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19:01 giovedì 12 marzo 2026
La sicurezza agli Oscar quest’anno è stata molto rafforzata per paura di un attacco di droni iraniani Secondo l'FBI il rischio è reale, perciò l'Academy è stata costretta a correre ai ripari a poche ore dalla cerimonia.
C’è voluta la minaccia dei droni iraniani perché l’Ue si accorgesse che gran parte dei suoi bunker sono inutilizzabili Italia, Francia e Spagna ne hanno pochi, la Germania ne ha solo per lo 0,5 per cento della popolazione, l'Olanda praticamente non ne ha. Si salva solo la Finlandia.
La scuola di scrittura creativa Belleville ha lanciato una borsa di studio per chi non può permettersi un corso di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese" e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’adattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.

Elon Musk ha annunciato l’amnistia per tutti gli account Twitter bannati

25 Novembre 2022

Elon Musk adora i sondaggi. Li adora talmente tanto che ha deciso che da adesso in poi ogni decisione rilevante per il futuro di Twitter sarà prima sottoposta a un sondaggio. Ha cominciato chiedendo agli utenti la loro opinione sul ritorno su Twitter di Donald Trump, permanentemente bannato dalla piattaforma in seguito all’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021. Alla consultazione hanno partecipato 15 milioni di utenti e la maggioranza ha deciso per concedere la social grazia all’ex Presidente: un grande successo di pubblico e di critica che ha convinto Musk ha ripetere l’esperienza alla prima occasione. E infatti in questi giorni– per la precisione il 23 novembre – un’altra decisione è stata presa previa consultazione popolare: l’amnistia a tutti i profili che erano stati bannati prima che Twitter diventasse cosa di Elon Musk. Il quesito era formulato così: «Twitter dovrebbe offrire un’amnistia generale agli account sospesi, a condizione che non abbiano infranto la legge o siano stati coinvolti in uno spam eclatante?».

Il responso popolare – hanno votato 3 milioni di utenti – è stato nettamente a favore della grazia generale: il 72 per cento degli utenti hanno cliccato su l’opzione “Yes”. Dopo il risultato, Musk ha scritto in latino «Vox Populi, Vox Dei» – frase che negli ultimi tempi ripete spesso, l’aveva usata anche per commentare il risultato del sondaggio sul ritorno di Trump – e ha stabilito che a partire dalla prossima settimana gli account precedentemente bannati cominceranno pian piano a essere “reintegrati”. Tra gli account che saranno riammessi su Twitter, come racconta The Hollywood Reporter, c’è David Duke, l’ex gran maestro del Ku Klux Klan, alcuni consiglieri di Donald Trump, lo scrittore Milo Yiannopoulos e il gruppo neofascista The Proud Boys. Chissà se anche questa volta userà un disegno di Milo Manara per spiegare al mondo i metodi e i meriti delle sue decisioni. Ci auguriamo di no, visto che Manara ha già espresso la volontà di fargli causa e di chiedere 44 miliardi di risarcimento se dovesse ancora usare una delle sue opere senza autorizzazione.

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