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02:33 giovedì 27 agosto 2026
Un sito sta raccogliendo tutte le elegie funebri scritte dai giornalisti palestinesi per i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani Si chiama The Living Record e permette di ascoltare la voce e le parole dei giornalisti di Gaza, mentre ricordano i loro colleghi uccisi negli attacchi israeliani.
Un fotografo, una pittrice, una casa d’aste e una galleria d’arte si stanno facendo causa per la famosa foto in cui Liam Gallagher dà un bacio a Noel Justin Thomas accusa Elizabeth Peyton di plagio e la David Zwirner Gallery e Sotheby’s di aver provato a trarre guadagno da questo plagio.
Sempre più miliardari stanno comprando casa in Patagonia perché si sono convinti che lì sopravviveranno alla fine del mondo A convincerli sono stati quattro fattori: isolamento, capacità di produrre di cibo, capacità di produrre energia e abbondante disponibilità d’acqua.
Dolly Parton verrà ricordata anche come una delle più agguerrite sindacaliste nella storia dell’industria musicale La cantautrice è stata una lavoratrice della musica e non ha mai smesso di usare il proprio potere per tutelare chi suonava al suo fianco.
Pur di non danneggiare un antico castello da ristrutturare, in Giappone lo hanno fatto spostare a mano da 1800 volontari Il mastio del castello di Hirosaki pesa 360 tonnellate. Questo non ha affatto scoraggiato i volontari.
C’è una certa confusione attorno all’attore che interpreterà il professore di Difesa dalle Arti Oscure nella serie tv di Harry Potter La parte era stata affidata a Nicholas Hoult, che prima ha accettato e poi ci ha ripensato perché i suoi fan avevano preso malissimo la notizia. Ora il ruolo è passato a Kit Harington, i cui fan si sono fin qui dimostrati indifferenti.
Uniqlo ha lanciato la sua prima collezione di hijab Il lancio è avvenuto il 17 agosto in Malesia, Indonesia, Singapore e Filippine. È la prima collezione di hijab tutta realizzata dal brand, al di fuori di capsule collection e partnership speciali.
La tv di Stato iraniana ha messo una taglia di 10 milioni di dollari sulla testa di Barron Trump Dando anche dei consigli pratici e logistici su come uccidere il più piccolo dei figli del Presidente degli Stati Uniti.

Il fantasma di Carolyn Bessette-Kennedy su Instagram

Il 7 gennaio la bellissima moglie di John Fitzgerald Kennedy Jr., morta nel 1999, avrebbe compiuto 56 anni, ma nelle immagini dei tanti account creati per adorarla è rimasta cristallizzata in un'eterna giovinezza.

09 Gennaio 2022

I social media ci hanno dato nuovi modi per elaborare il lutto e questo vale anche per la morte di personaggi famosi. Una volta si facevano pellegrinaggi fino a Père-Lachaise solo per lasciare una sigaretta sulla tomba di Jim Morrison, adesso si aprono account tematici su Instagram dove rilanciare foto e video che conservano l’allure della star defunta all’apice del successo. Non si tratta solo di consumare nostalgia, è più una seduta spiritica in cui si rievoca il loro stile per perpetuarne l’influenza sulla società. Un fenomeno che trova particolare evidenza con Carolyn Bessette-Kennedy: gli account Instagram a lei dedicati sono altari di un piccolo culto coltivato da utenti devotissimi. Scrollando questi account in memoriam di Carolyn Bessette, è impossibile non subirne il magnetismo. È difficile smettere di fissare le sfumature biondo-oro dei suoi capelli lisci, gli occhi azzurro-piscina di Palm Beach, il sorriso largo alla Julia Roberts, la mano candida e affusolata che stringe, abbraccia, tiene al guinzaglio senza sforzo cani di grossa taglia, mentre veleggia spedita sui marciapiedi di New York in Ralph Lauren. Nata il 7 gennaio 1966 a New York, morta il 16 luglio 1999 in un incidente aereo mentre si recava a una cerimonia di nozze a Martha’s Vineyard insieme a sua sorella Lauren e al marito John F. Kennedy Jr, detto John John. Inabissati nell’Oceano Atlantico: in un certo senso è un modo di morire molto chic.

Carolyn Bessette non ha mai rilasciato un’intervista, di lei si diceva che non amava mettere in mostra la sua vita. Questo non ha fermato i paparazzi appostati sotto il loft a Tribeca, dove viveva con John John Kennedy: un appuntamento che affrontava dignitosamente mostrandosi impermeabile alle provocazioni dei fotografi. Sono soprattutto queste foto rubate che l’hanno fatta diventare un’icona dello street-style e l’hanno consegnata ai posteri. Minimal ed elegante, chic e newyorkese, sono gli aggettivi ripetuti come mantra dalle riviste di moda che per prime non ne hanno accettato la scomparsa. Cappotto Yohji Yamamoto, jeans Calvin Klein e stivali Prada, il nero, il beige e un po’ di rosso: si scrollano le foto cercando di assorbire le lezioni di stile. Le foto del matrimonio con cerimonia privatissima a Cumberland Island sono le più belle della power couple più fotogenica mai esistita. Guardarle causa uno shock culturale, soprattutto oggi che i matrimoni degli influencer sono maratone documentate minuto per minuto, con l’esercito di wedding planner che srotola chilometri di lucine su tendoni adibiti a sale ricevimento, coi putti scolpiti nel ghiaccio che pisciano vodka e spose con almeno dieci cambi d’abito. Nella loro foto più famosa, Carolyn Bessette esce da una chiesina semi-diroccata mentre l’uomo più affascinante del mondo le bacia la mano guantata, indossando l’abito da sposa più bello mai visto: di Narciso Rodriguez, color perla, in crêpe di seta, che scivola perfetto. Di una semplicità che ha del mistico e funziona solo per certe sante.

L’account Instagram che va seguito per diventare iniziati del culto è @carolynbessettehd, che trova rare e sfocate foto della coppia, prese dai giornali di gossip degli anni ’90 e le lavora dandogli un nitore da tecnologia del Ventunesimo secolo. Chi gestisce @carolyn_iconic e @carolynbessette svolge invece un lavoro da documentarista, con la stessa perizia e delicatezza di un egittologo alle prese con una tomba intatta e ricoperta di geroglifici. Si trovano reperti incredibili, come ad esempio lo screenshot da un video in cui si vedono Lady Diana, Elton John e Carolyn Bessette al funerale di Gianni Versace. O il ritaglio ingiallito di un giornale in cui si parla di questa “nuova fiamma” di Kennedy Jr, sperando che non sia “un’altra Daryl Hannah”, con cui precedentemente John John aveva avuto una liaison. O la foto che le hanno scattato uscendo da Saks Fifth Avenue per l’ultimo pomeriggio di shopping della sua vita, prima di salire sul fatale aereo. E poi le foto con Jennifer Aniston e Kate Moss, le gite in barca, le corse a Central Park in athleisure fianco a fianco col marito. Di una fighezza tale che si capisce quasi perché certe frange estreme di Qanon credono che John Kennedy Jr sia ancora vivo e sono lì che aspettano la sua apparizione a Dallas o durante un concerto dei Rolling Stones.

Le disgrazie succedono anche ai bellissimi. Non erano di questo mondo, eppure sono morti. Erano un’idea di futuro che non si è realizzata. Difficile non farsi sopraffare dal pensiero magico e pensare cose il cui incipit è “se non fossero morti”. Se non fossero morti, sarebbero diventati al momento opportuno i naturali inquilini della Casa Bianca e non ci sarebbe stato Bush, le Torri non sarebbero crollate, non ci sarebbe stata la crisi economica del 2008 e neanche quella pandemica del 2020, e tutti saremmo ancora temporalmente incastrati nella seconda metà degli anni Novanta, felici, benestanti e con la famiglia intatta. Come se il mondo si fosse fermato al 1999.

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