Hype ↓
07:35 lunedì 12 gennaio 2026
Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.
La maggior parte dei visti per artisti e scienziati stranieri negli Stati Uniti sta andando a influencer e onlyfanser Più della metà dei visti riservati alle «persone che eccellono nel campo delle arti» va a a persone che di mestiere creano "contenuti" per i social.
L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.
Per impedire ai manifestanti di organizzare altre proteste, il regime iraniano ha spento completamente internet in tutto il Paese Tra giovedì 8 e venerdì 9 gennaio, il traffico internet in Iran si è azzerato. Letteralmente. Il regime spera così di rendere più difficile l'organizzazione di nuove proteste.
X è diventato il sito che produce e pubblica più deepfake pornografici di tutta internet Grazie soprattutto all'AI Grok, che ogni ora sforna circa 7 mila immagini porno, usando anche foto di persone vere, senza il loro consenso.
Su Disney+ arriveranno brevi video in formato verticale per gli spettatori che non vogliono vedere film né serie ma solo fare doomscrolling L'obiettivo dichiarato è quello di conquistare il pubblico il cui unico intrattenimento sono i contenuti che trovano a caso sui social.
I fan di Stranger Things si sono convinti che sarebbe uscito un altro episodio della serie e l’hanno cercato su Netflix fino a far crashare la piattaforma Episodio che ovviamente non è mai esistito, nonostante un teoria nata tra Reddit e TikTok abbia convinto migliaia di persone del contrario.
Al funerale di Brigitte Bardot c’era anche Marine Le Pen La leader del Rassemblement National era tra i pochissimi politici invitati alla cerimonia, tenutasi mercoledì 7 gennaio a Saint-Tropez.

Cos’è Film01, il film di 10 ore che non è un film

Dopo essere passato per New York, Berlino, Shanghai e decine di altre città, arriva a Milano, nella sua versione integrale, il film-non-film di Angelicism che racconta la fine del mondo vista dalle nostre vite su internet.

di Studio
24 Ottobre 2024

L’unica cosa di Film01 che fa pensare a un film è il fatto che si chiami, appunto, Film01, e che lo si guardi al buio e seduti, come in un cinema. Come si legge su Zero, nel testo che accompagna l’annuncio della proiezione speciale che si terrà domenica 27 ottobre a Milano (Motelsalieri, via privata Passo Pordoi 6) «Film01 è internet, nel senso che è fatto di internet, o meglio, è fatto delle nostre vite, su internet, alla fine del mondo». Dopo essere stato alla premiere americana, il brillante critico d’arte Dean Kissick l’ha difeso da una stroncatura (molto interessante, approfondita e utilissima per capire il tipo di scena da cui emerge Film01, ovvero “le macerie di Dimes Square”) pubblicata da Spike, la rivista per cui lui stesso scriveva, lodando la qualità “teatrale” dello screening e la colonna sonora: tanto basterebbe per farci venire voglia di andarlo a vedere.

Di questo enigmatico Film01 esistono quattro versioni: una da 15 minuti, una da 90 minuti, una di 3 ore e una di 10. Per nostra grandissima fortuna, a Milano verrà proiettata proprio l’ultima, Film 01: Paradise, sottotitolo “I Love You So Much Forever For One Last Time” (che ha sostituito “Histoire(s) de l’internet”), inizia alle 12 e finisce alle 22. Ovviamente, si può andare e venire come si vuole (i posti, però, sono limitati: consigliamo di scrivere all’account clone @angelicism_milan o di registrarsi qui). Quindi, ricapitolando: uno strano film senza trama, senza inizio e senza fine che non è un film e può durare fino 10 ore, una misteriosa opera di videoarte che fa litigare i critici ma non viene proiettata nei musei, un video-collage che mescola musica, poesia, immagini e video trovati su internet, un evento mondano (i primi screening erano organizzati come dei rave, in delle location segrete che venivano rivelate a una selezione esclusiva di persone poco prima dell’inizio). L’autore di tutto ciò è un’entità altrettanto misteriosa che si chiama Angelicism, anche detto Angelicism01, 01, o ANGELICISM01 滲み出るエロス.

Lo spiega bene il testo pubblicato da Zero: «Angelicism è diventato una niche celebrity nell’estate del 2021, quando ha coniato – nella sua newsletter (“theoretical gossip of the 21st century”) – il termine “vibe shift”, per l’uso di account clone (SoundcloudInstagramTwitter), e per aver creato una poetica memetica attorno al #corecore, che non saprei riassumere meglio se non come un’estetica da “titoli di coda del mondo”. Angelicism è un fenomeno principalmente letterario cresciuto “attorno” ad altri artisti newyorchesi come Bernadette Corporation, Reena Spaulings, e in un certo senso Tao Lin. Film01 è un film sulla fine del mondo, anzi, è il Pov della fine del mondo su chi il mondo lo abita, cioè noi, visto attraverso i contenuti che registriamo ogni giorno, a vario grado di consapevolezza di quello che ci sta per succedere». Qualcuno ha parlato di “internet cinema”, qualcun altro di “extinction Pov”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da @angelicism_milan

Nella sua stroncatura su Spike, Madeline Cash scriveva: «Dopo il film, tutti sono rimasti fuori cercando di fare un’osservazione acuta. Ma ipotizzare parallelismi con Hito Steyerl, Ryan Trecartin e The Blair Witch Project attribuisce al film fin troppo credito. Film01 non è riuscito nemmeno a catturare l’attenzione di una delle sue “star” principali, Dasha Nekrasova, che se n’è andata prima del finale [se vi state chiedendo chi sia, ne parlavamo qui, ndr]. Mondina [un’autrice vicina ad Angelicism, ndr] spiega come il film non sia un “vibe shift yearbook reel”, quando in realtà è una sintesi appropriata. Se c’è qualcosa di redimibile da estrarre dalle macerie di Dimes Square, non è Film01».

Film01 arriva a Milano dopo essere passato per New York, Berlino, Atene, Parigi, Shanghai e decine di altre città. Citando ancora Zero: «Molti, tra chi l’ha visto alle passate proiezioni, sono usciti dalla sala con una forte sensazione di “prima e dopo,” consapevoli di aver assistito a un evento artistico significativo, e si sono sentiti emotivamente compresi dal film. Altri l’hanno odiato dal profondo del cuore, insultando pubblicamente Angelicism e tentando di hackerare i suoi profili per sabotare ulteriori screening».

Articoli Suggeriti
Il più ambizioso scrittore europeo di cui non avete mai sentito parlare

È morto nel 1986, si chiamava Hubert Fichte e scriveva libri inclassificabili a metà tra poesia, giornalismo e antropologia. Di suo è da poco uscito in Italia Resoconto di una ricerca.

Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

Leggi anche ↓
Il più ambizioso scrittore europeo di cui non avete mai sentito parlare

È morto nel 1986, si chiamava Hubert Fichte e scriveva libri inclassificabili a metà tra poesia, giornalismo e antropologia. Di suo è da poco uscito in Italia Resoconto di una ricerca.

Lo “Zanardi equestre” di Andrea Pazienza è diventato un caso giudiziario perché era stato buttato nell’immondizia e adesso non si sa a chi appartenga

Da una parte c'è l'uomo che lo ha recuperato dalla discarica e restaurato, dall'altra il Comune che l'opera l'ha pagata.

L’unico film corto mai realizzato da Béla Tarr si può vedere gratuitamente online

Si chiama Prologue, fa parte di Visions of Europe, un film collettivo del 2004 composto da 25 cortometraggi, e dura poco più di 5 minuti.

Vedere Sirat è come partecipare al più sconvolgente dei rave party

Il film di Oliver Laxe, distribuito in Italia da Mubi, è un'esperienza difficile da spiegare a chi non l'ha vissuta: suoni, immagini e narrazione sono tutti pezzi di un viaggio fino all'estremo confine dell'essere umano.

Kristen Stewart ha detto che vuole assolutamente fare il remake di Twilight, però da regista, non da attrice

E anche a patto di trovare un produttore che ci metta moltissimi soldi per permetterle di fare le cose in grande.

Un collettivo di registi indipendenti ha fatto un film su Mark Fisher che verrà presentato anche a Milano

S'intitola We Are Making a Film About Mark Fisher, mescola documentario, performance e finzione per provare a spiegare chi è stato Mark Fisher.