In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Perché si sta parlando del trailer di Cats
Dopo il riadattamento de Il Re Leone, che non ha per niente convinto i critici, un altro grande classico si prepara a ritornare in pompa magna: è Cats, uno dei musical prodotti da Andrew Lloyd Webber su testi di Thomas Stearns Eliot che hanno fatto la storia di Broadway. Il cast del riadattamento cinematografico è stellare: ci sono infatti Judi Dench, Ian McKellen, Idris Elba, Jennifer Hudson, James Corden, Rebel Wilson, Taylor Swift e Francesca Hayward. La regia, invece, è affidata a Tom Hooper.
Eppure il primo trailer integrale, diffuso ieri sera, ha lasciato i fan piuttosto interdetti. Il mix di live-action e CGI, infatti, ha finito per creare un effetto straniante e pone molte domande irrisolte, come riporta il Guardian: tanto per cominciare, quanto sono grandi questi gatti-uomini? Perché Judi Dench indossa una pelliccia, presumiamo di pelo di gatto, quindi probabilmente fatta del suo stesso pelo? Perché il gatto interpretato da Taylor Swift ha il seno? Doveva assomigliare a Cat Woman?
The Cut ha definito la visione del trailer una sorta di esperienza sotto acidi, anche perché tutti sembrano indossare degli «Spandex sexy» e invece delle zampe hanno le dita umane. Che razza di animali sono? È vero, non abbiamo ancora visto il film – che uscirà il prossimo 20 dicembre in America – e non dovremmo giudicarlo prima del tempo (cosa impossibile, ai tempi di internet), ma questi gatti hanno davvero qualcosa di bizzarro.
In Spagna è stato uno dei film più visti e premiati del 2025, nonostante sia un film di genere che racconta una pagina di storia traumatica come quella del terrorismo indipendentista basco. Del film, del suo successo e del suo messaggio abbiamo parlato con la regista Arantxa Echevarria.
Il cantante ci parla di ricordi e piaceri, musica e traguardi, Sanremo 2026 e il Sanremo di Pippo Baudo. L’ultimo disco, Casa Paradiso, con i primi concerti giovanili, imitando gli Oasis, fino al nuovo tour nei palazzetti. La maturità e la famiglia con un certo sapersi godere la vita, le amicizie, i piaceri più semplici.
Dei Lumiere e dei cimiteri della Galizia, del teatro e della danza, del corpo e di psicologia della Gestalt: di tutto questo, e ovviamente di cinema, abbiamo parlato con il regista di uno dei film più amati, odiati, premiati e discussi dell'ultimo anno.