Hype ↓
21:16 giovedì 4 giugno 2026
La notizia di Martin Scorsese che decide di usare l’AI per disegnare gli storyboard dei suoi film non poteva essere accolta peggio Il regista ha annunciato una collaborazione con una start up AI tedesca. La reazione è stata notevolmente negativa.
ll governo tedesco ha approvato una riforma che equipara i club ai teatri e li protegge dalla speculazione immobiliare Si spera così di fermare la Clubsterben, la morte dei club, una crisi gravissima che in questi anni ha portato alla chiusura di decine di locali storici.
Il brand di skincare The Ordinary se la sta prendendo con l’assurdo marketing e i prezzi folli dei brand di skincare “Buy the ingredients, not the hype”, si intitola la nuova campagna del brand, in cui a prodotti di uso comune viene applicata la stessa maggiorazione di prezzo che si usa con gli ingredienti dei cosmetici.
Phoebe Bridgers ha organizzato un concerto a sorpresa al Madison Square Garden di New York e i biglietti costano un dollaro Il concerto è previsto per questa sera e varrà la solita regola a cui Bridgers tiene molto: niente telefoni.
Per la prima volta al mondo, una cittadina in California ha votato per impedire totalmente e permanentemente la costruzione di data center È successo a Monterey Park, dove l'86 per cento dei cittadini ha votato per vietare per sempre la costruzione di data center.
A Oxford sta per aprire la prima libreria che vende esclusivamente romantasy Si chiama Bad Girl Books e l'ha aperta Starlin Marot, che prima di diventare libraia faceva la tiktoker. La booktoker, per la precisione. Di romantasy, ovviamente.
L’ultima moda tra i miliardari è comprarsi lo scheletro di un dinosauro Vengono battuti per milioni di dollari dalle più prestigiose case d'asta del mondo e acquistati da miliardari che si sono un po' stufati delle "normali" opere d'arte.
Sempre più giovani si dedicano al solomaxxing, cioè rimanere single perché per trovare un partner servono troppo tempo e troppi soldi Essere single non per scelta sentimentale o filosofica, ma perché le relazioni hanno un costo che il reddito medio non copre più.

Il naso (finto) di Bradley Cooper è diventato un caso

17 Agosto 2023

Bradley Cooper è stato criticato per aver utilizzato un trucco per ingrandire il suo naso in Maestro, il bio-pic su Leonard Bernstein, che ha scritto, diretto e interpretato e che sarà in concorso alla prossima Mostra del cinema di Venezia. L’attrice e attivista Tracy-Ann Obermann ha scritto su Instagram: «Se ha bisogno di usare un naso finto, che per me e molti altri è l’equivalente di una blackface o di una yellowface, piuttosto che affidarsi al potere della recitazione, allora avrebbe dovuto dare il ruolo a un attore ebreo». A maggio anche il critico dell’Hollywood Reporter Daniel Fienberg, guardando le foto di scena, aveva definito il trucco «problematico» e ironizzato sulla presenza nel film di «cosplay etnici».

Bernstein, americano, figlio di immigrati ebrei-ucraini, è stato un famosissimo compositore, conosciuto soprattutto per essere l’autore di West Side Story, ma anche per essere il padrone di casa della festa in onore delle Black Panther, raccontata da Tom Wolfe nel famoso Radical Chic.

I tre figli del compositore hanno rilasciato una dichiarazione in cui si dicono «affranti dall’incomprensione e dalla falsa rappresentazione degli sforzi di Cooper». «Bradley», dicono, «ha usato il trucco per aumentare la somiglianza, e noi siamo assolutamente sereni rispetto a questa scelta. Siamo anche sicuri che nostro padre sarebbe stato ugualmente sereno».

La rappresentazione del naso negli ebrei è un nervo scoperto, perché la sua esagerazione risale alla prime caricature antisemite, passa per la rappresentazione nazista, e arriva in certi casi fino a oggi, come è successo pochi mesi fa con il ritratto di Elly Schlein pubblicato dal Fatto Quotidiano che suscitò molte polemiche.

Articoli Suggeriti
La pregiatissima collezione di vini di Stalin verrà venduta per finanziare l’apertura di una scuola di enologia in Georgia

Al suo interno sono conservate più di 40 mila bottiglie, in parte prese dalle cantine degli zar e in parte scelte personalmente da Stalin.

In Toy Story 5 c’è anche Bad Bunny e si è scoperto che interpreta il personaggio Fetta di pizza con occhiali

Personaggio al momento molto misterioso, di cui sappiamo solo che è una fetta di pizza, che indossa occhiali da sole e che è «estremamente cool».