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02:54 giovedì 1 gennaio 2026
Martin Scorsese ha scritto un editoriale sul New York Times in cui spiega perché Misery è il miglior film di Rob Reiner In un commosso editoriale, Scorsese ha individuato nel thriller del 1990 l’apice della filmografia del collega, ricordando la loro amicizia.
Dopo il documentario su Diddy arriverà un documentario sui figli di Diddy che parlando di Diddy Justin e Christian Combs racconteranno il rapporto col padre in una docuserie che uscirà nel 2026 e di cui è già disponibile il trailer.
La crisi climatica sta portando alla velocissima formazione del primo deserto del Brasile La regione del Sertão sta passando da arida a desertica nell'arco di una generazione: un cambiamento potenzialmente irreversibile.
L’episodio di Stranger Things in cui Will fa coming out è diventato quello peggio recensito di tutta la serie E da solo ha abbassato la valutazione di tutta la quinta stagione, nettamente la meno apprezzata dal pubblico, almeno fino a questo punto.
Il progetto europeo di rilanciare i treni notturni sta andando malissimo Uno dei capisaldi del Green Deal europeo sulla mobilità, la rinascita dei treni notturni, si è arenato tra burocrazia infinita e alti costi.
Un’azienda in Svezia dà ai suoi lavoratori un bonus in busta paga da spendere in attività con gli amici per combattere la solitudine Il progetto, che per ora è solo un'iniziativa privata, prevede un’ora al mese di ferie e un bonus di 100 euro per incentivare la socialità.
Diverse celebrity hanno cancellato i loro tributi a Brigitte Bardot dopo aver scoperto che era di estrema destra Chapell Roan e altre star hanno omaggiato Bardot sui social per poi ritirare tutto una volta scoperte le sue idee su immigrazione, omosessuali e femminismo.
È morta la donna che restaurò così male un dipinto di Cristo da renderlo prima un meme, poi un’attrazione turistica Nel 2012, l'allora 81enne Cecilia Giménez trasformò l’"Ecce Homo" di Borja in Potato Jesus, diventando una delle più amate meme star di sempre.

È stato creato un account Instagram per identificare chi ha assaltato il Campidoglio

08 Gennaio 2021

Si chiama @homegrownterrorists e da quando è stato creato, il 7 gennaio, ha raggiunto 233 mila follower. Si tratta di un account Instagram nato per identificare e monitorare tutte le persone coinvolte nell’assalto al Campidoglio a Washington, che in poche ore è riuscito a raccogliere 100 post, e quindi 100 facce con nomi e cognomi, come spiega Input Magazine. Al momento però, l’account da pubblico è passato a privato, cancellando numerosi post. Non è ancora chiaro chi lo gestisca.

Come appariva l’account il 7 gennaio

La maggior parte dei post della pagina seguiva una formula piuttosto semplice: venivano postate le fotografie di persone presenti alle rivolte, con una didascalia in cui si implorava di fornire qualsiasi informazione sull’identità di chi compariva nell’immagine. Così che, ottenuti almeno nome e cognome, la foto veniva rimossa e ripostata con alcuni cartelli circa le generalità. Stando a quanto riporta Imput, è opportuno pensare che dopo essere riuscito a identificare un centinaio di partecipanti, l’account abbia cancellato tutto per non incorrere in alcun tipo di problema, «non è chiaro se questa strana “investigazione crowdsourcing”, in cui si investiga insieme ai follower, abbia avuto davvero un certo potenziale, in quanto non ha alcun tipo di potere legale», a differenza dell’Fbi, che questa mattina ha chiesto su Twitter di fornire, qualora si possedessero, qualsiasi informazione sui rivoltosi. Qualche risultato però sembra comunque averlo ottenuto. Dopo aver identificato un uomo per esempio, un certo Paul Davis, taggando nella didascalia il suo datore di lavoro, la Goosehead Insurance Agency, l’agenzia ha fatto sapere che Davis era stato licenziato.

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