesse per i parrucchieri, sì, cose del genere mi riportano in superficie». In questi giorni strani, in cui è facile farsi prendere dall’ansia – per i genitori over 65 che continuano a scorrazzare felici per le farmacie e i supermercati, mostrando evidenti, inconsapevoli istinti suicidiari, per il destino incerto dei nostri posti di lavoro, che abbiamo imparato a non dare per scontati prima, figurarsi adesso, ma anche per le sorti dell’economia mondiale e, ovviamente, soprattutto, per tutte le persone che stanno soffrendo o hanno sofferto a causa del virus – insomma in questi giorni in cui è facile, anche per chi non soffre la solitudine o la noia, lasciarsi dominare da pensieri oscuri, «l’invidia, l’ammirazione, l’interesse per i parrucchieri» hanno più che mai il potere di «riportarci in superficie». Una superficie che è, appunto, superficialità e frivolezza, ma anche appiglio e valvola di sfogo. E allora è con immensa simpatia e riconoscenza (e invidia e ammirazione) che osserviamo le stories su Instagram delle tante donne e ragazze che in questi giorni si stanno filmando mentre si allenano in casa.

Raggiunte e toccate le profonde riflessioni a cui ci costringe questa situazione, la mente risale a galla per riprendere fiato e porsi un’angosciosa domanda: ma non è che rimanendo ferme tutto il giorno e mangiando senza soluzione di continuità (lo stiamo facendo tutti, no?) ci ritroveremo, una volta tornate alla normalità (se mai questo accadrà: sono passati pochi giorni eppure immaginarci accalcati nel seminterrato di un locale bevendo sorsate di quello che sembra un gin tonic dal bicchiere di un semi-sconosciuto è già un ricordo esotico, nostalgico e lontano) con qualche chilo di troppo?

Ecco che un’idea corroborante, addirittura entusiasmante, all’improvviso prende forma: la mano corre verso il calendario e organizza una schedule rigorosa di esercizi quotidiani, addominali, squat, lezioni di yoga in diretta con le colleghe, organizzazione di pasti sani ed equilibrati. Il fitness casalingo è un po’ imbarazzante, certo, lo dice anche Maggie Lange su The Cut, in un articolo spassoso dal titolo: “The Loneliness of the Sad YouTube Fitness Video”, in cui racconta di quanto si sente ridicola quando tenta di allenarsi, soprattutto in presenza di altre persone (in questo caso i coinquilini). In effetti c’è qualcosa di triste e patetico nel nostro dimenarci sul pavimento del salotto: sarà il tappeto un po’ polveroso che si attacca alla pelle (per chi non possiede un tappetino), o il fatto di restare sotto lo stesso tetto (magari addirittura nella stessa stanza) prima, durante e dopo l’allenamento.

Chi cova ambizioni da influencer potrà sempre, per automotivarsi, filmare e pubblicare il tutto nelle stories, fingendo di condividere esercizi con spirito di solidarietà (l’unica di cui mi fido, in questo senso, è Britney Spears: lei vuole davvero diffondere la sua joie de vivre, anche se l’ultima volta che ci ha provato ha tipo rotto un piede) ma in realtà, di solito, è soprattutto entusiasta di ostentare il proprio fisico perfetto e sbandierare un completo top + leggings pagato molto caro (che spreco non farlo vedere a nessuno).

Ci saranno dei casi in cui le lezioni di yoga della collega e gli esercizi proposti dalle influencer, ad esempio la youtuber Greta Menchi, tramite storie su Instagram, non basteranno. Lo yoga è troppo dolce (alzi la mano chi non sta mangiando il triplo del solito), le storie di Greta Menchi troppo brevi e imprecise (i personal trainer lo dicono in coro: fare gli esercizi nel modo sbagliato è peggio che non farli e potrebbe essere pericoloso). No, ci vuole qualcosa di più lungo, accurato, immersivo e completo, motivazionale anche, magari, che ci faccia un po’ evadere e sognare. Dopotutto, questa reclusione forzata potrebbe essere l’occasione per prepararci a un glorioso ritorno alla vita sociale in una versione rivista, migliorata (già circolano dei meme con un sacco di persone grassissime in spiaggia: siamo noi dopo la quarantena).

Purtroppo, per chi è rimasto intrappolato in città, la mancanza di spazio è un problema. A Milano, ad esempio, in molti si chiedono se fare una passeggiata o una corsa o una pedalata sia rischioso oppure no: il problema è che se lo facessero tutti, in una giornata splendida come ad esempio quella di oggi, mercoledì 11 marzo, le strade si riempirebbero di orde di runner e ciclisti. C’è chi inizia a provare un po’ di claustrofobia. E allora conviene cercare su YouTube quei tutorial per il fitness casalingo che non richiedono alcuno strumento, se non una sedia, ma che al tempo stesso consentono una sorta di evasione. Il migliore è Shape Your Body Workout di Cindy Crawford, che nel 1992 si allenava sul bagnasciuga davanti all’oceano o sul rooftop di un grattacielo, nell’aria azzurra del crepuscolo. Nato come videocassetta, ora è su YouTube.

Non solo per sognare di tornare alla normalità con un corpo sinuoso come il suo, ma anche per proiettarsi in un altro scenario. Molto utile, quindi, per chi è intrappolato in casa, con gli occhi che rimbalzano tra il telefono, la televisione e il pc, Netflix, Glovo, Amazon Prime, Deliveroo, e gli stati monotematici su Facebook e gli aggiornamenti in tempo reale su Twitter e le liste di libri e film e serie consigliate su Instagram (che ansia, ma nessuno vi ha insegnato a perdere tempo?). Il personal trainer di Cindy Crawford ti spiega bene come muoverti, lei ti fa sorridere (a volte è un po’ ridicolo e surreale: fa un po’ strano vedere quella sedia sulla spiaggia), i look sono tutti da copiare e la musica ti porta in un altro tempo e un altro spazio. Negli anni ’90, quando il Coronavirus non esisteva, e su una spiaggia vuota, quindi senza rischi di contagio.

Articoli Suggeriti
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere

Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.

Nel 2028 arriverà finalmente il sequel di Priscilla, regina del deserto

Lo ha detto Guy Pearce, uno dei protagonisti. E le scene con il compianto Terence Stamp sono già state girate tutte.