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14:58 martedì 10 febbraio 2026
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è mezzo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.
Per i brand di moda, farsi pubblicità durante il Super Bowl non è mai stato così importante Spot che sembrano corti cinematografici, collaborazioni e persino sfilate: il pubblico del Super Bowl sta cambiando – anche grazie a Taylor Swift – e la moda prende nota.
Emerald Fennell ha consigliato 13 film stilosi da vedere per prepararsi alla visione del suo Cime Tempestose Film memorabili per l'estetica audace, i costumi bellissimi e anche per "l'infedeltà" rispetto ai romanzi da cui erano tratti.
L’uscita dell’album di Lana Del Rey è stata rimandata di tre mesi e mezzo per colpa della versione in vinile Il nuovo singolo, invece, creato insieme a Jack Antonoff e scritto insieme alla sorella, il cognato e il marito Jeremy Dufrene, uscirà il 17 febbraio.

7 serie famose che non hanno mai vinto agli Emmy

18 Settembre 2018

Gli Emmy 2018 hanno confermato il successo di Amazon video. È di Amazon, infatti, La fantastica signora Maisel che, con cinque statuette vinte, è stata la serie più premiata. Un ritorno trionfale per Games of Thrones, vincitrice nelle categorie miglior serie drammatica e miglior attore non protagonista, premio assegnato a Peter Dinklage. È stata l’American Crime Story dedicata all’omicidio Versace, infine, a portarsi a casa il titolo di miglior mini serie.

A vincere quest’anno, insomma, sono state le serie più seguite, eppure non sempre è andata così. Come ricodato da Vulture, alcune tra le serie più amate della storia della tv non hanno mai vinto agli Emmy. Di seguito, le sette escluse più incredibili.

Happy Days
È la serie tv più famosa degli anni ’70, se non degli ultimi cinquant’anni. Quella che ci ha regalato Fonzie, icona di stile per intere generazioni. Eppure, nonostante le numerose candidature, non si è mai guadagnata la statuetta di miglior commedia.

La casa nella prateria
La giuria degli Emmy, ossessionata com’è dalle crime story, ha sempre considerato eccessivamente “soft” le avventure della famiglia Ingalls. Evidentamente non hanno mai visto l’episodio in cui Mary scopre di stare per diventare cieca.

I Simpson
Lamentarsi di una serie che, nel corso delle sue 876 stagioni, ha ricevuto qualcosa come un trilione di candidature può sembrare assurdo. Ma sapere che sono stati I Griffin a ottenere la candidatura come miglior commedia e non I Simpson lo è ancora di più.

Buffy l’ammazzavampiri
Quella interpretata da Sarah Michelle Gellar è stata una delle più cazzute eroine adolescenti viste sul piccolo schermo. Eppure, salvare il mondo dall’invasione dei vampiri non è bastato a conquistare la giuria degli Emmy.

Una mamma per amica
La scusa ufficiale è che non si sapeva in quale categoria metterla. E così, troppo seria per essere considerata una commedia ma non abbastanza per appartenere ai drama, l’unima nomination guadagnata dalla serie delle ragazze Gilmore è stata quella per il miglior make-up.

Leftovers
Unica nomination ricevuta: quella come miglior guest star a Ann Dowd. Niente per la sceneggiatura, nulla per la regia, figuriamoci per la miglior serie drammatica. Il perché tutto questo snobismo nei confronti di Leftovers non è ancora chiaro.

The Wire
Writers Guild of America l’ha inserita nella lista delle dieci serie tv meglio scritte di tutti i tempi. La giuria degli Emmy, invece, non l’ha mai neppure nominata tra le miglior serie drammatiche, neppure una volta negli otto anni in cui è stata trasmessa.

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