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Mehdi Mahmoudian, lo sceneggiatore candidato all’Oscar per Un semplice incidente, è stato arrestato in Iran per aver firmato una lettera contro l’Ayatollah Assieme a lui sono stati arrestati altri due firmatari: al momento non si hanno notizie di nessuno dei tre.
È uscita la prima campagna di Dario Vitale per Versace, che è anche l’ultima A firmare le immagini sono Steven Meisel, la fotografa messicana Tania Franco Klein e l'artista Frank Lebon. L'ispirazione, abbastanza evidente, è Richard Avedon.
Su YouTube è disponibile gratuitamente Forma e sostanza, un bellissimo documentario che racconta tutta la storia dei CSI Tutto merito del regista Cristiano Lucidi, che il film lo ha ideato, narrato, montato e anche caricato sul suo canale YouTube.
Meryl Streep interpreterà Joni Mitchell nel biopic sulla cantautrice diretto da Cameron Crowe Potrebbe non essere l'unica interprete, però: secondo le indiscrezioni, nel film, sempre nella parte di Joni Mitchell, ci sarà anche Anya Taylor-Joy.
Dagli Epstein Files è spuntata una inquietante intervista a Epstein che non si sa da chi sia stata fatta, quando e perché A un certo punto l'intervistatore chiede a un interdetto Epstein: «Lei è il diavolo in persona?». E lui risponde pure.
Quello che sta succedendo a Piazza Italia non è affatto una novità nel mondo della moda Per il brand di fast fashion è scattato il provvedimento di amministrazione giudiziaria, come già successo in altri celebri casi.
A Milano verrà aperto un nuovo museo dedicato a Gio Ponti Aprirà all’interno dell’ADI Design Museum, in piazza Compasso d'Oro 1, entro la fine del 2026.
L’Onu è in una grave crisi economica perché tantissimi Stati membri sono in ritardo con il pagamento della quota d’iscrizione La situazione è talmente grave che nella sede di Ginevra gli ascensori sono stati spenti e il riscaldamento ridotto al minimo.

È stato creato un account Instagram per identificare chi ha assaltato il Campidoglio

08 Gennaio 2021

Si chiama @homegrownterrorists e da quando è stato creato, il 7 gennaio, ha raggiunto 233 mila follower. Si tratta di un account Instagram nato per identificare e monitorare tutte le persone coinvolte nell’assalto al Campidoglio a Washington, che in poche ore è riuscito a raccogliere 100 post, e quindi 100 facce con nomi e cognomi, come spiega Input Magazine. Al momento però, l’account da pubblico è passato a privato, cancellando numerosi post. Non è ancora chiaro chi lo gestisca.

Come appariva l’account il 7 gennaio

La maggior parte dei post della pagina seguiva una formula piuttosto semplice: venivano postate le fotografie di persone presenti alle rivolte, con una didascalia in cui si implorava di fornire qualsiasi informazione sull’identità di chi compariva nell’immagine. Così che, ottenuti almeno nome e cognome, la foto veniva rimossa e ripostata con alcuni cartelli circa le generalità. Stando a quanto riporta Imput, è opportuno pensare che dopo essere riuscito a identificare un centinaio di partecipanti, l’account abbia cancellato tutto per non incorrere in alcun tipo di problema, «non è chiaro se questa strana “investigazione crowdsourcing”, in cui si investiga insieme ai follower, abbia avuto davvero un certo potenziale, in quanto non ha alcun tipo di potere legale», a differenza dell’Fbi, che questa mattina ha chiesto su Twitter di fornire, qualora si possedessero, qualsiasi informazione sui rivoltosi. Qualche risultato però sembra comunque averlo ottenuto. Dopo aver identificato un uomo per esempio, un certo Paul Davis, taggando nella didascalia il suo datore di lavoro, la Goosehead Insurance Agency, l’agenzia ha fatto sapere che Davis era stato licenziato.

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