Hype ↓
04:38 mercoledì 11 febbraio 2026
La pergamena lunga 36 metri sulla quale Jack Kerouac scrisse la prima stesura di Sulla strada andrà all’asta La basa d'asta è fissata a due milioni e mezzo di dollari, per un oggetto diventato quasi leggendario tra gli appassionati di letteratura americana.
Per addestrare la sua intelligenza artificiale, l’azienda Anthropic avrebbe comprato, scansionato e poi distrutto due milioni di libri usati L'azienda avrebbe approfittato di un cavillo legale e sostiene di avere tutto il diritto di usare in questa maniera libri che ha regolarmente acquistato.
Maison Margiela ha reso disponibile il suo intero archivio, per tutti, gratuitamente, su Dropbox L'iniziativa fa parte del progetto MaisonMargiela/folders, che porterà il brand in Cina con 4 mostre, e una sfilata programmata ad aprile.
Su Vanity Fair è uscita la prima intervista mai fatta a Bianca Censori Per la prima volta ha parlato di sé, in occasione della mostra che sta presentando a Seoul (anche se, ovviamente, Ye si è messo in mezzo).
Il governo francese invierà una lettera a tutti i 29enni del Paese per invitarli a fare figli prima che sia troppo tardi È parte di una campagna per contrastare la denatalità e informare su salute riproduttiva e sessuale. Ma in molti l'hanno accolta abbastanza male.
Le compagnie aeree stanno cancellando i voli verso Cuba perché sull’isola non c’è abbastanza carburante per fare rifornimento e ripartire C'entra l'embargo degli Stati Uniti e la crisi in Venezuela, la situazione è talmente grave che già a marzo Cuba potrebbe non avere più benzina.
All’Halftime Show alternativo dei trumpiani c’erano a malapena 200 spettatori Nel frattempo, lo spettacolo di Bad Bunny è diventato il più visto nella storia del Super Bowl, con 135 milioni di spettatori.
A gennaio 2026 in tutta la Norvegia sono state acquistate soltanto sette auto a benzina E 29 auto ibride, 98 diesel, mentre le elettriche sono più di 2000: queste ultime costituiscono il 96 per cento delle auto acquistate in tutto il 2025.

Ci siamo sbagliati, la Cina non è il Paese più popoloso del mondo

31 Maggio 2017

È una cosa generalmente data per scontata, una cosa che sanno tutti: la Cina è il Paese più popoloso del mondo. Forse, però, ci siamo sbagliati. Secondo un demografo cinese, infatti, il Paese più popoloso del mondo non è più la Cina, bensì l’India. L’errore, sostiene, nascerebbe da una sovrastima delle nascite da parte delle autorità di Pechino. Ufficialmente la Cina ha 1,38 miliardi di abitanti, una popolazione enorme, ma in declino, anche a causa della ben nota politica del figlio unico. Segue, sempre secondo le stime ufficiali, l’India, che invece ha 1,32 miliardi di abitanti. A differenza di quella cinese, però, la popolazione indiana è in costante crescita. Infatti, già nel 2005, le Nazioni Unite avevano stimato che l’India avrebbe superato la Cina nel 2022.

CHINA-POPULATION-POLITICS-CHILDREN-SOCIAL

Il problema, sostiene Yi Fuxian, un demografo cinese che lavora per l’università del Wisconsin, è che la popolazione cinese potrebbe essere in realtà molto più bassa di quanto non creda il governo. Fuxian, che è autore di un noto testo di demografia, Big Country with an Empty Nest,  ha presentato i risultati della sua ultima ricerca durante un simposio all’università di Pechino. Sostiene che, tra il 2006 e il 2016, ci sono state 377 milioni di nascite, e non 464, come invece sostiene il governo cinese. Questo, ha aggiunto, significa che oggi la Cina oggi ha “soltanto” 1,29 miliardi di abitanti, cioè meno dell’India.

Nell’immagine: Un reparto maternità a Pechino, 2016 (Greg Baker/AFP/Getty Images)
Articoli Suggeriti
Social Media Manager

Leggi anche ↓
Social Media Manager

Ripensare tutto

Le storie, le interviste, i personaggi del nuovo numero di Rivista Studio.

Il surreale identikit di uno degli autori dell’attentato a Darya Dugina diffuso dai servizi segreti russi

La Nasa è riuscita a registrare il rumore emesso da un buco nero

Un algoritmo per salvare il mondo

Come funziona Jigsaw, la divisione (poco conosciuta) di Google che sta cercando di mettere la potenza di calcolo digitale del motore di ricerca al servizio della democrazia, contro disinformazione, manipolazioni elettorali, radicalizzazioni e abusi.