Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Perché si sta parlando del trailer di Cats
Dopo il riadattamento de Il Re Leone, che non ha per niente convinto i critici, un altro grande classico si prepara a ritornare in pompa magna: è Cats, uno dei musical prodotti da Andrew Lloyd Webber su testi di Thomas Stearns Eliot che hanno fatto la storia di Broadway. Il cast del riadattamento cinematografico è stellare: ci sono infatti Judi Dench, Ian McKellen, Idris Elba, Jennifer Hudson, James Corden, Rebel Wilson, Taylor Swift e Francesca Hayward. La regia, invece, è affidata a Tom Hooper.
Eppure il primo trailer integrale, diffuso ieri sera, ha lasciato i fan piuttosto interdetti. Il mix di live-action e CGI, infatti, ha finito per creare un effetto straniante e pone molte domande irrisolte, come riporta il Guardian: tanto per cominciare, quanto sono grandi questi gatti-uomini? Perché Judi Dench indossa una pelliccia, presumiamo di pelo di gatto, quindi probabilmente fatta del suo stesso pelo? Perché il gatto interpretato da Taylor Swift ha il seno? Doveva assomigliare a Cat Woman?
The Cut ha definito la visione del trailer una sorta di esperienza sotto acidi, anche perché tutti sembrano indossare degli «Spandex sexy» e invece delle zampe hanno le dita umane. Che razza di animali sono? È vero, non abbiamo ancora visto il film – che uscirà il prossimo 20 dicembre in America – e non dovremmo giudicarlo prima del tempo (cosa impossibile, ai tempi di internet), ma questi gatti hanno davvero qualcosa di bizzarro.
Attraverso la storia di una famiglia di artisti, Joachim Trier racconta l'esperienza delle famiglie di tutti: l'amore, i rimorsi, il ricordo, i traumi, la casa.
Alla galleria Banquet di Milano, KINGS, duo composto da Daniele Innamorato e Federica Perazzoli, porta una mostra che mescola desiderio, immagini, onestà, censura, pornografia e autodeterminazione.
Il film di Eva Victor, apprezzatissimo prima al Sundance e poi a Cannes, è un raro e riuscito tentativo di raccontare il trauma senza mai mostrarlo. Ed è, soprattutto, una commovente professione di fede nella sorellanza.
E questi sono solo alcuni degli artisti e delle band riuniti dalla War Child Records per questo album di beneficenza che uscirà il 6 marzo.