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Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.

Il “like” di Facebook VS il Primo emendamento

07 Maggio 2012

Il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, quello che sancisce la libertà d’opinione e di religione, non si può applicare a un’azione comune nelle nostre vite online: cliccare il pulsante Like su Facebook. Lo ha deciso il giudice federale di Norflok in Virginia, Raymond A. Jackson, alla fine di un processo che ha visto coinvolti uno sceriffo locale e sei persone che aveva assunto per aiutarlo durante la campagna elettorale.

Il problema è sorto quando uno dei suoi sostenitori, Daniel Ray Carter, ha espresso il proprio apprezzamento digitale nei confronti di Jim Adams, candidato sfidante di Jackson. Un gesto che ha spinto lo sceriffo a licenziare Carter e altri suoi colleghi per ristabilire la giusta “armonia” nel luogo di lavoro e per reclutare personale più “fedele” alla causa.

Il tutto è finito in un aula di tribunale, dove ci si aspettava che un innocuo “like” su Facebook fosse considerato espressione della libertà di opinione e che lo sceriffo venisse condannato per aver reagito duramente a un semplice click online. E invece il giudice Jackson ha sottolineato la differenza tra un semplice post (protetto dal Bill of Rights) e un like, che rappresenta un appoggio differente, una vera e propria presa di posizione, e ha decretato che tale azione non è tutelata dal Primo emendamento.

(via The Atlantic Wire)

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