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19:47 sabato 13 giugno 2026
La tomba di Immanuel Kant a Kaliningrad è diventata sorprendentemente una delle attrazioni turistiche più frequentate, fotografate e recensite su Tripadvisor C'è chi è rimasto molto soddisfatto della visita. Chi accusa Kant di essere un bluff e la sua tomba di essere noiosa. Ma in media, su Tripadvisor il filosofo se la cava bene: punteggio medio 4,3.
Il primo sciopero di tutti i lavoratori della cultura nella storia d’Italia Si fermano il personale di musei, biblioteche, archivi e teatri, insieme ai lavoratori autonomi dell'editoria, dello spettacolo e della produzione artistica e culturale.
I biglietti dei Mondiali costano così tanto che ce ne sono ancora 180 mila invenduti Persino i bagarini che li hanno comprati con largo anticipo sono in difficoltà e puri di liberarsene sono disposti ad andare in perdita.
Da quasi un anno un’associazione segnalava alla polizia irlandese i gruppi razzisti che stanno mettendo a ferro e fuoco Belfast, ma la polizia non ha fatto niente Il gruppo si chiama Accountability Project Northern Ireland e ha fatto decine di segnalazioni alle forze dell'ordine tra novembre 2025 e giugno 2026.
I Gen Z hanno inventato una nuova forma di protesta sui social: pubblicare le deprimenti, esasperanti, scandalose conversazioni con i loro capi Messaggi per stipendi non pagati, contratti non rispettati, in cui si cambiano orari all'improvviso e non si rispetta la malattia. Ne sono stati pubblicati centinaia.
Una booktoker ha provato a registrare come marchio lo slogan “hot girls read” e le altre booktoker l’hanno boicottata finché non ci ha rinunciato Allie Mitrovich ha pensato che uno slogan che non è di nessuno poteva benissimo diventare suo. BookTok non ha apprezzato l'idea.
È uscito il primo trailer del sequel di The Social Network e sono tutti straniti dal fatto che non c’è Jesse Eisenberg a interpretare Mark Zuckerberg L'arduo compito è passato a Jeremy Strong, che nel trailer ha stupito (e interdetto) tutti sfoggiando un notevole caschetto rossiccio.
L’agenzia meteorologica giapponese è la prima al mondo a dire che il Super El Niño è ufficialmente arrivato E adesso ci si aspetta che altre agenzie, stabilito il primo precedente, facciano lo stesso. Anche perché gli indizi iniziano a essere tanti.

C’è una controversia legale intorno al trend “very demure”

28 Agosto 2024

Il susseguirsi rapido e incessante dei termini virali può risultare esasperante, soprattutto per i meno giovani. Avevamo appena iniziato a capire cosa volesse dire “brat” ed ecco che è comparso “demure”, subito adottato da tutti, e per tutti non intendiamo soltanto Millennial e Gen Z, ma proprio tutti: dalla presidenza degli Stati Uniti a Jennifer Lopez, passando per la Nasa. In inglese l’aggettivo “demure” si usa per connotare una persona (di solito di sesso femminile) poco vistosa, riservata, pudica, che mantiene un profilo basso e tende a passare inosservata. In questo caso, il termine viene utilizzato con un’accezione ironica dalla creator Jools Lebron, in un video diventato virale su TikTok in cui lei si riferisce al suo make up e ai suoi capelli definendoli perfetti per una giornata in ufficio, facendo la parodia di quelle donne “acqua e sapone” che si vantano di essere semplici, riservate, modeste.

@joolieannie #fyp #demure ♬ original sound – Jools Lebron


Questa volta, però, anche chi non provava particolare entusiasmo per il trend (soprattutto, magari, perché non l’aveva capito) si è ritrovato a gioire per Lebron: pare che il successo dell’audio «very demure, very mindful, very cutesy», infatti, permetterà alla creator di uscire da una condizione di difficoltà economica, guadagnando finalmente i soldi necessari per completare la sua transizione, aiutando i suoi genitori e una sua amica che non sta bene.

Oltre a sfruttare le varie collaborazioni, Lebron stava progettando il lancio di una linea di prodotti con la frase «Very demure, very mindful». È così che ha scoperto che il marchio esisteva già, ed era stato registrato pochissimo tempo prima da un tizio di nome Jefferson Bates, con l’intenzione di trarre profitto dal suo successo. Negli giorni scorsi la creator ha spezzato il cuore ai suoi follower (più di 2 milioni) pubblicando un video (poi cancellato) in cui piangeva lamentandosi di non aver «registrato il marchio abbastanza velocemente». Fortunatamente, poi, ha detto di aver trovato degli avvocati che l’aiuteranno a gestire la questione. Come riporta il Guardian, non dovrebbero esserci problemi, anche perché il marchio non era ancora stato usato dal furbo ma non furbissimo Jefferson Bates. Un consiglio: se mai vi ritrovaste nella fortunata condizione di lanciare un termine o una frase che diventa virale, affrettatevi a registrarli.

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La nuova impresa di Peter Thiel è una start up AI che aiuta i ricchi a querelare i giornalisti

Si chiama Objection.ai e per una cifra che va da un minimo di 2 mila a un massimo di 15 mila dollari permette di smentire un articolo e denunciare un giornalista.