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Nel suo nuovo video Lana Del Rey “omaggia” Sylvia Plath con una scena in cui mette la testa nel forno Dandoci un indizio dei rimandi nascosti in Stove, il possibile titolo dell'album che dovrebbe uscire tra poco più di tre mesi.
Anche il Papa ha rifiutato l’invito a unirsi al Board of Peace di Donald Trump La Città del Vaticano ha ricevuto l'invito a unirsi al Board alla fine di gennaio, ma ha già reso note le sue intenzioni di declinare cortesemente.
Stephen Colbert ha detto che il suo editore, la Cbs, gli ha censurato un’intervista a un politico democratico per non far arrabbiare Trump Intervista che poi Colbert ha pubblicato sul canale YouTube del suo programma, aggirando il divieto che gli era stato imposto dalla rete.
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Il successo di Hamnet sta portando a un boom turistico nel paese natale di Shakespeare A Stratford-upon-Avon sono abituati ad avere tanti turisti, ma non così tanti come quelli arrivati dopo aver visto il film.
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In Brasile, il tiktok di un lavoratore arrabbiato col suo capo ha dato inizio a un movimento per la riduzione della settimana lavorativa Rick Azevedo voleva soltanto sfogarsi sui social per l'ennesima richiesta assurda del suo capo. Ha dato il via a una protesta nazionale e a un processo di riforma.

Il primo trailer del documentario sulla notte in cui è stata registrata “We Are the World”

10 Gennaio 2024

Il 9 gennaio Netflix ha diffuso il primo trailer ufficiale del documentario The Greatest Night in Pop (We Are the World. La notte che ha cambiato il pop è il titolo italiano). Diretto da Bao Nguyen, il documentario racconta, attraverso materiali d’archivio e interviste inedite ai protagonisti, il dietro le quinte della scrittura, produzione e registrazione del celebre singolo che riuscì a raccogliere più di 63 milioni di dollari (oltre 160 milioni attuali, aggiustata la cifra all’inflazione), a partire dalla figura di Harry Belafonte, artista e attivista, che nel 1985 si rivolse al collega Lionel Richie con la proposta di scrivere una canzone per raccogliere fondi da devolvere in beneficienza a sostegno della popolazione etiope, in quel periodo stravolta da una profonda carestia.

La notte del 28 gennaio 1985 quarantacinque artisti si riunirono in gran segreto presso gli A&M Studios di Jim Henson a Los Angeles dopo la cerimonia degli American Music Awards. Ad accogliergli alla porta del piccolo studio c’era un cartello scritto da Quincy Jones, leggendario produttore discografico americano, che recitava “Check your ego at the door”. A quelli che Lionel Richie definisce «i più grandi artisti di una generazione» – Bruce Springsteen, Smokey Robinson, Cyndi Lauper, Dionne Warwick e Huy Lewis tra gli altri – veniva chiesto di lasciare il proprio ego fuori dalla porta per raggiungere un obiettivo comune più alto, quello di “salvare delle vite” nel corso di una notte. Il risultato di questo incontro notturno senza precedenti è “We Are The World”, singolo firmato da USA for Africa (“USA” sta per United Support Artists) che in breve tempo diventa il brano più venduto della storia della musica.

Prodotta da Quincy Jones e Michael Omartian e composta da Richie e Michael Jackson, “We Are the World” riuscì ad arrivare a un pubblico mondiale anche grazie al contributo – fondamentale, come si evince già dai pochi minuti di trailer – di Stevie Wonder alla scrittura dei testi. The Greatest Night in Pop verrà presentato al Sundance Film Festival 2024 e sarà poi disponibile su Netflix a partire del 29 gennaio.

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