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21:41 venerdì 6 marzo 2026
Ars Technica ha cancellato un articolo che condannava l’uso dell’AI dopo che si è scoperto che conteneva citazioni inventate dall’AI L'autore del pezzo si è scusato e ha detto che da ora in poi non si fiderà più delle citazioni suggerite da ChatGPT.
A distanza di due giorni l’una dall’altra sono spuntate due nuove opere attribuite a Michelangelo Una è un dipinto intitolato "Pietà Spirituali", l'altra un busto marmoreo del Cristo Salvatore. La storia della loro attribuzione al Buonarroti è piuttosto avventurosa.
L’agenzia meteorologica giapponese fa delle previsioni esclusivamente dedicate alla fioritura dei ciliegi Quelle di quest'anno dicono che i fiori sbocceranno con un certo anticipo rispetto al solito: i primi arriveranno tra meno di due settimane.
C’è una proposta di legge per inserire la gentilezza tra i parametri con cui l’Istat misura la qualità della vita Proposta che è arrivata in Parlamento e che sostiene che una società più gentile sia non solo moralmente migliore ma anche più ricca economicamente.
L’invito per la sfilata di Dior alla settimana della moda di Parigi è una sedia In miniatura ma pur sempre una sedia che rimanda alle Sénat, quelle utilizzate all'interno del Jardin de Tuilleries, location della sfilata.
In Artificial, il prossimo film di Luca Guadagnino, ci sarà la prima colonna sonora composta da Damon Albarn E ha spiegato che lavorare a questo film gli ha fatto capire che le intelligenze artificiali non saranno mai capaci di fare musica vera.
Il favorito per diventare il prossimo Presidente del Consiglio del Nepal è un ex rapper che non si toglie mai gli occhiali da sole Si chiama Balen Shah e la sua immagine è così legata a quel modello di occhiali da sole che nei negozi hanno preso a chiamarli "occhiali Balen Shah".
Il bene più a rischio a causa della guerra in Medio Oriente non è né il petrolio né il gas ma il fertilizzante Nella regione se ne produce moltissimo, la guerra ha già causato problemi logistici e aumenti dei prezzi che rischiano di stravolgere l'agricoltura mondiale.

Il nuovo negozio di Bottega Veneta in Galleria Vittorio Emanuele

30 Gennaio 2024

Bottega Veneta inaugura un nuovo negozio all’interno della Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Il progetto, concepito dal direttore creativo Matthieu Blazy, è caratterizzato dall’utilizzo di tre elementi essenziali: vetro, legno di noce italiano e marmo Verde Saint Denis convivono combinati in griglie geometriche sui due piani del negozio. Alla base di questa scelta c’è la volontà di coniugare materiali tipicamente italiani con la sensibilità modernista, onorando l’impegno del marchio per un artigianato innovativo e proseguendo un’estetica già impiegata nel flagship store di Avenue Montaigne di Parigi.

Il negozio in galleria – il terzo in città insieme alle boutique di via Montenapoleone e via Sant’Andrea – è, come spiega Blazy, ideato per «trasmettere l’idea di un interno domestico richiamando l’architettura modernista italiana in contrasto con l’estetica di un’astronave. E catturare l’intimità e l’immaginazione del vestirsi». Per celebrare l’apertura, saranno presentati in anteprima tre modelli chiave della collezione Summer ’24 presentata lo scorso settembre – le borse Kalimero Cha Cha e Città in intrecciato foulard e la scarpa Cha Cha – insieme a un’edizione limitata di cinque borse Kalimero Città in pitone e quindici esclusive borse Sardine col manico in ceramica. 

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