Hype ↓
03:23 martedì 7 luglio 2026
Four Tet ha fatto uscire un nuovo album ma non se ne è accorto nessuno perché l’ha firmato con uno pseudonimo illeggibile e inscrivibile Se volete trovarlo sulle piattaforme musicali, dovete cercare: ʅ͡͡͡͡͡͡͡͡͡͡͡⣎⡇ꉺლ༽இ•̛)ྀ◞ ༎ຶ ༽ৣৢ؞ৢ؞ؖ ꉺლ.
Del matrimonio di Taylor Swift e Travis Kelce i newyorchesi si ricorderanno soprattutto Manhattan completamente bloccata e inaccessibile Il bilancio: Penn Station chiusa al traffico veicolare e pedonale, ristoranti, botteghe, negozi chiusi, ambulanti scacciati per questioni di "decoro".
Die Linke, la sinistra tedesca, si è inventata un evento per premiare i peggiori padroni di casa di Berlino I "vincitori" dei sei trofei vengono scelti in base alle denunce dei cittadini: al primo posto di quest'edizione c'è il colosso svedese Heimstaden.
Per ironizzare sulla penuria di aria condizionata in Europa, sui social cinesi sono diventati virali video che mostrano che in Cina l’aria condizionata è installata anche nei porcili E in effetti la Cina è il Paese più "climatizzato" al mondo, con 569 milioni di unità installate. Solo non sapevamo che ne usufruissero anche i maiali.
Al funerale dell’ayatollah Ali Khamenei c’erano proprio tutti, tranne suo figlio e successore Mojtaba Mojtaba non si è presentato alle preghiere mattutine, ufficialmente per motivi di sicurezza che gli impediscono di farsi vedere in pubblico.
I produttori del film di Il mio anno di riposo e oblio hanno dovuto trovare una nuova regista perché Yorgos Lanthimos è stanco e non vuole più girarlo L'adattamento del romanzo di Ottessa Moshfegh sarà diretto da Rose Glass, la regista di Saint Maud e Love Lies Bleeding.
Per l’80esimo compleanno di Syd Barret uscirà un doppio album celebrativo in cui suoneranno anche David Gilmour e Nick Mason dei Pink Floyd Uscirà il il 9 ottobre e si intitolerà Clowns And Jugglers: The Songs Of Syd Barrett, parte di una grande festa in programma a Cambridge, la sua città natale.
In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.

Le reazioni dei militanti del Rassemblement National sono la cosa più divertente delle elezioni in Francia

I social sanno essere spietati, se ti riprendi sperando di vincere e invece va male.

08 Luglio 2024

Il Nuovo Fronte Popolare ha trionfato a sorpresa nelle elezioni legislative francesi di domenica 7 luglio: è il primo gruppo davanti a Ensemble pour la République, coalizione che sostiene il presidente Macron, e al Rassemblement National, il partito di estrema destra guidato da Jordan Bardella e Marine Le Pen.

Trionfo non assoluto (non ha ottenuto, appunto, la maggioranza assoluta) ma relativo, e comunque trionfo: nessuno si aspettava un risultato di questa portata per la sinistra, che è un’unione di socialisti, ecologisti e comunisti, ma soprattutto nessuno si aspettava un terzo posto per l’estrema destra, che sperava non solo di essere primo partito, ma addirittura di raggiungere la maggioranza assoluta e costringere Macron alle dimissioni. Sui social, da Twitter a Instagram, i festeggiamenti per il NFP sono stati – giustamente – internazionali e internazionalisti: non è d’altra parte la prima volta che la Francia si erge ad argine contro partiti apertamente estremisti, considerato che era già accaduto quando, nel 2002, Jean-Marie Le Pen andò al ballottaggio nelle presidenziali contro Jacques Chirac (che vinse con l’82,21 per cento dei voti, superiori anche a quelli presi da Napoleone III).

Ma sui social, oltre alle molte ricondivisioni dei festeggiamenti di Parigi e di altre città (bello, a Perpignan, roccaforte lepenista, il festeggiamento cantando la tradizionale canzone anti-franchista “L’estaca”), stanno diventando virali i molti video delle sezioni del Rassemblement National in cui vediamo la reazione dei sostenitori (e a volte dei candidati) allo svelamento della composizione dell’assemblea.

I “reaction videos” sono diventati molto famosi su YouTube qualche anno fa: mostrano le reazioni, appunto, di certi youtuber nel vedere video schifosi, oppure spaventosi, o che – insomma – provocano sentimenti forti. Questi del RN esplorano diversi spettri emotivi e sono tutti molto, molto divertenti.

Qui c’è un countdown molto convinto, e poi molti mugugni e qualche “noooon”. Siamo nella zona del Rodano-Alpi, non lontani dalla Svizzera. Forse è il video che mostra meglio lo shock dei sostenitori dell’ex Fronte: delusione ma soprattutto difficoltà di comprendere una sconfitta (relativa) così inattesa.

Qui una reazione molto arrabbiata invece, e per niente statica, di due sostenitrici che riprendono lo schermo e poi esplodono in insulti (fils de p*te!, urla una). Curiosa, in questa sezione, la diffusione capillare dei giubbotti di jeans.

Qui una versione tutta maschile: il più entusiasta, sulla sinistra, dice: tre, due, uno. Sui volti degli altri tre la confusione. Ancora l’entusiasta domanda: centocinquanta? Centocinquanta? Sì, gli dice quello vicino. Ma i deputati eletti sono sette in meno.

Qui l’immobilità dei candidati Michel Lauzzana e Annick Cousin, che si mostrano concentrati sullo schermo mentre dietro di lui le facce sono funeree.

Infine, lo split-screen forse più eloquente di sempre.

Il rosicamento ovviamente si estende anche a Le Pen: l’ex candidata presidente ha detto, evidentemente non freddissima e mostrando anche nel lessico un vizietto della sua parte politica: «Senza questo sbarramento contro natura avremmo la maggioranza assoluta».

Articoli Suggeriti
Al funerale dell’ayatollah Ali Khamenei c’erano proprio tutti, tranne suo figlio e successore Mojtaba

Mojtaba non si è presentato alle preghiere mattutine, ufficialmente per motivi di sicurezza che gli impediscono di farsi vedere in pubblico.

In Cisgiordania è stato costruito un “archivio indistruttibile” per conservare, proteggere e tramandare in tutto il mondo la storia della Palestina

È un progetto del Museo Palestinese di Birzeit: dentro ci sono mezzo milione di foto, documenti, diari, mappe, filmati e lettere, scaricabili da chiunque ed esponibili ovunque.