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01:01 giovedì 5 febbraio 2026
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.
In Giappone ha aperto un bar solo per persone che vogliono licenziarsi Secondo la regola d'oro del locale, la persona che entra annunciando di aver finalmente deciso di licenziarsi beve gratis.
La figlia di David Lynch ha annunciato che l’ultima e inedita sceneggiatura scritta dal padre diventerà un libro Unrecorded Night è la serie tv che Lynch non è mai riuscito a farsi produrre. Dovremo accontentarci di leggerla.
Mamdani ha messo un ex detenuto e attivista per i diritti dei carcerati a capo del sistema penitenziario di New York Stanley Richards è chiamato a gestire il Department of Correction in un momento di grande difficoltà, dovuto soprattutto all'aumento delle morti in carcere.
L’affresco dell’angelo con il volto di Giorgia Meloni è già diventato un’attrazione turistica Dopo il restauro, ci sono sempre più turisti che accorrono alla Basilica di San Lorenzo per valutare di persona la somiglianza tra l'angelo e Meloni.
Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.

Creazionisti all’attacco

Altro che Pussy Riot: le ultime proteste a fare scalpore in Russia sono contro le teorie darwiniane.

25 Marzo 2013

Questa cosa è accaduta a Mosca pochi giorni fa. Un gruppo di ortodossi è entrato nella sala principale del museo Darwin con cartelli e qualche striscione, ha messo paura alla vecchia signora all’ingresso e ha denunciato le nefandezze morali dell’evoluzionismo, la teoria, per dirla in poche parole, secondo la quale l’uomo e la scimmia hanno moltissime cose in comune. Sembra che gli ortodossi appartengano a Bozhaya Volya, un movimento religioso che è abbastanza attivo in Russia. Naturalmente questi giovani non hanno molta passione per le tesi di Darwin, quindi sono entrati al museo di storia naturale che porta il suo nome per ricordare che è stato Dio a creare il mondo. Uno si è anche arrampicato in cima al tetto per appendere uno striscione. Si vede tutto in un filmato che è su YouTube. “Evoluzionisti, non avete scampo”  ha scritto uno di Bozhaya Volya qualche ora più tardi, usando un account Twitter,  “nell’ anno 7522 dalla creazione del mondo, ci siamo ripresi il museo Darwin”. Sarebbe anche una cosa simpatica, non fosse che in Russia questo genere di azioni diventano ogni giorno più frequenti. Sempre questa settimana, ma a San Pietroburgo, alcuni manifestanti hanno impedito che una galleria d’arte ospitasse una mostra dedicata a Lolita, il famoso libro di Vladimir Nabokov. Alle Pussy Riot è andata decisamente peggio.

Nella foto, una vecchia immagine del museo a Mosca

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