Cose che succedono | Coronavirus

C’è sempre più gente in questi giorni che canta insieme dai balconi

Che sia un gesto di solidarietà al Paese intero, o semplicemente un altro modo per sentirsi meno soli a causa del Coronavirus, da Napoli a Torino, mentre le città si sono responsabilmente svuotate, le persone hanno iniziato a cantare insieme dai balconi delle loro case, postando i video su YouTube e su altri canali social. «E allora sì, abbracciame cchiù forte, pecchè po’ chi se ne fotte» troneggia nei cieli del capoluogo campano, in alternativa a “Napul’è” di Pino Daniele e alla tamurriata “Vesuvio”, una danza tradizionale intonata con tanto di tamburelli a Benevento.

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A Siena, un’intera contrada si è affacciata alle finestre del rione, iniziando a cantare la “Verbena”, un inno per la città che rientra tra le tradizioni millenarie del Palio, mentre a Cagliari c’è chi ha improvvisato un concerto in quarantena, continuando così un’iniziativa che sta attraversando le regioni coinvolgendo i cittadini di tutta la Penisola. Mentre su Facebook e Instagram hanno iniziato a circolare appelli in cui si invitano le persone a urlare a squarciagola “Azzurro”, “Il cielo è sempre più blu”, “Viva Milano” e l’Inno di Mameli, esiste anche chi ha deciso di fare tutto da solo come un tifoso della capitale con “Grazie Roma”, e chi ha proposto una versione concertistica esotica e differente per esorcizzare il momento. Come a Torino, con la Macarena.

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