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Da oggi Stati Uniti e Russia potranno aggiungere al loro arsenale militare tutte le testate atomiche che vogliono Sono le conseguenze del mancato rinnovo dell'accordo New START, che limitava la proliferazione delle armi nucleari.
Pieter Mulier è il nuovo Direttore creativo di Versace Diventerà ufficialmente Chief Creative Officer l'1 luglio. La sua prima sfilata potrebbe arrivare già a settembre.
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Negli Epstein Files Donald Trump viene citato più volte di Harry Potter nella saga di Harry Potter 38 mila volte, per la precisione. Il conteggio lo ha fatto il New York Times, per dimostrare quanto solido fosse il rapporto tra Trump ed Epstein.
Il documentario su Jeff Buckley arriverà finalmente anche in Italia, a marzo Soltanto per tre giorni, però: una proiezione-evento per celebrare 60 anni dalla nascita del cantautore di Grace.
Tra le centinaia di giornalisti licenziati dal Washington Post ce n’è una che lo ha scoperto mentre lavorava per il giornale in una zona di guerra La corrispondente Lizzie Johnson ha scoperto di essere rimasta senza lavoro mentre scriveva dal fronte ucraino, al freddo e senza corrente.
Darren Aronofsky si è guadagnato l’appellativo di “traditore del cinema” perché ha fatto una serie usando solo l’AI Sia i critici che i colleghi stanno commentando molto negativamente (per usare un eufemismo) sia la scelta di Aronosfsky che il pessimo risultato ottenuto.
Un grave scandalo sessuale avvenuto sul set di Good Time potrebbe costare l’Oscar a Josh Safdie e a Marty Supreme E sarebbe anche la ragione, questo scandalo, della brusca separazione di Josh dal fratello Benny.

A New York hanno rimosso l’ultima cabina telefonica rimasta in città

25 Maggio 2022

Lunedì scorso alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale di New York si sono ritrovati a Times Square per presenziare a una solenne cerimonia: l’addio all’ultima cabina telefonica pubblica della città, rimossa dalla strada di Manhattan per diventare parte della collezione permanente di un museo, reperto usato per raccontare la storia (ormai antica) della città. È la fine di un’operazione che l’amministrazione comunale sta portando avanti dal 2015, quando si decise che le vecchie cabine telefoniche sarebbero state sostituite con i LinkNYC kiosks, “terminali” che offrono ai cittadini della Grande Mela libero accesso alla rete Wi-Fi, prese per ricaricare i dispositivi elettronici, mappe interattive della città e diversi altri servizi.

I rappresentanti dell’amministrazione comunale presenti all’evento hanno detto che la rimozione delle cabine telefoniche e la loro sostituzione con i LinkNYC Kiosk faciliterà la vita dei newyorchesi, soprattutto di quelli che non possono permettersi l’accesso a internet. «In meno di dieci anni siamo passati dai telefoni a gettoni al Wi-Fi libero», ha detto il consigliere comunale Julie Won, che ha definito i moderni “chioschi” come «servizi essenziali». Una trasformazione necessaria accompagnata da un’inevitabile nostalgia per un capitolo della storia della città ormai definitivamente chiuso. La cabina sarà ora esposta nel Museum of the City of New York, parte di una mostra sulla vita prima della digitalizzazione inaugurata lo scorso venerdì.

In realtà, però, qualche cabina telefonica a New York c’è ancora. Ci sono quelle installate all’interno di proprietà private, per esempio. E ce ne sono quattro che il Comune definisce «”permanent full-length Superman” booths». Queste ultime si trovano tutte nell’Upper West Side, e sono diventate “intoccabili” grazie agli sforzi lobbistici di Alan Flacks, un appassionato di telefonia pubblica. Nel 2016 ne parlò anche il New York Times. E potrebbero anche essercene altre, di cabine. Phone booth dimenticate, come quella scoperta qualche tempo fa da Mark Thomas (un altro appassionato della materia, al punto da dedicarci un sito chiamato The Payphone Project) nella stazione della metropolitana di Union Square.

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