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14:23 lunedì 2 marzo 2026
Zendaya e Tom Holland si sarebbero sposati in segreto ma lo stylist di Zendaya ha spifferato tutto ai giornalisti Lo stylist lo ha rilevato sul red carpet degli Actor Awards, dicendo ai giornalisti colti alla sprovvista dall'annuncio: «Ve lo siete persi».
Scritto con Ottessa Moshfegh, interpretato da Josh O’Connor, Saoirse Ronan e Jessie Buckley: il nuovo film di Alice Rohrwacher è già uno dei più attesi dell’anno Ad aprile la regista inizierà le riprese dell'adattamento di The Three Incestuous Sisters, fiaba gotica scritta e illustrata da Audrey Niffenegger.
Oltre al nuovo disco i Gorillaz hanno fatto uscire un film d’animazione che si può vedere gratis su YouTube Il film si intitola The Mountain, The Moon Cave and The Sad God ed esce nello stesso giorno del loro nuovo disco, The Mountain.
Ai Cèsar, il più importante premio cinematografico francese, il pubblico ha subissato di fischi il video tributo a Brigitte Bardot Pochi applausi, moltissimi fischi e anche un grido, che si è sentito distintamente durante la diretta: «Razzista!».
Una racconto distopico in cui l’AI distrugge l’economia mondiale pubblicato su un blog ha causato una perdita di 200 miliardi sul mercato azionario Secondo alcuni si è trattato di una coincidenza. Secondo altri, il racconto ha mandato nel panico gli investitori e stravolto i mercati per un giorno intero.
Mastro Lindo è andato in pensione dopo 68 anni di onorata carriera nell’industria delle pulizie La multinazionale P&G ha deciso di ritirare il logo e ha dato l'annuncio con una conferenza stampa tenuta dallo stesso Mastro Lindo su Instagram.
Paramount è riuscita a prendersi Warner, ma adesso dovrà pagare quasi tre miliardi di penale a Netflix Che si vanno ad aggiungere ai 77 che spenderà per completare l'acquisizione. Che comunque potrebbe non completarsi, se l'Antitrust non darà il via libera. E in questo caso, Paramount dovrà pagare altri 7 miliardi di multa.
Il ministro della Difesa pakistano ha dichiarato guerra all’Afghanistan con un post su X Per il diritto internazionale, ovviamente, non si può dichiarare guerra a un Paese via social, ma a Khawaja Mohammad Asif sembra non importare.

Due donne hanno accusato Chris Noth di Sex and the City di violenza sessuale

17 Dicembre 2021

Chris Noth, l’attore conosciuto soprattutto per aver interpretato Mr. Big in Sex and the City e nel sequel And just like that…è di nuovo nei guai. Questa volta, però, non si tratta di una “sciocchezza” come quella di cui è stato protagonista (suo malgrado) negli scorsi giorni, quando una scena della premiere di And just like that… lo aveva messo in mezzo a un bisticcio tra l’azienda Peloton e Hbo. The Hollywood Reporter ha pubblicato ieri le testimonianze di due donne che accusano Noth di violenza sessuale: l’articolo è lungo, dettagliato sia per quanto riguarda le date e i luoghi, e le violenze vengono raccontate senza scansare i particolari più violenti. Zoe e Lily (due pseudonimi, ovviamente scelti per proteggere la sicurezza e la privacy delle donne) hanno denunciato di essere state violentate da Noth rispettivamente nel 2004 e nel 2015.

Zoe ha raccontato di aver incontrato Noth nel 2002, quando lei aveva 22 anni, viveva a Los Angeles e lavorava per un’azienda spesso frequentata dall’attore per motivi di lavoro. La giornalista Kim Masters, autrice dell’articolo, ha contattato l’ex-capo di Zoe presso quell’azienda: l’uomo ha confermato che, all’epoca, notò un certo interesse di Noth per Zoe ma non ritenne la cosa «allarmante» perché «parliamo degli anni in cui Sex and the City era una delle serie tv più popolari al mondo, lui per noi era come un dio». Lily, invece, ha detto di essere stata violentata nel 2015, quando aveva 25 anni: tutto sarebbe avvenuto nell’appartamento newyorchese di Noth. The Hollywood Reporter ha precisato che le due donne non si sono mai incontrate di persona, non si conoscono e hanno contattato il giornale separatamente, in momenti diversi. L’articolo di Masters, oltre alle testimonianze di Zoe e Lily, cerca di ricostruire i fatti anche attraverso i ricordi di altre persone vicine alle due presunte vittime: l’ex-capo di Zoe, come già detto, un amico di Lily che viveva anche lui a New York ai tempi della violenza, personale ospedaliero e agenti della polizia.

Chirs Noth, contattato dai media per rispondere alle accuse delle due donne, ha negato tutto. «Le accuse rivolte contro di me da persone che ho incontrato anni, decenni fa, sono assolutamente false. Queste storie potrebbero risalire a 30 anni fa come a 30 giorni fa – no vuol dire no, sempre – ma quello resta un confine oltre il quale io non sono mai andato. Ho avuto rapporti consensuali. È molto difficile non avere dei sospetti, visto il tempismo con il quale queste storie stanno venendo fuori. Non so perché tutto questo stia succedendo proprio adesso, ma una cosa la so: io non ho violentato queste donne».

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