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18:53 martedì 3 febbraio 2026
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.

Di cosa si è parlato questa settimana

L'arrivo di Alessandro Michele da Valentino, la pubblicità di Netflix nelle stazioni, le foto di Macron e Lula e le altre notizie degli ultimi giorni.

di Studio
30 Marzo 2024

Esteri – Vota António
Per la prima volta dall’attacco dello scorso 7 ottobre è passata all’unanimità la risoluzione Onu per il cessate il fuoco immediato nella Striscia di Gaza, dove le vittime dei bombardamenti e dell’invasione militare israeliana sono ormai più di 30 mila. Il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres si è molto speso in questi mesi per la risoluzione, definendo la guerra «una punizione collettiva dei palestinesi». A fare la differenza, questa volta, è stato il voto di astensione degli Stati Uniti, che nei mesi scorsi avevano fatto ricorso per tre volte al veto (a marzo gli Usa hanno anche presentato una loro proposta per il cessate il fuoco, bloccata da Cina e Russia). Astenendosi, gli Stati Uniti hanno quindi permesso che la risoluzione passasse: un precedente politico importante, ma che per ora Israele non sembra voler seguire, mentre a Gaza si continua a morire.

Polemiche – Pubblicità processo
Dopo aver visto tutti gli otto episodi della prima stagione del Problema dei 3 corpi, una delle due certezze che restano è che non è una serie per la cui promozione valga la pena rischiare denunce per interruzione di pubblico servizio e procurato allarme. L’altra certezza è che se davvero, come succede nel Problema dei 3 corpi, gli alieni decidessero di invadere la Terra, davanti a un’umanità che ormai non è più capace di distinguere una trovata pubblicitaria da un attacco hacker, davanti al panico e all’indignazione diffusi sui social, davanti a tutto questo gli alieni di sicuro non si limiterebbero al tutto sommato riduttivo commento “Siete insetti“.

Social – Lula di miele
Dopo Melodi, nomignolo che internet assegnò all’evidente intesa tra il presidente indiano Narendra Modi e la premier italiana Giorgia Meloni, adesso bisognerà trovarne uno che renda giustizia anche alle affinità elettive tra Emmanuel Macron e Luiz Inácio Lula da Silva. Soprattutto, uno che renda giustizie alle splendide foto della visita di Stato del Presidente francese in Brasile, tra sorrisi appassionati, calorosi abbracci e romantiche passeggiate nella foresta amazzonica (assai meglio queste di quelle di Macron in versione Rocky). I meme prodotti fin qui sono già di ottimo livello e fattura, tanto che gli stessi Presidenti li hanno ripresi e condivisi sui loro profili social, a ufficializzare il loro rapporto tra il diplomatico e il sentimentale.

Moda – Be My Valentino
Dopo settimane di pettegolezzi e soprattutto dopo l’uscita, neanche una settimana fa, di Pierpaolo Piccioli, è arrivata la notizia che il nuovo direttore creativo di Valentino sarà Alessandro Michele. Michele aveva lasciato Gucci nel novembre 2022, dopo aver riportato il marchio al centro della discussione sulla moda contemporanea nei suoi sette anni di direzione creativa. Ora approda in uno dei marchi che ha fatto la storia della moda italiana e che ha anche un’importante compagine couture, territorio in cui Michele non ha mai transitato ma che potrebbe diventare per lui occasione di sperimentazione. Debutterà il prossimo settembre a Parigi, noi lo aspettiamo tutti.

Arte – L’uomo d’acciaio
Acciaio grezzo, color ruggine, in pannelli alti decine di metri, o lunghi altrettante, arrotolati su loro stessi come labirinti o spirali. Le opere che Richard Serra, morto martedì, ha lasciato sparse nel mondo hanno dimensioni che l’arte del Novecento raramente ha sfiorato. Ma, a differenza di templi, chiese e palazzi, appaiono leggere, e in dialogo costante con lo spazio intorno a loro. Il padre lavorava in un cantiere navale, e ancora durante la sua infanzia Serra assistette a come un’enorme quantità di metallo potesse trasformarsi in una struttura altrettanto grande ma leggera e galleggiante. «Tutto il materiale grezzo di cui avevo bisogno è contenuto in questo ricordo», dirà in un’intervista nel 1993.  Nel 2015 l’inaugurazione di una delle più maestose: si chiama “East-West/West-East”, è composta da quattro strutture di acciaio alte quasi 15 metri l’una che formano una linea retta lunga un chilometro nel deserto di Zekreet, in Qatar.

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