Nello stesso posto pubblicato su X un anno fa aveva detto che avrebbe pubblicato tutta la sua nuova musica su LinkedIn.
Fauda è stata rinnovata per una quinta stagione
Fauda, la serie israeliana del 2015 scritta da Avi Issacharoff e Lior Raz, tornerà per una quinta stagione, come riporta il Jerusalem Post. Lunedì 4 settembre il Ceo dell’emittente televisiva Yes Ilan Sigal, durante un evento riguardante il palinsesto del network, ha comunicato che gli autori stanno già lavorando al quinto e ultimo capitolo di Fauda. La serie, che sarebbe dovuta terminare nel 2023 con la quarta stagione, è stata invece riconfermata dopo lunghe trattative tra l’emittente israeliana e gli autori, come riportato da Variety. Divenuta un fenomeno internazionale anche grazie all’introduzione della serie nel catalogo di Netflix, Fauda raccoglie alcuni tra i volti più noti del cinema israeliano, come Tsahi Halevi, Itzik Cohen, Doron Ben-David e lo stesso Lior Raz. Sigal ha comunicato che quest’ultima stagione sarà disponibile solo su Yes. La popolarità della serie, inserita dal New York Times tra i migliori show internazionali nel 2017, ha portato anche a remake stranieri: il regista Sudhir Mishra, per esempio, ne ha diretto uno indiano intitolato Tanaav.
Uno dei grandi meriti di Issacharoff e Raz è di essere riusciti a raccontare il conflitto arabo-israeliano in un modo accessibile per il pubblico generalista, raccontato tramite gli occhi di un ex agente di un’unità antiterroristica israeliana (interpretato da Raz) all’inseguimento di un famigerato terrorista palestinese. Al contempo mostra le violenze a cui sono sottoposti i palestinesi nelle zone di occupazione israeliana, specialmente nelle prime due stagioni, ambientate in Cisgiordania (e poi nella Striscia di Gaza). Per questo inizialmente la serie ha faticato ad avere successo in Israele, nota Rachel Shabi in un articolo del Guardian. Al momento l’unica notizia certa è che la quinta stagione si farà, e che la scrittura sarà sempre affidata a Issacharoff e Raz, annuncia Variety. Non c’è ancora una data di uscita ufficiale, così come non sono noti il cast e dove sarà girata.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.
Tutti quelli che non sono impallinati di alieni, invece, dicono che è solo un altro tentativo di Trump di distrarre l'opinione pubblica dagli Epstein Files.