A metà tra meme e manifesting, la faccia di Kris Jenner ha riempito i feed dei più popolari social cinesi, Weibo e RedNote su tutti.
Cosa sappiamo del documentario su Diddy prodotto da 50 Cent
Nello scorso dicembre, 50 Cent aveva annunciato una docuserie sulla storia violenta di Diddy. All’epoca Diddy era stato denunciato in sede civile da quattro donne, tra cui la sua ex fidanzata Cassie Ventura (ne abbiamo parlato qui). Si sa da tempo che Netflix si era dimostrata interessatissima alla cosa, anche perché a dirlo era stato lo stesso 50 Cent, in un’intervista concessa all’Hollywood Reporter. Adesso è arrivata anche la conferma da parte di Netflix: anche se di questa docuserie ancora non sappiamo quasi niente – il titolo sarà Diddy Do It? Quando uscirà – siamo sicuri che la vedremo su Netflix.
«Questa è una storia cha ha avuto gravi conseguenze sui suoi protagonisti. È una storia complessa che attraversa decenni, i titoli e i video visti fin qui non bastano a raccontarla tutta. Rimaniamo fedeli al nostro intento di dare voce a chi non ne ha e di mostrare punti di vista veri e sfaccettati. Le accuse sono inquietanti, è vero, ma invitiamo tutti a ricordare che la storia di Sean Combs non è la storia dell’hip-hop né dalla cultura di cui l’hip-hop è espressione. Vogliamo essere sicuri che i comportamenti individuali non oscurino il grande contributo che questa cultura ha dato», così 50 Cent spiegava, in un’intervista a Variety, cosa volesse fare con questa docuserie.

Adesso non resta che aspettare i primi materiali promozionali diffusi da Netflix (è lecito supporre che un teaser arriverà a breve, visto quanta parte della cronaca americana e internazionale si sta occupando del caso Diddy). Per il momento, uno sneak peek ce lo ha regalato ancora una volta 50 Cent, con un post su X in cui si vede il rapper Mark Curry – uno degli artisti della Bad Boy Records, l’etichetta discografica fondata da Diddy – raccontare come Diddy fosse solito mettere varie droghe nei bicchieri di champagne che poi serviva alle ragazze che partecipavano alle sue ormai famigerate feste.
Il sindaco è riuscito a rubare la scena anche a due stelle di Hollywood, a conferma del naturale carisma con cui si conduce sempre in tutte le uscite social.
La bodyguard ha rimproverato una bimba che si era avvicinata alla cantante. Poi si è scoperto che la bimba è figlia di persone molto famose e con molti follower sui social.
«La convinzione che si debba curare tutti, indipendentemente da etnia o nazionalità, è ciò in cui crediamo anche noi», ha detto il presidente di MSF, spiegando la scelta del nuovo ambasciatore.