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14:13 martedì 3 febbraio 2026
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistare chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.
A San Francisco hanno organizzato una manifestazione in difesa dei miliardari ma non si capisce se sia un’iniziativa seria o una burla L'obiettivo (pare) è proteggere i miliardari residenti in California da una proposta di patrimoniale del 5 per cento sui patrimoni dal miliardo in su.
In Portogallo il centrodestra sta chiedendo ai suoi elettori di votare per i socialisti al ballottaggio pur di non far vincere l’estrema destra Diversi esponenti del centrodestra hanno annunciato che l'8 febbraio voteranno António José Seguro, perché è l'unico modo di difendere la democrazia portoghese.
In vista dell’uscita del film di Cime tempestose, la Gen Z sta recuperando il libro e lo sta trovando difficilissimo Oppure noioso: qualcuno dice che per arrivare alla fine ha deciso di leggere soltanto i dialoghi, altri consigliano di partire dal capitolo 4.
Un programmatore ha creato un social che possono usare solo i chatbot e i chatbot lo stanno usando per lamentarsi degli esseri umani Si chiama Moltbook, somiglia molto a Reddit e anche i chatbot si comportano in modo molto simile agli utenti Reddit: si lamentano e insultano.

In Cina hanno censurato ogni riferimento all’omosessualità nell’ultimo Animali Fantastici

13 Aprile 2022

Nel terzo capitolo della saga di Animali fantastici ci sono alcuni riferimenti ai trascorsi romantici tra i due protagonisti della storia, Albus Silente (interpretato da Jude Law) e Gellert Grindenwald (Mads Mikkelsen). In particolare, ci sono sei secondi di dialogo in cui i personaggi discutono apertamente del loro amore: «perché ero innamorato di te» e «l’estate che io e Gellert ci innamorammo», due battute appena che però sono state sufficienti ad attirare l’attenzione della censura cinese. Entrambe le battute, infatti, sono state rimosse, non ce n’è traccia nella versione del film arrivata nei cinema cinesi lo scorso 8 aprile.

Non è la prima volta che la censura cinese si preoccupa di rimuovere da film e serie tv qualsiasi riferimento all’omosessualità. In passato è successo con Friends, con And Justi Like That, il sequel di Sex and the City e, soprattutto, con Bohemian Rhapsody, il biopic su Freddy Mercury. Dal film furono rimossi tutti gli accenni all’orientamento sessuale di Mercury. Durante la cerimonia degli Oscar del 2019, mentre Rami Malek pronunciava il discorso da fresco vincitore del premio come miglior attore protagonista, la tv cinese trasmetteva le sue parole con sottotitoli “aggiustati”: quando Malek parlava di omosessuali, gli spettatori cinesi leggevano “gruppo speciale di persone”.

Ovviamente, episodi come questo sono sempre imbarazzanti per gli studios produttori dei film. Lo sono pur nella consapevolezza che in Cina la comunità Lgbtq+ è fortissimamente discriminata nonostante l’omosessualità non sia più reato dal 1997 e sia stata rimossa dall’elenco delle psicopatologie riconosciute nel 2001. La discriminazione sociale, però, resta: qualche mese fa si discusse molto del fatto che Grindr era stato rimosso dall’App Store e che da WeChat, il social media più usato in Cina, erano spariti diversi gruppi di attivisti e organizzazioni Lgbtq+. Ma il mercato cinese è troppo grande e troppo importante, rinunciarci è semplicemente impossibile. L’unica possibilità è adattarsi, provare a lavorare entro i limiti della censura del Paese. «Come studio, ci impegniamo a tutelare l’integrità di ogni film che distribuiamo, anche quando si presenta la necessità di operare i necessari tagli per rispondere nella giusta maniera alle tanti variabili che ogni mercato nazionale presente. La nostra speranza è di distribuire i nostri film in tutto il mondo esattamente come i loro creatori li hanno realizzati, ma nella nostra storia ci è già capitato di vedere questi film che subiscono piccole modifiche per consentirne la distribuzione in alcuni mercati», questo il comunicato con cui Warner Bros, produttore del film, ha commentato la notizia di quanto deciso dalla censura cinese. Lo studio ribadisce, però, che «lo spirito del film rimane intatto».

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