E non solo: per il film, che uscirà nelle sale il 3 marzo e sarà su Netflix a partire dal 20, ha scritto anche due canzoni inedite.
Perché si sta parlando del trailer di Cats
Dopo il riadattamento de Il Re Leone, che non ha per niente convinto i critici, un altro grande classico si prepara a ritornare in pompa magna: è Cats, uno dei musical prodotti da Andrew Lloyd Webber su testi di Thomas Stearns Eliot che hanno fatto la storia di Broadway. Il cast del riadattamento cinematografico è stellare: ci sono infatti Judi Dench, Ian McKellen, Idris Elba, Jennifer Hudson, James Corden, Rebel Wilson, Taylor Swift e Francesca Hayward. La regia, invece, è affidata a Tom Hooper.
Eppure il primo trailer integrale, diffuso ieri sera, ha lasciato i fan piuttosto interdetti. Il mix di live-action e CGI, infatti, ha finito per creare un effetto straniante e pone molte domande irrisolte, come riporta il Guardian: tanto per cominciare, quanto sono grandi questi gatti-uomini? Perché Judi Dench indossa una pelliccia, presumiamo di pelo di gatto, quindi probabilmente fatta del suo stesso pelo? Perché il gatto interpretato da Taylor Swift ha il seno? Doveva assomigliare a Cat Woman?
The Cut ha definito la visione del trailer una sorta di esperienza sotto acidi, anche perché tutti sembrano indossare degli «Spandex sexy» e invece delle zampe hanno le dita umane. Che razza di animali sono? È vero, non abbiamo ancora visto il film – che uscirà il prossimo 20 dicembre in America – e non dovremmo giudicarlo prima del tempo (cosa impossibile, ai tempi di internet), ma questi gatti hanno davvero qualcosa di bizzarro.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.
Il 19 febbraio 2016 moriva a Milano uno dei più grandi pensatori italiani. Dieci anni dopo, tutti cercano di appropriarsi di lui: destra e sinistra, apocalittici e integrati, intellettuali e populisti. Dimostrando, tutti, di non averlo capito.