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C2C Festival festeggia il suo venticinquesimo compleanno svelando la line-up della seconda edizione del festival a New York
L'8 maggio 2026 C2C Festival torna al Knockdown Center con un programma ancora più ambizioso. Tra gli ospiti più attesi Arca, Los Thuthanaka ed Elias Rønnenfelt.
Nel 2026 C2C Festival, nato a Torino nel 2002, festeggia il suo 25° anno di età: per celebrare questo importante traguardo, il festival di riferimento nel panorama avant-pop ha svelato la line up del suo grande ritorno a New York: l’8 maggio 2026, infatti, C2C Festival NYC torna al Knockdown Center con un’edizione ancora più ambiziosa. Dopo il successo della prima edizione del festival, l’anno scorso, C2C Festival propone un programma che si articola su tre palchi, tra indoor e outdoor, attraversando integralmente gli spazi di 4.600 metri quadrati del Knockdown Center, una delle principali venue indipendenti della città.
Questa seconda edizione segna il ritorno a New York di Arca, a due anni dalla sua ultima esibizione in città. La line up include inoltre aya e Los Thuthanaka, autori di due tra gli album più riconosciuti del 2025 — l’elettronica horror di hexed! (n.1 su The Wire) e l’avant-rock intriso di folk boliviano di Los Thuthanaka (n.1 su Pitchfork) — insieme a Nourished By Time, Titanic (progetto di I. la Católica e Mabe Fratti), Malibu, YHWH Nailgun ed Elias Rønnenfelt, che presenteranno a C2C Festival NYC performance legate alle loro più recenti uscite discografiche. Il programma comprende anche il duo pop NEW YORK, Avalon Emerson & The Charm e uno showcase curato da The Lot Radio. I biglietti sono disponibili su DICE a partire dalle ore 18:00 (CET) di venerdì 16 gennaio.
E a proposito di biglietti: la prossima edizione di C2C Festival a Torino si terrà dal 29 ottobre al 1° novembre 2026: i biglietti early bird sono già quasi esauriti (gli ultimi li trovate sul sito). L’attesa sarà lunga: se volete crogiolarvi nei ricordi dell’edizione del 2025 (a cui abbiamo partecipato anche noi, come sempre), qui trovate l’articolo in cui la raccontavamo.
Con la scrittrice veneta abbiamo parlato di 8.6 gradi di separazione e La paura ferisce come un coltello arrugginito, cioè di Veneto, di alcolismo, di ragazze simpatiche, di fidanzati noiosi e di Ottessa Moshfegh.