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13:41 sabato 6 giugno 2026
Grazie al fotovoltaico l’Europa ha risparmiato quasi 13 miliardi di spesa energetica nonostante la crisi nello Stretto di Hormuz In media, sono 136 milioni di euro risparmiati ogni giorno, per ogni giorno dall'inizio della guerra in Iran a oggi.
In uno dei videogiochi più popolari del momento interpreti il proprietario di una biblioteca disordinatissima che deve rimettere a posto 3072 volumi Si intitola Librarian: Tidy Up The Arcane Library, giocarci è molto rilassante, basta avere la consapevolezza che la missione è impossibile.
Nelle università americane è nato un nuovo trend: subissare di fischi chiunque faccia l’elogio dell’AI È successo in almeno una decina di occasioni nelle ultime settimane. Gli studenti, appena sentono le parole intelligenza e artificiale, iniziano a fischiare.
In Albania ci sono delle enormi proteste per impedire a Jared Kushner, il genero di Trump, di costruire un resort di lusso in un’area naturale protetta Sono tre giorni che le strade di Tirana sono piene di manifestanti che vogliono fermare a tutti i costi la prosecuzione del progetto.
In realtà, mancano ancora almeno altri dieci anni prima che i lavori alla Sagrada Familia siano davvero finiti Il 10 giugno, alla presenza di Pedro Sanchez e del Papa, si festeggerà la fine dei lavori. Almeno di quelli più grossi, perché mancano ancora una facciata intera, una scalinata e un parco.
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.

I ministri di Trump hanno aggiunto per sbaglio un giornalista in una chat in cui si discuteva di bombardamenti in Yemen

E non un giornalista qualsiasi: il direttore dell'Atlantic Jeffrey Goldberg.

25 Marzo 2025

«Poco dopo le due del pomeriggio, il mondo ha scoperto che il 15 marzo gli Stati Uniti avrebbero bombardato obiettivi Huthi in tutto lo Yemen. Io, invece, sapevo dell’attacco due ore prima che le prime bombe esplodessero. Il motivo per cui lo sapevo è che Pete Hegseth, il segretario della Difesa, alle 11:44 della mattina mi aveva inviato il piano d’attacco. Piano che includeva informazioni dettagliate su armi, obiettivi, orari. Lasciate che vi spieghi, ci vorrà un po’». Inizia così l’ultimo articolo scritto dal direttore dell’Atlantic Jeffrey Goldberg, giornalista che, una volta andato in pensione, avrà almeno due aneddoti interessantissimi da raccontare: quella volta che scrisse uno dei migliori incipit della storia recente del giornalismo e quella volta che i ministri del governo Trump lo invitarono per sbaglio in una chat in cui si discutevano le strategie militari degli Stati Uniti d’America.

Sembra l’incipit di un romanzo, quindi, essendo questi i tempi che sono, è tutto vero. Goldberg si è ritrovato in una chat Signal – piattaforma di messaggistica apprezzata per la sua sicurezza ma non così apprezzata da essere usata da funzionari governativi per discutere segreti di Stato – assieme a queste persone: Hegseth, come già detto; il segretario di Stato Marco Rubio; Tulsi Gabbard, Director of National Intelligence; Scott Bessent, ministro dell’Economia americano; il capo della Cia John Ratcliffe; Mike Waltz, consigliere per la pubblica sicurezza dell’amministrazione Trump 2; JD Vance, il vice Presidente degli Stati Uniti. Il nome del gruppo era “Houthi PC small group”. La situazione era talmente surreale, ha raccontato Goldberg, che all’inizio sembrava uno scherzo: temeva di essere vittima di un tentativo di truffa o di una campagna di disinformazione. «Non potevo credere che […] su Signal si discutessero piani di guerra di imminente attuazione».

Uno screenshot della chat in cui Golberg è stato invitato per sbaglio e in cui si discutevano le strategie militari del governo americano

Uno screenshot della chat in cui Golberg è stato invitato per sbaglio e in cui si discutevano le strategie militari del governo americano

Goldberg ha avuto la professionalità di non riportare nel suo articolo nessuna informazione che avrebbe potuto mettere a repentaglio la vita di cittadini, operativi e soldati americani, e ha pure abbandonato la chat (avrà salutato? Come avranno reagito gli altri membri quando hanno visto il messaggio “il direttore dell’Atlantic è uscito dal gruppo?) dopo aver raccolto tutto il materiale necessario all’articolo, che vi consigliamo di leggere. Si parla di Huthi, di Medio Oriente e pure di Europa: i 18 appartenenti a questo small group erano tutti d’accordo sul fatto che bombardare gli Houthi significava fare un favore all’Europa, cosa evidentemente sgradevole a detta, innanzitutto, di Vance. Quasi quasi meglio gli Huthi dell’Ue, insomma.

Dopo la pubblicazione dell’articolo, esponenti e funzionari del governo americano hanno detto tutti che si tratta di un episodio imbarazzante e inaccettabile, che indagini interne verranno fatte e responsabilità trovate. Tutti tranne uno, il Presidente Trump, che sulla vicenda ha avuto da dire questo: «Non ne so niente, non sono un fan dell’Atlantic. Secondo me è un giornale sulla via del fallimento… Ma comunque non ne so nulla».

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