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Chloë Sevigny e Gillian Anderson hanno sfilato per Miu Miu ricordandoci che gli anni ’90 sono stati bellissimi Lo show, chiamato "Mindful Intimacy", rifletteva sul rapporto tra corpo e abito in un mondo così grande e problematico: un pensiero che, di per sé, è già molto anni '90.
Il brand di Pat McGrath, una della make up artist più famose al mondo, ha dichiarato bancarotta E però ha già trovato nuovi investitori che sosterranno con 30 milioni la ristrutturazione dell'azienda.
Corrado Guzzanti è tornato a interpretare Vulvia di Rieducational Channel in un nuovo programma disponibile su RaiPlay L'occasione è il “talk botanico” La pelle del mondo, un programma dedicato alle piante e alla biosfera condotto dal botanico Stefano Mancuso.
Dal 19 marzo Milano avrà una via dedicata all’anarchico partigiano Giuseppe Pinelli Prenderà il posto dell'attuale via Micene, in zona San Siro, a due passi da dove viveva. Sulla targa ci sarà scritto "Via Giuseppe Pinelli, anarchico partigiano".
L’Iran è riuscito quasi ad azzerare il traffico nello Stretto di Hormuz usando le onde elettromagnetiche contro le navi È il jamming dei sistemi di navigazione che usano il Gps, una tecnica di guerra elettronica sempre più usata ed efficace.
Wikipedia ha modificato le pagine di diverse città della Striscia di Gaza descrivendole come se non esistessero più Dalle modifiche è nata un'accesa polemica, con molti che hanno ricordato come migliaia di persone vivano ancora in quei posti, anche se distrutti.
Il bilocale che fu la prima casa di Pasolini a Roma è diventato un museo e si può visitare L'appartamento fu acquistato nel 2024 dal produttore Pietro Valsecchi, che lo ha poi donato al Ministero della Cultura.
Diecimila scrittori hanno pubblicato un libro vuoto per protestare contro le aziende che “rubano” le loro opere per addestrare le AI Si intitola Don't steal this book e tra i firmatari ci sono anche Kazuo Ishiguro e Mick Herron, l'autore di Slow Horses.

Nel giro di 100 anni molti insetti potrebbero estinguersi

11 Febbraio 2019

Una ricerca scientifica, realizzata basandosi sui 73 studi più rilevanti in materia, sostiene che il calo di insetti nel mondo ne prefiguri una possibile estinzione e, di conseguenza, «un catastrofico collasso degli ecosistemi». L’indagine, pubblicata dalla rivista Biological Conservation e ripresa dal Guardian, elenca dati decisamente negativi: il tasso di estinzione della classe animale in questione, superiore ad esempio di otto volte a quello dei mammiferi, vede già una diminuzione del 40% delle specie, mentre il loro numero complessivo si riduce ad un ritmo annuale del 2,5%. Utilizzando toni inusuali per un’indagine simile, gli esperti avvertono come «la sesta estinzione di massa nella storia stia profondamente influenzando le forme di vita sulla Terra». L’analisi individua nell’agricoltura intensiva la causa principale del fenomeno, insieme a urbanizzazione e cambiamento climatico. Il ricercatore Francisco Sánchez-Bayo, autore con il collega Kris Wyckhuys dello studio, dichiara al quotidiano che il tasso menzionato del 2,5 è «scioccante e rapido. Tra cinquant’anni avremo la metà degli insetti, entro cento non ce ne saranno più». Le conseguenze principali riguarderebbero i tanti pesci, uccelli, rettili e anfibi che si nutrono di insetti, dunque «nel caso la fonte di cibo sparisse, tutti questi animali morirebbero di fame».

Tra le specie maggiormente colpite figurano farfalle, falene, api e coleotteri: il numero delle prime, in Inghilterra, si è ridotto del 58% in nove anni, mentre gli Usa hanno perso 3,5 milioni di api. Altre specie quali mosche, formiche o grilli sono meno analizzate, ma secondo i ricercatori non c’è motivo di credere che i dati siano diversi. Sánchez-Bayo mette l’accento sull’intensificazione agricola «che elimina tutti gli alberi e arbusti vicino i campi», senza contare l’abuso di fertilizzanti sintetici e pesticidi che «sterilizzano il terreno, uccidendo le larve». È convinto che sia necessario cambiare il nostro modo di produrre il cibo, perché «quest’agricoltura su scala industriale sta uccidendo gli ecosistemi»; precisa, infine, come i termini “forti” del testo siano stati scelti «per scuotere le persone». Altri scienziati concordano sulle conclusioni del report: il professore dell’Università del Sussex Dave Goulson specifica che «gli insetti sono il cuore di ogni rete alimentare, impollinano la maggior parte dei vegetali, mantengono sano il suolo, riciclano le sostanza nutritive, ecc.». Anche l’accademico Paul Ehrlich elogia la pubblicazione, «straordinaria per come ha riunito e analizzato i dati», aggiungendo inoltre: «Non viene detto che sono la sovrappopolazione e il consumo eccessivo a guidare tutti i cambiamenti».

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