Da venerdì 20 a domenica 22 marzo «una lunga e leggera progressione di danze», come l'ha definita il curatore Carlo Antonelli.
È stato recuperato un mini libro che Charlotte Brontë scrisse a 14 anni
Dopo anni spesi cercando di recuperarlo, la Brontë Society è riuscita a ritrovare e ad aggiudicarsi un minuscolo volume (misura solo 35 mm x 61 mm) scritto da Charlotte Brontë nel 1830 quando aveva 14 anni, durante un’asta a Parigi di lunedì 18 novembre. Si tratta di «un libro incredibilmente raro», hanno dichiarato i membri dell’associazione al Guardian, poiché «appartiene a una serie di sei opere prodotte dall’autrice nella sua adolescenza», chiamata The Young Men’s Magazines.
Acquistato per 600.000 euro, il piccolo libro verrà custodito nel Brontë Parsonage Museum, l’ex casa di famiglia della scrittrice a Haworth, nello Yorkshire, che raccoglie già gli altri quattro volumi in miniatura sopravvissuti (il sesto facente parte della serie è andato perduto nel 1930). Il mini-manoscritto contiene tre brevi storie scritte a mano, tra cui una che potrebbe essere considerata, per trama e personaggi, anticipatrice di quanto verrà poi sviluppato in Jane Eyre. Affinché la società riuscisse a recuperare l’opera, andata all’asta nel 2011 prima di perdersi per otto anni tra i privati, a molto è valsa la campagna pubblicitaria organizzata da Judi Dench e Jacqueline Wilson, grazie alle quali la Brontë Society ha ricevuto più di 100.000 euro tra donazioni e sovvenzioni da parte del National Heritage Memorial Fund. «Charlotte ha scritto questa raccolta in miniatura di racconti brevi per i soldatini con cui giocava insieme ai fratelli. E finalmente ora potrà tornare a casa sua, dopo 189 anni», ha dichiarato Ann Dinsdale, curatrice del museo.
«Non ha potuto essere qui questa sera, o non ha voluto, quindi ritirerò il premio a suo nome», ha detto Kieran Culkin, che ha ritirato il premio per lui.
Il 14 marzo di 30 anni fa usciva PK – Paperinik New Adventures. All'epoca, il nuovo Paperinik era talmente diverso dal resto del fumetto nostrano che in tanti faticarono a capirlo. Oggi, quelle storie sono ricordate con la nostalgia e l'affetto che si devono ai classici.
Si tratta, tra l'altro, di due puntate molto importanti perché raccontano la storia dei Dalek, i villain più famosi dell'universo di Doctor Who.