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Il biopic su Kate Moss è in realtà la storia del ritratto che Lucien Freud fece a Kate Moss S'intitola Moss & Freud e racconta la tormentata realizzazione del celebre ritratto Naked Portrait.
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Il Segretario della Guerra Pete Hegseth si rifiuta di ammettere di aver citato Pulp Fiction in una preghiera per i soldati americani in Iran, nonostante la sua preghiera fosse identica al monologo “Ezechiele 25:17” di Pulp Fiction E nonostante il fatto che tutti si siano accorti subito che stava citando il monologo "Ezechiele 25:17" di Pulp Fiction. Anche perché l'unica altra spiegazione possibile è che Hegseth non conosca i versetti della Bibbia che cita.
La coppia formata da Cameron Winter e Olivia Rodrigo è un enigma che nemmeno i social riescono a risolvere Cosa unisce la principessa del pop gen alpha con il cantante dei Geese? In attesa di capire se facciano davvero coppia, internet non sembra farsene una ragione.
Lana Del Rey ha fatto una canzone per 007 ma non tutti hanno capito che si tratta del videogioco e non del film Molti sono ancora confusi da "First Light": la canzone più bondiana di Lana Del Rey, che sembra la intro di un film di 007 ma un film non ce l'ha.
Le persone che si sono accaparrate i biglietti per le prime proiezioni di Dune 3 li stanno rivendendo su eBay a migliaia di dollari Su eBay si trovano biglietti per gli spettacoli in IMAX venduti al 1500 per cento del prezzo originale.
Il libro fotografico con le ragazze che imbracciano armi che compare in The Drama esiste davvero (più o meno) Si intitola Chicks with Guns, lo ha fatto la fotografa Lindsay McCrum ed è uscito nel 2011. Ed è molto, molto simile a quello che si vede nel film.
La prima canzone dei Massive Attack dopo quasi dieci anni è un pezzo contro la guerra fatto assieme a Tom Waits Si chiama Boots on the ground e parla di disordini che stanno avvenendo negli Usa, mescolando liriche belliche a immagini grottesche.

Le foto di Macron che fa boxe hanno lasciato tutti un po’ interdetti

21 Marzo 2024

Il 2023 ci ha negato il combattimento tra Elon Musk e Mark Zuckerberg al Colosseo, forse il 2024 ci risarcirà con il match Emanuel Macron contro Vladimir Putin, ora, giorno e location ancora da decidere? È una delle teorie (scherzose) che circolano in queste ore sui social, a commento delle fotografie apparse sui canali ufficiali del Presidente della Repubblica francese. Foto ufficiali, vale la pena ripeterlo: scattate dal fotografo dell’Eliseo Soazig de la Moissonnière e diffuse sui canali della presidenza della Repubblica. Le foto ritraggono Macron impegnato a colpire un sacco da boxe durante una sessione di allenamento, denti digrignati per lo sforzo e muscoli tesi dall’impatto con l’attrezzo.

Foto di Soazig de la Moissonnière / Présidence de la République

Vedendo le foto, in tanti sui social hanno provato a immaginare come andrebbe a finire un combattimento tra il Presidente francese e Putin. Uno scenario surreale ma comunque migliore di quello che potrebbe realizzarsi nei prossimi mesi. Negli scorsi giorni abbiamo infatti assistito a una escalation – per il momento e per fortuna solo verbale – tra Francia e Russia. Ovviamente, c’entra la guerra in Ucraina: Macron ha detto e ripetuto che per lui la possibilità di inviare truppe in Ucraina esiste, che se ne sta discutendo con gli altri Paesi Nato (resta però la contrarietà di Paesi leader dell’alleanza come Stati Uniti, Regno Unito e Germania) e che nel caso alla Francia basterebbe un mese per mobilitare le sue truppe e far arrivare in Ucraina 20 mila soldati. Medvedev ha immediatamente risposto alle affermazioni di Macron, con i toni ai quali ci siamo abituati dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina: se la Francia dovesse inviare soldati in Ucraina, «noi invieremo in Francia tantissime bare», ha detto Medvedev.

Il clima tesissimo tra Unione Europea, Stati Uniti, Nato da una parte e Russia dall’altro è la ragione per la quale le foto del pugile Macron non sono state accolte benissimo dall’opinione pubblica francese. La deputata dei Verdi Sandrine Rousseau le ha descritte come un esempio di mascolinità antiquata, “muscolare”, appunto, che malissimo si adatta ai tempi che viviamo. E, oltre a questo, «una pessima scelta dal punto di vista della comunicazione politica». Un’opinione condivisa anche da Jonathan Bouchet-Petersen nel suo editoriale per Libération, in cui si definisce questo Rocky Macron «un cliché». Éric Anceau, professore presso l’Università della Lorena, ha spiegato però che non è la prima volta che un politico usa questa “estetica” di muscoli e sudore. Il maestro del genere, secondo Anceau? Ovviamente Vladimir Putin, che negli anni si è fatto ritrarre mentre cavalca a petto nudo, mentre annichilisce gli avversari in match di judo, mentre gioca a hockey, alla guida di carrarmati e al timone di sottomarini. Non proprio l’accostamento che Macron sperava, siamo sicuri.

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