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Succession è finita da un pezzo ma la saga dei Murdoch invece continua: adesso James ha comprato Vox e New York Magazine per farne l’anti Fox News e sfidare Rupert Il valore dell'operazione sarebbe attorno ai 300 milioni di dollari, con Murdoch Jr. che ha detto di voler puntare tutto sul giornalismo di qualità.
Il furto del Louvre, “il furto del secolo”, diventerà un film diretto da Romain Gavras Sarà l'adattamento di un libro-inchiesta che uscirà in Francia il 27 gennaio e che promette di rivelare i contenuti di documenti segretissimi.
L’epidemia di Ebola in Repubblica Democratica del Congo è dovuta anche al fatto che i primi contagiati risultavano negativi perché sono stati testati per la variante di Ebola sbagliata I sanitari hanno sottoposto tutti al test per rilevare la variante Zaire. Si è poi scoperto che le infezioni erano dovute a quella Bundibugyo.
Sally Rooney pubblicherà Intermezzo in Israele con un editore filopalestinese che si oppone all’occupazione e all’apartheid Negli ultimi 5 anni la scrittrice aveva rifiutato di essere tradotta e pubblicata in Israele, una scelta fatta per sostenere il movimento BDS (Boycott, Divestment, Sanctions).
La NATO è preoccupata che se la guerra in Iran dovesse continuare si ritroverà senza armi e munizioni perché gli Stati Uniti ne stanno usando troppe Finora gli Usa hanno speso 29 miliardi di dollari per una guerra di cui non si vede la fine e ancora non è chiaro lo scopo.
C’è una gran polemica nel mondo letterario perché la Premio Nobel Olga Tokarczuk ha detto di aver usato l’AI durante la stesura del suo nuovo libro Cosa che in realtà non ha mai detto, come si è affretta a spiegare lei stessa in un comunicato stampa in cui precisa che l'AI non scriverà mai al posto suo.
Se siete in Sicilia e incontrate Mick Jagger, sappiate che è lì perché interpreta il padre di Josh O’Connor nel nuovo film di Alice Rohrwacher La sua parte però sarà piuttosto breve, poco più di una scena accanto a Kyo, il personaggio interpretato da Josh O'Connor.

Le reazioni dei militanti del Rassemblement National sono la cosa più divertente delle elezioni in Francia

I social sanno essere spietati, se ti riprendi sperando di vincere e invece va male.

08 Luglio 2024

Il Nuovo Fronte Popolare ha trionfato a sorpresa nelle elezioni legislative francesi di domenica 7 luglio: è il primo gruppo davanti a Ensemble pour la République, coalizione che sostiene il presidente Macron, e al Rassemblement National, il partito di estrema destra guidato da Jordan Bardella e Marine Le Pen.

Trionfo non assoluto (non ha ottenuto, appunto, la maggioranza assoluta) ma relativo, e comunque trionfo: nessuno si aspettava un risultato di questa portata per la sinistra, che è un’unione di socialisti, ecologisti e comunisti, ma soprattutto nessuno si aspettava un terzo posto per l’estrema destra, che sperava non solo di essere primo partito, ma addirittura di raggiungere la maggioranza assoluta e costringere Macron alle dimissioni. Sui social, da Twitter a Instagram, i festeggiamenti per il NFP sono stati – giustamente – internazionali e internazionalisti: non è d’altra parte la prima volta che la Francia si erge ad argine contro partiti apertamente estremisti, considerato che era già accaduto quando, nel 2002, Jean-Marie Le Pen andò al ballottaggio nelle presidenziali contro Jacques Chirac (che vinse con l’82,21 per cento dei voti, superiori anche a quelli presi da Napoleone III).

Ma sui social, oltre alle molte ricondivisioni dei festeggiamenti di Parigi e di altre città (bello, a Perpignan, roccaforte lepenista, il festeggiamento cantando la tradizionale canzone anti-franchista “L’estaca”), stanno diventando virali i molti video delle sezioni del Rassemblement National in cui vediamo la reazione dei sostenitori (e a volte dei candidati) allo svelamento della composizione dell’assemblea.

I “reaction videos” sono diventati molto famosi su YouTube qualche anno fa: mostrano le reazioni, appunto, di certi youtuber nel vedere video schifosi, oppure spaventosi, o che – insomma – provocano sentimenti forti. Questi del RN esplorano diversi spettri emotivi e sono tutti molto, molto divertenti.

Qui c’è un countdown molto convinto, e poi molti mugugni e qualche “noooon”. Siamo nella zona del Rodano-Alpi, non lontani dalla Svizzera. Forse è il video che mostra meglio lo shock dei sostenitori dell’ex Fronte: delusione ma soprattutto difficoltà di comprendere una sconfitta (relativa) così inattesa.

Qui una reazione molto arrabbiata invece, e per niente statica, di due sostenitrici che riprendono lo schermo e poi esplodono in insulti (fils de p*te!, urla una). Curiosa, in questa sezione, la diffusione capillare dei giubbotti di jeans.

Qui una versione tutta maschile: il più entusiasta, sulla sinistra, dice: tre, due, uno. Sui volti degli altri tre la confusione. Ancora l’entusiasta domanda: centocinquanta? Centocinquanta? Sì, gli dice quello vicino. Ma i deputati eletti sono sette in meno.

Qui l’immobilità dei candidati Michel Lauzzana e Annick Cousin, che si mostrano concentrati sullo schermo mentre dietro di lui le facce sono funeree.

Infine, lo split-screen forse più eloquente di sempre.

Il rosicamento ovviamente si estende anche a Le Pen: l’ex candidata presidente ha detto, evidentemente non freddissima e mostrando anche nel lessico un vizietto della sua parte politica: «Senza questo sbarramento contro natura avremmo la maggioranza assoluta».

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