This Music May Contain Hope è l'album con cui RAYE compie il suo coming of age, in cui parla di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno di noi ha il dovere di perseguire. Appena uscito, il disco ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Su Airbnb puoi trovare la prima casa disegnata da Antoni Gaudí
Scordate le solite ricerche su Airbnb, “casa luminosa”, “ampio soggiorno”, “vista mare Adriatico”. Airbnb ha appena aggiunto una nuova casa nel catalogo, la Casa Vicens di Gaudí a Barcellona: fate riferimento piuttosto alle ricerche “ottocentesca”, “Art Nouveau”, “azulejos”. Patrimonio dell’Unesco, è rimasta privata per 136 anni, quindi fin da quando è stata costruita nel 1885, con la funzione di semplice residenza estiva per una famiglia spagnola. Oggi lo conosciamo per la Cattedrale di Barcellona, ma Casa Vicens è stato il suo primo progetto di sempre, ideato ad appena 30 anni. Così la casa al mare è diventata il luogo in cui ha inizio l’Art Nouveau. Stranissima per il tempo ma in realtà anche per oggi, è il primo edificio a mettere insieme lo stile spagnolo e quello arabo, il neoclassico con il moresco.
Ad aprire le porte sarà il gentilissimo Emili, un membro del team che ha aiutato a trasformare la casa in una casa museo, che farà anche da guida. La casa sarà affittabile da un solo ospite per una notte, in autunno, al prezzo di un simbolico euro. Per prenotare bisogna collegarsi al sito alle ore 16 del 12 luglio e riuscirà ad accaparrarsela chi sarà più veloce a prenotare. La notte sarà corredata da una cena ispirata alle influenze gaudiniane a cura di uno chef stellato di Barcellona e da un digestivo da sorseggiare nel salotto. Il sito è airbnb.com/gaudi, non ci sono ancora recensioni, ma a garantire per voi c’è uno degli architetti catalani più importante degli ultimi secoli.

This Music May Contain Hope è l'album con cui RAYE compie il suo coming of age, in cui parla di dolore, crescita, guarigione, della salvezza che ognuno di noi ha il dovere di perseguire. Appena uscito, il disco ha già suscitato l'entusiasmo della critica.
Perché ogni volta che annunciano un nuovo adattamento di uno dei sei romanzi dell’autrice inglese è certo che lo guarderemo, anche se sarà molto simile ai precedenti e racconterà una storia letta e riletta.
Lo scopo dell'iniziativa è quello di mantenere visibile l'opera per i due anni necessari al restauro, facendo scoprire al pubblico come funziona questo delicatissimo processo.
La forte somiglianza di costumi, scenografie e cast, unita alla pallida paletta cromatica vista nel trailer appena uscito, ha convinto i fan che nella serie ci abbia messo lo zampino l'AI.