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C’è una casetta che è rimasta miracolosamente intatta nell’inondazione in Nepal e nessuno sta riuscendo a spiegare come sia stato possibile L'hanno ribattezzata "casa miracolosa" e le hanno dato un pin tutto suo su Google Maps, dove ora è classificata come "a prova di alluvione".
A 80 anni Paul Schrader ha provato l’ayahuasca e gli è piaciuta così tanto che ha deciso di farci un film Dopo otto trip consecutivi (otto!) e un mese in Costa Rica, Schrader ha capito che dall'esperienza era necessario trarre un film.
Anne Carson ha scritto un bellissimo saggio per dire che ama follemente Rosalía È così innamorata che ne perdona anche i difetti: ad esempio non sembra del tutto convinta dei testi delle sue canzoni, ma, ci tiene a specificare, lei «non è certo la giudice migliore».
La strana, stranissima storia che ha portato un collettivo antifascista italiano nella lista delle organizzazioni terroristiche degli Stati Uniti L'A/I Collective, che fornisce servizi internet anonimi, da adesso è considerata un'organizzazione terroristica di sinistra, accusata di sostenere la cosiddetta "rete antifa".
Una delle cose più belle scritte da Gloria Steinem è un capitolo del suo memoir in cui racconta che divenne femminista grazie a sua madre, che femminista non aveva mai potuto essere Un testo che si può leggere gratuitamente sul sito del Guardian, uno dei tantissimi lasciti della giornalista, scrittrice e attivista.
Se un adolescente vi dovesse dare del “poliestere”, sappiate che vi sta insultando pesantemente Polyester è il nuovo improperio preferito dei ragazzini: si usa per le persone che conducono una vita "finta" e superficiale. Ma anche per chi fa video brutti.
Tom Hardy ha pubblicato un album rap e la cosa sorprendente è che non è per niente male Si intitola Czarface Meets Frankie Pulitzer: quindici tracce con Inspectah Deck dei Wu-Tang Clan e 7L & Esoteric, più Busta Rhymes, Method Man ed El-P.
Putin ha deciso che da ora in poi le aziende che non sanno difendersi dagli attacchi dei droni ucraini verranno nazionalizzate E sarà lui (ovviamente) a decidere chi gestirà l'azienda, e come, dopo l'avvenuta nazionalizzazione.

È morto Enrico Baleri, il designer che ha inventato la sedia Spaghetti

Aveva 83 anni e nel 1979 disegnò, assieme a Giandomenico Belotti, un oggetto che è diventato un'icona del design italiano.

06 Maggio 2025

Enrico Baleri è morto lunedì 5 maggio nella Fondazione Don Stefano Palla di Bergamo, aveva 83 anni ed era malato da tempo. Anche chi non sa niente di design conosce la sua creazione più famosa: la sedia Spaghetti, disegnata nel 1979 assieme a Giandomenico Belotti, diventata un oggetto di culto, entrata nelle collezione permanente del MoMA di New York e in quella del Triennale Design Museum di Milano.

La sedia Spaghetti in un'immagine promozionale presa dall'archivio di Alias

La sedia Spaghetti in un’immagine promozionale presa dall’archivio di Alias

Quando arrivò quel successo, Baleri faceva il designer già da 15 anni. Dopo gli anni al Politecnico di Milano (gli studi non li finì mai, la laurea non la prese), nel 1965 aprì a Bergamo la Baleri Designers, che divenne uno dei luoghi del design d’avanguardia in Italia. Con il passare degli anni, Baleri inizierà a dedicarsi sempre di più al design industriale, fino alla decisione, nel 1972, di fondare Pluri, azienda attraverso la quale collaborerà con brand come Flos, Gavina e Knoll.

Nel 1979 un’altra svolta, un’altra apertura: nasce Alias, lo strumento con il quale Baleri prosegue la sua ricerca su estetica e funzione, vero e proprio brand di cui sarà direttore artistico fino al 1983 (tra i progetti a cui si dedicò di più ci fu proprio la Spaghetti Collection). Qui collabora con Vico Magistretti, Mario Botta e Giandomenico Belotti, ed è con quest’ultimo che disegna quello che viene considerato il suo capolavoro, la sedia Spaghetti. Cinque anni dopo, nel 1984, Baleri ricomincia tutto da capo un’altra volta, fondando la Baleri Italia, azienda che diventerà un punto di riferimento per il design internazionale: ci lavoreranno, traa gli altri, Philippe Starck, Alessandro Mendini e Angelo Mangiarotti, e Baleri disegnerà qui oggetti diventati storia del design come la poltrona Bristol, il tavolo Camillo, la sedia Mimì e la mensola Bobilla.

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