L'ultimo "spostamento" dell'opera risale al 1992. Adesso potrebbe succedere di nuovo, per ragioni che hanno anche a che vedere con la tenuta del governo Sánchez.
Grazie alla fissazione di Hollywood per i film ambientati nell’antica Roma, il bilancio di Cinecittà è tornato in attivo
Il nuovo film su Gesù di Mel Gibson, il biopic su Annibale e il nuovo Assassin's Creed si sono rivelati un toccasana per i conti di Cinecittà.
Gesù e Annibale hanno aiutato i conti di Cinecittà in attivo dopo un 2024 chiuso in rosso per gli studi cinematografici italiani, tra i più grandi d’Europa. L’amore di Hollywood per biopic e film in costume ambientati nell’antica Roma si è rivelato importante per i ricavi di Cinecittà, che gode adesso di ottima salute, come ha spiegato Variety analizzando il bilancio appena presentato dalla società proprietaria. I conti in rosso dello scorso anno sono stati infatti causati da un’imponente opera di rinnovamento e ampliamento degli studi di posa, delle aree all’aperto e dei laboratori di post-produzione avviati grazie ai fondi del PNRR. I lavori, partiti nel 2021, sono stati completati nel 2024 per un totale di 233 milioni di euro spesi, che hanno ovviamente pesato sui conti delle annate passate.
Potendo ora contare su spazi rinnovati e un’offerta tecnologica all’avanguardia, Cinecittà è riuscita a convincere Mel Gibson a girare il sequel di La passione di Cristo sui suoi set. Le riprese di La passione di Cristo: Resurrezione hanno tenuto impegnate le maestranze romane per tutto l’inizio del 2026. A inizio estate invece si comincerà a girare il film biografico di Antoine Fuqua su Annibale, che sarà interpretato da Denzel Washington. Si tratta di una grande produzione di Netflix, che ha scelto Cinecittà anche per lavorare alla serie live-action di Assassin’s Creed, i cui set sono in corso di costruzione sin dal giugno scorso. Le riprese della serie tratta dalla saga videoludica sono appena cominciate e si concluderanno in autunno, probabilmente a ottobre.
Alle grandi e danarose produzioni statunitensi – capaci di spingere il fatturato dagli 8 milioni del 2024 agli oltre 30 del 2025 – si sono affiancate quelle locali, come per esempio la miniserie Portobello di Marco Bellocchio. Dopo il potenziamento delle strutture dedicate alla postproduzione, alcuni progetti come la seconda stagione di Mercoledì di Tim Burton e After the Hunt – Dopo la caccia di Luca Guadagnino hanno scelto Cinecittà per la post-produzione del film pur non essendo stati girati in loco, segno di una rinnovata attrattività anche dei laboratori per il montaggio visivo e sonoro dei film in post-produzione.
In cima al botteghino italiano e mondiale, il film di Phil Lord e Christopher Miller fa due cose in maniera eccellente: conferma il talento comico di Ryan Gosling e ci ricorda che si può ridere anche alla fine del mondo.
Vincitore del premio per la migliore opera prima all'ultimo Festival di Cannes, il film parla di una bambina a cui viene affidato un compito impossibile nell'Iraq di Saddam Hussein. Ma, in realtà, è una disperata difesa della sacralità dell'infanzia.