Dopo il 2016, Instagram era diventato il rifugio di chi fuggiva da un Facebook ormai invivibile. Dieci anni dopo, chi c'era allora vede muoversi gli stessi maligni meccanismi che hanno rovinato tutte le piattaforme social.
Il bot che genera immagini inspirational senza senso
Se avete contatti su Facebook dediti alla condivisione di pensierini che mirano a ispirare, frasi spesso sovrapposte a immagini di albe o tramonti, o comunque fotografie stock di paesaggi o persone, saprete anche che si tratta di contenuti social che negli ultimi anni – complice l’avvicinamento di una fascia d’età più “adulta” ai social network – hanno conosciuto una grande fortuna. Inspirobot si inserisce, con intenti parodistici, in questo filone, generando finte citazioni esistenzialiste e poster “motivational” con parole alla rinfusa. Sul suo sito, il generatore si definisce «un’intelligenza artificiale dedicata a generare un numero illimitato di citazioni motivanti per l’infinito arricchimento dell’insensata esistenza umana».
Di seguito, alcuni dei risultati che abbiamo ottenuto provando Inspirobot. Si passa da machismi contornati da cigni a imperscrutabili tazze di caffè, e da pessimismi cosmici su fondali marini al più puro nonsense anatomico. Buon divertimento.





Dopo il 2016, Instagram era diventato il rifugio di chi fuggiva da un Facebook ormai invivibile. Dieci anni dopo, chi c'era allora vede muoversi gli stessi maligni meccanismi che hanno rovinato tutte le piattaforme social.
È una pratica antica ma che finora era rimasta confinata negli antri più oscuri di internet. In questi mesi, però, abbiamo assistito al suo definitivo sdoganamento: ora è una forma di comunicazione politica accettata e apprezzata. Grazie, ovviamente, a Donald Trump.
Il sorrisetto soddisfatto della sindaca di Genova a molti ha ricordato un meme famosissimo: quello della Disaster Girl, di cui Salis è involontariamente diventata la versione "adulta".