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Belleville ha lanciato una borsa di studio di scrittura creativa per chi non può permettersi una scuola di scrittura creativa Si chiama "Arrivare a fine mese" e possono richiederla tutti coloro che hanno un Isee inferiore ai 30 mila euro annui.
Renè Redzepi si è dimesso dal Noma, dopo decine di accuse da parte di ex dipendenti e la perdita di diversi sponsor Lo ha fatto con un video strappalacrime su Instagram, ammettendo le sue responsabilità per anni di abusi e violenze ai danni dei suoi dipendenti.
Sembra proprio che Billie Eilish farà il suo debutto da attrice interpretando la protagonista nell’addattamento di La campana di vetro di Sylvia Plath Sarà Esther Greenwood nel film tratto da uno dei classici della sad girl literature: a dirigerlo dovrebbe essere la regista premio Oscar Sarah Polley.
L’unico Paese entusiasta della decisione di riammettere la Russia alla Biennale di Venezia è la Russia Quasi tutti Paesi europei si sono espressi contro la decisione della Biennale e in tanti hanno già iniziato a minacciare il boicottaggio.
C2C Festival ha pubblicato il set che Nicolas Jaar ha dedicato a Sergio Ricciardone nella serata finale dell’ultima edizione del festival Un set speciale e segreto che ora, nel giorno dell'anniversario della morte del fondatore, si può ascoltare e scaricare gratuitamente sulla pagina Bandcamp di C2C Festival.
La Spagna ha approvato una legge che garantisce assistenza medica gratuita anche ai migranti senza documenti «L'obiettivo è rispondere a un'ondata di odio ribadendo che la dignità non dipende dal possesso di un visto», ha detto la ministra della Salute Mónica García.
A quasi ottant’anni, Arnold Schwarzenegger tornerà a interpretare Conan il barbaro L'attore ha 78 anni ma è prontissimo a indossare di nuovo i panni del re distruttore, che però nel nuovo film sarà anche re vecchio e stanco.
Il sindacato delle librerie indipendenti francesi ha cacciato Amazon dalla Fiera del libro di Parigi Amazon avrebbe dovuto essere il main sponsor del Festival du Livre de Paris, principale fiera letteraria francese. Il Syndicat de la Librairie Française si è opposto.

Come si dice Twitter in francese? Non si dice

08 Giugno 2011

La notizia è questa: televisioni e radio francesi non possono più utilizzare i termini “Facebook” e “Twitter,” o se non altro sono vivamente invitati a non farlo. Infatti il Conseil supérieur de l’audiovisuel (CSA), ovvero l’istutizione francesce che dal 1989 si occupa di regolare televisioni, radio e altri media, anche attraverso l’utilizzo di eventuale censura, ha deciso che citare Facebook e Twitter non sta bene. E per questa ragione ha scritto una lettera aperta al Presidente della République, inviata per conoscenza anche ai principali network (perdonate l’anglismo) nazionali. In cui si chiede, per l’appunto, di evitare di citare direttamente Facebook e Twitter. Più adatto, secondo il CSA, sarebbe l’utilizzo del termine generico “réseaux sociaux” (preferibile, ça va sans dire, a “social network”)

Ufficialmente non si tratta della solita tirata contro i termini inglesi. Si tratterebbe piuttosto di “pubblicità occulta.” Sostiene infatti il CSA:,a proposito della citazione di Twitter e/o Facebook:

Cette pratique contreviendrait aux dispositions de l’article 9 du décret n° 92-280 du 27 mars 1992 fixant les principes généraux définissant les obligations des éditeurs de services en matière de publicité, de parrainage et de téléachat, selon lesquelles «la publicité clandestine est interdite. (…) constitue une publicité clandestine la présentation verbale ou visuelle de marchandises, de services, du nom, de la marque ou des activités d’un producteur de marchandises ou d’un prestataire de services dans des programmes, lorsque cette présentation est faite dans un but publicitaire ».

Sarà. Però qualcuno sente odore di sciovinismo. Della serie, non si può dire “computer”, si deve dire “ordinateur.” Il corrispondente a Parigi del Christian Science Monitor, storico quotidiano di Boston, ironizza sulla ginnastica verbale che ora i suoi colleghi francesi si troveranno costretti a fare. E cita il commentatore francese Karime Emile Bitar. Che così riassume la faccenda.

“This decision is not only stupid and hypocritical, it is also scary because behind the legal alibi, it reeks of anti-Americanism, chauvinism, and a complete misunderstanding of today’s world.”

Dobbiamo tradurvelo in francese?

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