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19:29 venerdì 11 settembre 2026
C’è un videogioco in cui vivi le poche gioie e i tanti dolori di un dipendente di una piccola casa editrice indipendente Si chiama Small Press Tycoon, tutte le cose che si dicono e si vedono nel gioco fanno molto ridere perché, chi lavora nell'editoria indipendente può confermare, sono molto vere.
Secondo uno dei capi della sicurezza di Anthropic, «c’è il 10 per centro di probabilità che l’AI ci uccida tutti entro questo decennio» L'ennesimo dirigente di un'azienda AI che dice che le aziende AI stanno per far succedere qualcosa di grave. Senza che nessuno intervenga per fermarle.
Da oggi è disponibile in streaming La Superviviente, un incredibile documentario sulla donna che si inventò di essere una sopravvissuta all’11 settembre Diretto da Kike Maíllo, racconta la storia Alicia Esteve, che per sei anni finse di essere la sopravvissuta Tania Head. Finse tanto bene da diventare la presidente dell'Associazione dei sopravvissuti del World Trade Center.
Queste parole pronunciate nel 1979 da Emma Bonino sull’ipocrisia degli antiabortisti non sono mai state così attuali e così vere «Sono contro l'aborto, dicono. Però contro l'aborto clandestino nessuno faceva assolutamente niente», disse, in una storica puntata di Acquario di Maurizio Costanzo, andata in onda nel 1979 e disponibile su RaiPlay.
Che siano un record o meno poco importa, i 25 minuti di applausi per NAZA sono il momento più importante di questa Mostra del Cinema È l'unico documentario in concorso, il titolo è un acronimo militare israeliano che indica i civili che si prevede moriranno in un attacco e lo hanno realizzato due dei registi di No Other Land.
I Muse hanno dovuto cambiare nome utente su Instagram perché Muse ora è il nome del nuovo assistente AI di Meta La band è stata costretta ad abbandonare @Muse e accontentarsi di @Musetheband, perché l'AI, evidentemente, conta più della band.
Un’inchiesta di Haaretz sul 7 ottobre 2023 è valsa al giornale una querela di Benjamin Netanyahu in persona Il giornale sostiene che Netanyahu non prese alcuna iniziativa nonostante fosse stato avvertito di un imminente attentato di Hamas pochi giorni prima del 7 ottobre.
Il crossover tra A24 e Dior sembra strano ma in realtà ha perfettamente senso sia per A24 che per Dior Per i prossimi due anni il brand diverrà main partner del Cherry Lane Theatre di New York, istituzione centenaria acquisita da A24 nel 2023

Di cosa si è parlato questa settimana

Cecilia Sala prigioniera in Iran e già due attentati negli Usa. Il 2025 comincia come era finito il 2024: male.

di Studio
04 Gennaio 2025

Cronaca – Sala d’attesa
Ha chiesto di fare presto, Cecilia Sala. Dal 19 dicembre è detenuta nel carcere di Evin, a Teheran, per aver violato delle ancora non precisate leggi della Repubblica islamica. Si è capito subito che la legge in questa storia non c’entra niente: è una prova di forza tra Iran e Stati Uniti, l’Italia si è ritrovata in mezzo, Sala è una vittima degli eventi, paga le conseguenze dell’arresto a Malpensa (su richiesta degli Usa) dell’imprenditore iraniano Mohammed Abedini Najafabadi, accusato di essere un trafficante d’armi. Ora dipende tutto dalle diplomazie dei rispettivi Paesi. Sala è detenuta in condizioni durissime, la sua famiglia ha chiesto il silenzio stampa per evitare il rischio di complicare una situazione già difficilissima. Fate presto.

Stati Uniti – Monster truck
In una serie di video registrati prima di lanciarsi con il suo pick up truck sulle persone che si godevano il Capodanno in Bourbon Street a New Orleans, Shamsud-Din Jabbar ha detto che la decisione di unirsi all’Isis l’ha presa in sogno. La sua versione dell’interpretazione dei sogni è costata la vita a 15 persone, 16 se si considera lo stesso Jabbar, ucciso dalla polizia in un conflitto a fuoco. Grazie anche a un video che lui stesso aveva pubblicato su YouTube, si è scoperto che era nato in Texas, che era un veterano della guerra in Afghanistan, che faceva l’agente immobiliare, aveva divorziato da poco e aveva dei figli. All’inizio voleva uccidere la sua famiglia, solo dopo ha deciso di compiere la strage. Come e perché un uomo così normale sia diventato un terrorista probabilmente non lo scopriremo mai.

Ancora Stati Uniti – Hot Wheels
Era difficile immaginare un inizio dell’anno peggiore, per gli Stati Uniti. L’attentato terroristico di New Orleans e poi un altro attentato davanti al Trump Hotel di Las Vegas (qui però ancora non si è capito se il terrorismo c’entri o no). Anche in questo caso l’attentatore era un militare, il Berretto Verde Matthew Alan Livelsberger, unica vittima della bomba che lui stesso ha fatto esplodere. Anche in questo caso c’è di mezzo un pick up truck: stavolta però è un Cybertruck che, stando a quanto dice la polizia, ha evitato il peggio grazie alla sua robusta costituzione. Anche in questo caso, nessuno ha idea di come e perché un soldato eccellente e un americano normale abbia deciso di compiere un gesto simile.

Milano – Bada come la fuma
Non abbiamo fatto in tempo a parlare del ritorno delle sigarette (al cinema, nelle serie tv, tra le star di Hollywood, sui social) che il Consiglio Comunale di Milano viene a metterci i bastoni tra le ruote: dall’1 gennaio addio a quei sexy assembramenti di gente che fuma e chiacchiera fuori dai locali coi bicchieri in mano, forse l’unica cosa che continuava a far sembrare appetibile la vita in una città altrimenti inospitale. Intanto, con un tempismo perfetto, un nuovo studio britannico ci dice che per ogni sigaretta fumata perdiamo 20 minuti di vita (questo pezzo del Guardian aiuta a fare i conti). Forse è il caso di smettere di fumare oppure, ancora meglio, cambiare città.

Moda – Missonaria
Il 2025 della moda italiana si è aperto con un lutto: è morta a 93 anni Rosita Missoni, la varesotta che insieme al marito Ottavio, atleta conosciuto a Londra durante le Olimpiadi del 1948 e da lei convertito alla moda, fondò il brand di maglieria con sede nella loro casa-atelier di Sumirago, poi esportato e riconosciuto in tutto il mondo grazie ai colori e ai motivi inconfondibili. Dal 1997 Rosita aveva passato la direzione creativa della linea moda ai figli per concentrarsi sulla collezione Missoni Home. Ottavio è morto nel 2013, pochi giorni dopo aver celebrato 60 anni di nozze con lei e pochi mesi dopo il figlio Vittorio, rimasto ucciso in un incidente aereo in Venezuela.

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